Dopo la “luce” oltremare, Didi finalmente vede il “giorno di riscatto”
Il leader dei servizi di ride-hailing $滴滴出行 (DIDIY.US) ha pubblicato la relazione finanziaria del secondo trimestre del 2026 la sera del 13 agosto. Nel complesso, i risultati sono stati buoni: sia il GTV sia il profitto rettificato hanno superato le aspettative di Bloomberg.
Trendalmente, il business domestico cresce in modo stabile anche se leggermente rallentato, e i margini di profitto rimangono per lo più stabili;il punto saliente è che il business estero continua ad accelerare la crescita, e il livello assoluto delle perdite ha raggiunto il picco. In comunicazioni ristrette, la società ha anche fornito un prospetto sulla tempistica della redditività delle attività estere.
In altre parole, dopo un periodo in cui Didi ha oscillato al prezzo minimo di mercato, è finalmente arrivato il momento della rivalutazione!
1. Mercato domestico maturo: In questo trimestreil GTV domestico di Didi è stato di 90,4 miliardi di RMB, con una crescita annuale del 9,5%, stabile rispetto al trimestre precedente e con un rallentamento della crescita, ma comunque leggermente superiore alla previsione dell’8,4% di Bloomberg.
Analizzando prezzo e volume,il numero di ordini domestici è aumentato dell’8,1% su base annua, anch’esso con un leggero rallentamento su base trimestrale, il che significa che circa l’1,4% della crescita è stata sostenuta dall’aumento del prezzo medio per cliente.
In sintesi,il business domestico rimane principalmente stabile e si trova in una fase “tarda e matura”, con la crescita che rallenta gradualmente su una base elevata.


2. La redditività domestica è rimasta per lo più stabile: In questo trimestre,i ricavi del comparto mobilità domestico (GTV esclusi tasse e sussidi passeggeri ecc.)sono stati circa 54,8 miliardi di RMB, +8,8% a/a, con una leggera crescita di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una differenza minore rispetto alla crescita del GTV.
Per quanto riguardail fatturato della piattaforma domestica (GTV esclusi commissioni autisti e tasse ecc.)crescita annuale del 21,6%, segue la tendenza del GTV, con una lieve flessione di 0,6 punti, ma la crescita assoluta è ancora nettamente superiore a quella del GTV.
Calcolando iltasso di monetizzazione del fatturato della piattaforma domestica/GTV si ottiene il 24,3%,con un aumento di 2,4 punti sullo stesso periodo dell’anno precedente, per lo più stabile.
Si deduce quindi chela percentuale media di commissione agli autisti è ormai stabilesenza ulteriore calo rispetto al trimestre precedente. Anche i sussidi ai consumatori probabilmente si sono leggermente ridotti su base trimestrale.
In generale,il tasso netto di monetizzazione che rimane alla piattaforma dovrebbe essere stabile, e lo stesso vale per il margine di profitto adj. EBITA di cui parleremo in seguito.

3. Crescita continua all’estero, ma solo volume senza profitti: In questo trimestreil GTV estero di Didiè cresciuto del 61% su base annua,nettamente sopra la previsione del 55% di Bloomberg.
Al netto dei benefici di cambio, il tasso di crescita è ancora del 53%, accelerando di circa 4 punti rispetto al trimestre precedente. Sebbene il ritmo di accelerazione si sia attenuato(vs. 11 punti del trimestre precedente),considerando che anche la base cresce rapidamente, l’accelerazione all’estero rimane forte.
Similmente,gli ordini dal business estero sono aumentati del 29% su base annua, accelerando di 2 punti rispetto al trimestre precedente.Il prezzo medio per cliente è di 31,1 yuan, in leggero aumento di 1,2 yuan rispetto al trimestre scorso. Insieme, questi indicatori suggeriscono che la crescita delle attività di food delivery di Didi in mercati come il Brasile sia stata piuttosto buona.
Come in precedenza, a causa delle commissioni e dei sussidi a partner e consumatori,la redditività della piattaforma estera (Platform sales) è cresciuta solo del 18% su base annua, accelerando moderatamente di 1 punto rispetto al trimestre precedente,rimanendo ben al di sotto della crescita del GTV. In altre parole, il business delivery è ancora in una fase di “crescita a spese proprie”.
Il tasso di monetizzazione aggregato della piattaforma estera/GTV è di circa il 7,5%,eè in calo da tre trimestri consecutivi.


4. Profitti “molto” migliorati, sopra le attese: Dal lato dei profitti, dato il tasso di monetizzazione domestico stabile, secondo il margine adj. EBITA su GMV,il margine di profitto è del 4,6%, invariato rispetto al trimestre precedente. In termini tendenziali, l’aumento è di circa 0,2 punti percentuali, con profitti pari a 4,17 miliardi, +15% su base annua, anch’esso superiore ai 3,9 miliardi previsti da Bloomberg.
La perdita delle attività estere è stata di 2,89 miliardi, praticamente invariata dal trimestre precedente.Questo segmento cresce ancora velocemente, ma le perdite non sono aumentate, cioèil tasso di perdita è sceso dal 7,7% dello scorso trimestre al 6,6%.Forsela perdita massima delle attività estere è stata già raggiunta, superando lievemente le previsioni.
Inoltre, le perdite delle altre attività si sono leggermente ridotte, da 910 milioni a 740 milioni. Poiché i profitti di ogni divisione sono risultati migliori del previsto, l’adj. EBITA complessiva della società nel trimestre è stata di 540 milioni. Sebbene il profitto rimanga “infinitesimale”, confrontato con le attese di mercato e le perdite precedenti, si tratta di un netto miglioramento.


5. Margine lordo sotto pressione, spese in aumento che raggiungono il picco: dal punto di vista dei costi e delle spese, il margine lordo complessivo di Didi per il trimestre è del 20,2%,in crescita di 0,5 punti su base annua, ma il tasso di incremento diminuisce rispetto ai trimestri precedenti (0,9 e 0,7 punti).Ciò riflette l’impatto degli investimenti all’estero sul margine lordo.
Tuttavia, per la stagionalità (il secondo trimestre è di solito il massimo per i margini lordi), il dato ha comunque registrato un marcato aumento sul trimestre precedente.
Quanto alle spese,in questo trimestrele quattro principali categorie sono cresciute del 37% a/a; un aumento significativo ma già inferiore al 49% del trimestre precedente,denotando un rallentamento consistente.
Fra queste,la voce principale riguarda i costi di marketing che sono scesi dal 96% al 67% di crescita annuale, con un aumento assoluto di poco più di 300 milioni a trimestre.Secondo Dolphin Research questo è coerente con il raggiungimento del picco della perdita all’estero di questo trimestre, cioèil volume assoluto degli investimenti esteri ha probabilmente raggiunto il massimo.
Le altre spese sono rimaste attorno al 20% di crescita annuale, leggermente in calo rispetto al passato trimestre.


6. Il ritorno per gli azionisti non è soddisfacente: secondo i dati dell’azienda, da fine maggio a fine luglio di quest’anno,la società ha riacquistato azioni per un valore di quasi 86 milioni di dollari. Sommando il riacquisto trimestrale di altri 195 milioni, annualizzato equivale a circa il 4% della capitalizzazione attuale della società. In questo periodo di debolezza del titolo, il ritorno agli azionisti resta poco elevato.
Comprensibile, visto chegli investimenti esteri necessitano di flussi di cassa e che negli ultimi trimestri i flussi di cassa netti sono stati effettivamente negativi.
7. Riepilogo della fiducia nei punti chiave della relazione finanziaria

Dolphin Research - Opinione
In sintesi, i risultati di Didi sono buoni se osservati sotto il profilo del margine di miglioramento e delle sorprese rispetto alle attese. Il punto saliente è che, mentre le attività estere e le altre hanno registrato una perdita, il nucleo “generatore di sangue” — cioè il business domestico principale — è rimasto solido nella crescita dei profitti. Con l’ulteriore crescita del business estero e il maggiore rilascio della leva operativa e di profitto, il contributo negativo al profitto complessivo del gruppo potrebbe ridursi notevolmente.
La chiave della visione di mercato su Didi potrebbe passare dallo scenario “sacrificare i profitti domestici per investire all’estero”, che pesa sulla valutazione, a una logica di valutazione per segmenti:
a. La capacità di generare cassa del business domestico si stabilizza in una fase matura garantendo i profitti;
b. Anche se il business estero non dovesse “sfondare”, non peserà troppo sul profitto complessivo; secondo le linee guida aziendali, potrebbe addirittura ricevere ulteriore premio in valutazione.
Pertanto, dopo un calo del prezzo delle azioni di circa il 40% e una lunga fase di stagnazione,dopo questi risultati è molto probabile che inizi una fase di recupero continuo.
Per quanto riguarda la valutazione, con la possibile fine delle perdite estere, la valutazione di mercato dovrebbe passare dal metodo consolidato per profitti complessivi a uno SOTP (somma delle parti). In dettaglio,
a. Il business domestico è stabile, quindi manteniamo la nostra stima precedente di 15,5 miliardi di RMB per l’intero 2026 di profitto adj. EBITA.
Supponendo 15,5 miliardi di RMB di adj. EBITA domestico nel 2026, detraendo circa 2,5 miliardi di spese di stock option (i ricavi non operativi superano di gran lunga le tasse, quindi non vengono ulteriormente detratte le tasse).
b. Il business internazionale mantiene le sue perdite nel 2026, ma il tasso di perdita si riduce trimestre dopo trimestre mentre i ricavi crescono: il segmento mobilità internazionale e finance punta al pareggio nel 2027 (100 milioni di dollari) e a 300 milioni di dollari di utili nel 2028.
Finché non è redditizio, si può evitare una valutazione; ma se, come affermato dalla società, l’estero diventa gradualmente redditizio, per i 300 milioni di dollari previsti del 2028, con una valutazione superiore a 20X PE e attualizzando al 2026 al 15%, corrisponde a circa 30 miliardi di RMB. In altre parole, con la progressiva maturazione del business estero, rimane uno spazio di crescita certo e non trascurabile.
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