Commento sui dati di vendita al dettaglio di luglio: il recupero è stato solo un fuoco di paglia? Ci sono speranze di miglioramento nella seconda metà dell’anno?
Oggi (17) sono stati pubblicati gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio di luglio, che appaiono di nuovo poco ottimistici; dopo i primi segnali di ripresa dello scorso mese, il tasso di crescita ha nuovamente invertito la rotta, riducendo la fiducia del nostro analista Dolphin riguardo alla possibilità di una ripresa dei consumi nella seconda metà dell’anno.
Fortunatamente,la resilienza del commercio online rimane decisamente più elevata. Anche in un contesto sfavorevole, il tasso di penetrazione dell’e-commerce continua lentamente a salire. Di conseguenza, la crescita delle vendite online di beni fisici resta sopra il 3%, ben al di sopra dello 0,6% del totale delle vendite al dettaglio.
Dolphin mantiene la convinzione che il secondo trimestre resti il punto più basso di crescita dell’e-commerce di quest’anno, male aspettative di una ripresa marginale nel terzo trimestre sono calate. Alla luce delle previsioni dell’anno scorso, probabilmenteuna ripresa più evidente sarà rimandata al quarto trimestre.
Analizzando per categoria, la nostra previsione che il rallentamento dei consumi stia passando da strutturale a generale si è purtroppo avverata. A luglio, gli elettrodomestici e i prodotti di comunicazione, direttamente influenzati dalle sovvenzioni statali, hanno continuato a migliorare nettamente, ma al di fuori di queste categorie sia i beni essenziali che quelli discrezionali mostrano un calo diffuso nella crescita.
1. Il tasso di crescita delle vendite al dettaglio torna nuovamente a scendere
Secondo quanto comunicato dall'Ufficio Nazionale di Statistica,a luglio il totale delle vendite al dettaglio interne è cresciuto solo dello 0,6% rispetto all’anno precedente; dopo un iniziale segnale di ripresa a giugno, questo mese mostra una nuova debolezza, il che, in una certa misura,diminuisce la fiducia di Dolphin in un’inversione di tendenza dei consumi nella seconda metà dell’anno.

Considerando i diversi tipi di consumo,il calo generale delle vendite al dettaglio a luglio è stato guidato principalmente dalla spesa per beni, la cui crescita mensile è dello 0,9% contro lo 0,9% del trimestre precedente.Al contrario,il consumo nella ristorazione si è mantenuto stabile su livelli bassi, con una crescita dell’1,4% questo mese, mostrando un piccolo accelero rispetto al mese precedente. Dolphin ipotizza che, entrando nell’alta stagione estiva, consumi legati a ristorazione e viaggi potrebbero essere sostenuti dalla domanda delle famiglie con bambini.

2. Anche le vendite online si indeboliscono, ma mostrano maggiore resilienza
In concomitanza con la flessione delle vendite al dettaglio complessive, e in particolare dei beni di consumo,anche la crescita delle vendite online di beni fisici si è indebolita, scendendo dal 3,9% del mese scorso al 3,3% di questo mese.
Osservando la variazione dei tassi di crescita in questi due mesi,il rimbalzo di giugno è stato in gran parte trainato dalla campagna promozionale 618. Dopo la stagione delle offerte, la domanda d'acquisto è diminuita leggermente. Tuttavia, visto che la contrazione mensile non è significativa, lo stato di salute del settore non mostra un declino drastico. Considerando anche l’effetto base,nel terzo trimestre è probabile che la crescita del commercio online incontrerà ancora alcune pressioni, ma dovrebbe comunque andare meglio rispetto al secondo trimestre.
Inoltre, nel mese in esameil tasso di penetrazione del commercio online è ancora leggermente aumentato su base annua (circa 0,2 punti percentuali), e su base annuala crescita è leggermente superiore rispetto a giugno, indicando chela vitalità dell'online rispetto al totale delle vendite al dettaglio è in lieve aumento. In altre parole, la pressione dei consumi online è leggermente inferiore rispetto a quella offline e al totale.
(Nota: dal 2026 in poil’Ufficio Nazionale di Statistica ha modificato la definizione generale delle vendite online, ovverol’ex “fatturato delle vendite online” è ora “fatturato delle vendite online di beni e servizi”, ampliando notevolmente il campo delle statistiche sui servizi venduti online. Tuttavia,la metodologia di rilevazione per le vendite di beni fisici online è rimasta sostanzialmente invariata, ed è pertanto comparabile ai dati storici).


3. Il rallentamento dei consumi si sta diffondendo da fenomeno strutturale a generale?
Come si evince da quanto sopra, una delle maggiori zavorre che hanno determinato il debole andamento dei consumi rimane la vendita di automobili, con un calo del quasi 17% su base annua per il periodo; escludendo le auto, la crescita delle vendite al dettaglio raggiunge il 2,5%.
Un altrofenomeno importante da segnalareè che, dopo la riduzione delle sovvenzioni statali,le vendite di prodotti elettronici e elettrodomestici hanno mostrato una notevole ripresa dai minimi, mentrela crescita degli altri beni, sia discrezionali che essenziali, sta mostrando un evidente rallentamento. Come già indicato da Dolphin,il rallentamento dei consumi sta passando da un fenomeno strutturale, dovuto alle minori sovvenzioni, a una debolezza generalizzata.
Nel dettaglio, la contrazione annua delle vendite di elettrodomestici delle grandi aziende si è già ridotta a meno del -2%, mentre le vendite di prodotti per le comunicazioni hanno accelerato ulteriormente, superando il 20% questo mese. Tuttavia, secondo IDC e altre fonti, le vendite interne di smartphone sono ancora in calo su base annua; l’aumento delle vendite appare correlato agli aumenti significativi dei prezzi dei componenti come la memoria, che hanno avuto effetti sui listini dei telefoni.

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// RipubblicazioneKaibai
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