SoftBank riduce drasticamente del oltre 70% la sua partecipazione in TSMC nel secondo trimestre, incassa 270 milioni di dollari e ristruttura nuovamente le scommesse sull’hardware AI
Nel secondo trimestre, SoftBank ha acquistato contemporaneamente oltre 270.000 azioni del gigante delle carte di credito Capital One, con un valore di mercato a fine trimestre di 55,5 milioni di dollari. Ha inoltre acquistato più di 10.000 azioni dell'app di sicurezza domestica Life360, per un valore di quasi 490.000 dollari. Nell'ottobre dello scorso anno, SoftBank aveva liquidato tutte le sue azioni Nvidia, incassando 5,8 miliardi di dollari.
SoftBank sta continuando a riorganizzare il suo portafoglio di investimenti in AI.
L'ultimo documento 13F presentato alla SEC degli Stati Uniti mostra che, nel secondo trimestre del 2026 terminato il 30 giugno, SoftBank ha ridotto significativamente la sua posizione in azioni TSM (TSMC) negli Stati Uniti, con una diminuzione di oltre il 70% e un realizzo di circa 270 milioni di dollari. Allo stesso tempo, SoftBank ha aperto una nuova posizione sul colosso americano delle carte di credito Capital One e acquistato una piccola quota della app di sicurezza familiare Life360, segnalando che il suo portafoglio continua a essere ribilanciato verso diversi asset tecnologici e di intelligenza artificiale.
Va notato che questa non è la prima volta che SoftBank attua grandi cambiamenti sulle sue core asset di AI. All'inizio del 2025, SoftBank aveva rafforzato in modo significativo gli investimenti in Nvidia e TSMC: al 31 marzo 2025, la posizione in Nvidia aveva un controvalore di circa 3 miliardi di dollari e fu comprata una nuova posizione di circa 330 milioni di dollari in TSMC.
Tuttavia, nell'ottobre 2025, SoftBank ha completamente liquidato Nvidia, vendendo circa 32,1 milioni di azioni per ricavare circa 5,8 miliardi di dollari, riorientando i capitali verso investimenti in AI come OpenAI. Ora, con la drastica riduzione della posizione in TSMC, la quota diretta di SoftBank nelle core asset hardware della catena di valore AI sta diminuendo notevolmente.
Taglio del 71,5% sulla posizione in TSMC nel secondo trimestre; nuova posizione in Capital One
Secondo l’ultimo documento 13F presentato da SoftBank, al 30 giugno 2026 la partecipazione in American Depositary Receipt (ADR) TSMC di SoftBank è stata considerevolmente ridotta.
Il documento mostra che nel secondo trimestre SoftBank ha venduto circa 1,4 milioni di azioni di TSMC, pari al 71,5% della posizione precedente, con un incasso di circa 269,8 milioni di dollari.
Ciò significa che SoftBank non ha semplicemente realizzato piccoli profitti su TSMC, ma ha ridotto la posizione di oltre il 70% in un colpo solo.
Contemporaneamente, nel secondo trimestre SoftBank ha aperto una nuova posizione in Capital One acquistando quasi 277.000 azioni, con un valore di mercato di circa 55,5 milioni di dollari a fine trimestre; inoltre, sono state acquistate circa 10.700 azioni Life360 del valore di circa 488.500 dollari.
In termini di importo, il ricavato dalla vendita di TSMC supera di gran lunga quello investito nella nuova posizione in Capital One, indicando che questa operazione è più una riallocazione evidente di capitali che un semplice rotation settoriale.
Dall'incremento in Nvidia alla liquidazione, fino al taglio di TSMC
L’atteggiamento di SoftBank verso le asset hardware di AI è cambiato da tempo.
Secondo un resoconto dell’agosto 2025, al 31 marzo dello stesso anno SoftBank aveva portato la posizione in Nvidia da 1 miliardo di dollari del trimestre precedente a circa 3 miliardi di dollari, acquistando anche circa 330 milioni di dollari di TSMC e circa 170 milioni di dollari di Oracle.
Questi cambiamenti di portafoglio venivano considerati una consistente scommessa di Masayoshi Son, fondatore di SoftBank, sulle infrastrutture AI: Nvidia rappresenta i chip per il calcolo AI, TSMC è il produttore leader nei semiconduttori avanzati, mentre Oracle beneficia della domanda dei data center AI e del cloud computing.
In altre parole, SoftBank allora non puntava solo sul layer applicativo dell’AI, ma anche direttamente su chip e infrastrutture fondamentali all’espansione del settore AI.
Tuttavia, la strategia è cambiata sostanzialmente in pochi mesi.
Nel novembre 2025 SoftBank ha dichiarato di aver venduto completamente in ottobre tutte le 32,1 milioni di azioni Nvidia, realizzando circa 5,8 miliardi di dollari.
SoftBank ha sottolineato che la vendita di Nvidia non rifletteva una visione negativa sul titolo, ma era finalizzata a riorientare i capitali e rafforzare l’impegno sull’AI, soprattutto a supporto di progetti come OpenAI.
Pertanto, le mosse di SoftBank non possono essere semplicemente interpretate come una “visione ribassista sull’AI”.
Al contrario, il cambiamento riflette una transizione dall’investimento diretto nei leader hardware AI verso piattaforme, modelli e progetti infrastrutturali di AI.
Da “comprare chip” a “puntare sull’ecosistema AI”
Quando SoftBank ha liquidato Nvidia, il mercato si chiedeva: se SoftBank fosse ancora così ottimista sull’AI, perché vendere proprio Nvidia, il leader della filiera?
La risposta probabilmente risiede nelle variazioni della domanda di capitale e della strategia d’investimento.
SoftBank da tempo considera OpenAI come core target d’investimento, raccogliendo continuamente ingenti fondi per sostenere questi progetti. I 5,8 miliardi di dollari ottenuti dalla vendita di Nvidia nel 2025 sono stati uno dei principali finanziamenti per aumentare l’esposizione sull’AI.
In parallelo, SoftBank ha continuato ad investire nei settori della robotica, della guida autonoma e dell’“AI fisica”. Questo significa che la strategia AI ora va ben oltre il possedere azioni di produttori di chip, coprendo anche modelli AI, data center, robotica e applicazioni AI sulla catena industriale.
Da questo punto di vista, anche questo taglio importante in TSMC non significa necessariamente che SoftBank sia improvvisamente ribassista sul settore dei semiconduttori.
La spiegazione più plausibile è che, con la rapida crescita delle valutazioni degli asset legati all’AI e la crescente domanda di capitale, Masayoshi Son stia liberando liquidità da alcuni asset hardware AI già maturi e quotati, per indirizzarli verso progetti di AI più strategici, ma anche più rischiosi.
Vale la pena sottolineare che SoftBank ha già mostrato di non voler “tenere per sempre” le azioni dei leader AI: nel 2025 ha incrementato massicciamente Nvidia, ma ha poi liquidato tutto entro ottobre dello stesso anno; ora anche TSMC viene tagliata di oltre il 70% in un’unica operazione.
Questo significa che la logica di investimento AI di SoftBank si sta spostando dal “possedere i vincitori AI” al “scommettere sulle spese in conto capitale e sulle opportunità di piattaforma più ampie nell’ecosistema AI”.
Per il mercato, i dati presenti nell’ultimo 13F non suggeriscono semplicemente che “SoftBank è ribassista su TSMC”, ma segnalano che Masayoshi Son sta ancora una volta ricostruendo a fondo il portafoglio AI: dopo Nvidia e ora TSMC, la quota in mano ai leader hardware AI si riduce, mentre i capitali si concentrano sempre più su asset come OpenAI, ritenuti rappresentativi della prossima ondata dell’AI.
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