I mercati azionari asiatici hanno raggiunto il massimo del rimbalzo? I rendimenti dei titoli di stato USA schizzano in alto, in 17 delle ultime 20 volte i mercati azionari dell’Asia-Pacifico sono scesi
Il rapido aumento dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sta diventando uno dei maggiori rischi per il rialzo dei mercati azionari asiatici trainati dall’intelligenza artificiale, evidenziando la vulnerabilità delle società tecnologiche ai costi elevati del finanziamento.
Secondo quanto riportato dall'APP Finanza Intelligente, nella sessione di trading asiatica del 18 agosto si è verificata una dinamica “apri alto, chiudi basso”, innescata dal balzo nei rendimenti dei Treasury statunitensi a lungo termine, che ha suonato un campanello d’allarme per gli investitori globali attivi nell’ambito dell’AI. Durante la notte, il rendimento dei Treasury a 30 anni degli Stati Uniti è salito al 5,29%, il livello più alto da giugno 2007, avvicinandosi ai massimi segnati durante l’inizio della crisi finanziaria globale. Il rendimento dei titoli decennali USA è anch’esso aumentato oltre il 4,7%, vicino al massimo di 19 mesi del 4,75% registrato la settimana scorsa. Questo rialzo costante del “punto di riferimento per la valutazione” sta diventando uno dei maggiori rischi per la crescita azionaria in Asia trainata dall’AI. I dati mostrano che negli ultimi cinque anni, ogniqualvolta il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito di almeno 20 punti base in una settimana, l’indice MSCI Asia-Pacifico è sceso in 17 delle 20 settimane, con un calo medio dell’1,7%.
L’insegnamento della storia: su 20 occorrenze in 5 anni, 17 volte il mercato è sceso
La correlazione negativa tra i rendimenti dei Treasury USA e i mercati azionari asiatici non è una novità di mercato, ma una regola più volte comprovata. I dati mostrano che negli ultimi cinque anni, ogniqualvolta il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito di almeno 20 punti base in una settimana, l’indice MSCI Asia-Pacifico è sceso in 17 delle 20 settimane, con un calo medio dell’1,7%. Questa tendenza statistica è stata confermata ripetutamente anche di recente — le performance di mercato della scorsa settimana ne sono la prova.

L’analista di Vantage Global Prime, Hebe Chen, sottolinea: “Qualsiasi turbolenza disordinata sul mercato obbligazionario globale avrà un impatto immediato sull’Asia, soprattutto ora che, con l’esplosione dell’AI, mercati come Taiwan e Corea del Sud risultano sempre più interconnessi con il ciclo tecnologico e i flussi di capitale statunitensi.”
Il nodo centrale riguarda la “fragilità strutturale” dei titoli AI asiatici. Chen analizza: “La recente crescita dei mercati azionari asiatici si è concentrata fortemente su tecnologia e AI, ovvero quei segmenti che sono i più sensibili al costo del capitale, al rialzo dei tassi di sconto, alle fluttuazioni dei cambi e alle condizioni fondamentali dell’economia globale.”
Meccanismo di trasmissione: tre vie tramite cui il rendimento dei Treasury USA impatta sulle azioni AI asiatiche
Percorso uno: rivalutazione — tassi di sconto più alti, valore attuale più basso. Il rendimento dei Treasury a lungo termine rappresenta ancora l’àncora di valutazione degli asset di rischio globali. Quando il rendimento trentennale USA supera il 5% salendo sopra il 5,3%, tutti i modelli di valutazione degli asset growth basati su flussi di cassa futuri vanno ricalcolati. Le società AI — in particolare i produttori di hardware e sviluppatori di modelli non ancora stabilmente redditizi — sono molto più sensibili rispetto agli altri settori a variazioni del tasso di sconto. Il calo degli indici statunitensi future durante la sessione asiatica (Nasdaq -0,4%, S&P -0,2%) riflette immediatamente questa pressione.
Percorso due: aumento del costo del finanziamento — la crescita dell’AI guidata dal debito è sotto pressione. L’espansione dell’infrastruttura AI dipende fortemente dal finanziamento tramite debito. Nell’ultima settimana, il rendimento dei trentennali USA è salito dal 5% fino al 5,3%, il che significa che qualsiasi progetto AI che dipenda da finanziamenti a lungo termine dovrà affrontare costi d’interesse più alti. Il chief strategist di KB Securities, Lee Eun-taek, indica che anche se i grandi gruppi tecnologici continueranno a investire per non restare indietro nella corsa all’AI, i tassi più alti potrebbero convincere gli istituti finanziari a ridurre le linee di credito.
Percorso tre: inversione dei flussi di capitale — i fondi dagli emergenti rientrano nei Treasury. Quando il tasso risk-free supera il 5%, i Treasury stessi diventano una asset class estremamente attraente. Ne consegue una crescente pressione sui flussi di capitale, dall’azionario dei mercati emergenti verso l’obbligazionario USA. Il 18 agosto, gli investitori istituzionali sulla KOSPI sudcoreana hanno venduto al netto 785,4 miliardi di won in un solo giorno, mentre investitori esteri e retail hanno acquistato rispettivamente 86,5 miliardi e 731 miliardi di won: una chiara dimostrazione micro di questa logica.
Inoltre, i rendimenti di Treasury USA, Bund tedeschi, OAT francesi e titoli di stato giapponesi sono in aumento in tutto il settore, scompaginando i riferimenti di valutazione. La logica di carry trade, ovvero il rifornirsi di yen per acquistare asset globali, ha iniziato a essere penalizzata quando il rendimento dei titoli giapponesi si è avvicinato al 3%: il tasso dei JGB a 5 anni è arrivato al 2,18% segnando un massimo storico, quello a 10 anni al 2,945%, il livello più alto dal 1996.
I tre fattori alla base del balzo nei rendimenti
Primo, l’ondata di emissioni AI e il boom nell’offerta di Treasury USA. Secondo i dati Castle Securities, le aziende AI hanno emesso finora circa 1.500 miliardi di dollari in obbligazioni quest’anno. Nello stesso tempo, la settimana scorsa il Tesoro USA è stato costretto a piazzare una nuova asta di trentennali a un rendimento del 5,216%, il livello più alto di aggiudicazione dal 2001 per questa categoria di titoli.
Secondo, le aspettative inflazionistiche stanno tornando a salire. Il prezzo del Brent è salito a 91,24 dollari al barile. Il 17 agosto è scaduto l’accordo di tregua tra USA e Iran, e i negoziati sullo Stretto di Hormuz sono ancora in stallo. Le aspettative d’inflazione a un anno dell’Università del Michigan hanno superato il 4% per il quinto mese consecutivo.
Terzo, cresce l’incertezza sulla politica della Federal Reserve. Castle Securities avverte che la riluttanza della Fed a inasprire la politica monetaria mantiene i rendimenti dei bond a livelli storicamente elevati. Secondo i dati CME, a settembre la probabilità che i tassi rimangano invariati è del 63%, ma la probabilità di un rialzo è ancora del 37%. Wells Fargo Investment Institute ha aggiornato le proprie previsioni, stimando che la Fed aumenterà di 25 punti base i tassi entro quest’anno.

Soglia critica: il “livello di allarme” tra il 5% e il 5,3% per i Treasury a dieci anni
Durante una conferenza stampa il 18 agosto, il chief strategist di KB Securities, Lee Eun-taek, ha fornito un quadro preciso del rischio: qualora il rendimento dei Treasury USA a 10 anni dovesse superare stabilmente la fascia 5,0%-5,3%, scatterebbe un segnale d’allarme chiave per il ciclo di investimenti nell’AI.
Lee spiega che, una volta che il rendimento decennale supera il 5%, si attesterebbe al livello massimo dalla crisi finanziaria del 2007; se arrivasse oltre il 5,3%, segnerebbe il record degli ultimi 25 anni. In un contesto simile, i fornitori di capitale potrebbero spostarsi dagli asset rischiosi verso rendimenti sicuri, innescando una stretta nei flussi finanziari che alimentano il boom degli investimenti AI.
Al 18 agosto, il decennale USA era già al 4,74%, solo 26 punti base sotto la soglia di allarme del 5%. Tuttavia, la fase ribassista del mercato obbligazionario globale continua, alimentata da crescenti inquietudini sulla situazione finanziaria USA.

Da una prospettiva più generale, l’attuale impennata dei rendimenti a lungo termine riflette tre pressioni strutturali: le preoccupazioni degli investitori per l’impennata della spesa pubblica, il forte aumento dell’offerta di titoli di stato a lungo termine e una dinamica d’inflazione che negli ultimi cinque anni ha costantemente superato gli obiettivi della Fed. Questi fattori non sono disturbi temporanei, ma spinte strutturali che potrebbero continuare a deprimere la valutazione degli asset rischiosi.
Punti critici: PMI globali e Jackson Hole come variabili chiave
Sebbene i mercati asiatici abbiano dimostrato una certa resilienza — secondo gli analisti di DBS Bank grazie alla forza degli utili aziendali, all’entusiasmo per l’AI e a una posizione più soft della Fed — questo effetto cuscinetto potrebbe essere limitato. Il chief investment strategist di Saxo Bank, Charu Chanana, avverte: “L’Asia potrebbe al momento essere parzialmente protetta dagli shock, ma non è affatto immune. Se i rendimenti dei Treasury dovessero continuare a salire, questa resilienza sarà messa alla prova.”
I PMI globali in uscita venerdì, così come il primo keynote di Powell al simposio di Jackson Hole delle banche centrali, rappresenteranno le variabili chiave che determineranno se i rendimenti dei Treasury continueranno ad aumentare e se le azioni AI asiatiche riusciranno a mantenere le posizioni.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Le azioni delle risorse umane negli Stati Uniti rimbalzano con forza: l’ondata di CV generati dall’AI aumenta il valore delle società di recruiting!
L'intelligenza artificiale non ha rivoluzionato il settore del reclutamento negli Stati Uniti, ma ha invece aumentato il valore della selezione a causa della proliferazione di curriculum generati dall'AI, creando una nuova domanda per le società di risorse umane. Le azioni delle società di recruiting come ManpowerGroup e Robert Half hanno superato le aspettative in termini di performance e sono rimbalzate fortemente dai minimi. L'intelligenza artificiale è diventata anche uno strumento di efficienza per il settore; tuttavia, dopo il rimbalzo, le valutazioni sono messe sotto pressione e la tendenza a lungo termine dipenderà dalla ripresa del mercato del lavoro statunitense e dalla capacità delle società di recruiting di trarre reale beneficio dall'AI.
Huazhu: Resiste alla pressione, dimostrando la forza di un leader!



