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Il “Tesla del settore alimentare” mette in scena un rimbalzo del 45% in borsa! Il nuovo hub in Corea accende la rivalutazione: Ocado vede una finestra chiave per la “svolta dalla crisi”

Il “Tesla del settore alimentare” mette in scena un rimbalzo del 45% in borsa! Il nuovo hub in Corea accende la rivalutazione: Ocado vede una finestra chiave per la “svolta dalla crisi”

智通财经智通财经2026/08/14 11:46
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Per:智通财经

Il prezzo delle azioni di Ocado Group Plc è aumentato del 45% nell’ultimo mese, e questa settimana ha fatto un balzo del 18% dopo una breve flessione. Il primo centro logistico aperto in collaborazione con il rivenditore sudcoreano Lotte Shopping sta contribuendo ad alleviare le gravi preoccupazioni riguardo al modello di business di Ocado.

Un tempo superstar del settore retail del mercato azionario, Ocado Group Plc, dopo aver vissuto un periodo durissimo segnato da forti ribassi delle sue azioni, vede ora un nuovo segnale di ripresa sia nelle quotazioni che nelle prospettive fondamentali. Secondo gli ultimi dati, il titolo della società britannica specializzata in consegna online di generi alimentari e servizi tecnologici per magazzini ha visto un'impennata nel corso dell'ultimo mese, con un rialzo complessivo del 45% e solo questa settimana un aumento del 18%.

Per questa azienda un tempo soprannominata la “Tesla del settore alimentare”, si tratta di un raro momento positivo, anche se il suo modello di business è stato a lungo oggetto di scetticismo. Attualmente il titolo resta ancora sotto del 90% rispetto ai massimi storici toccati durante la pandemia, principalmente perché il cambiamento nelle abitudini di acquisto rivelatosi temporaneo, mentre Ocado ha faticato a convincere gli investitori della reale fattibilità del suo modello tecnologico.

Ocado, di fatto, non è un classico “supermercato online” britannico, bensì una tech company che utilizza il retail online come laboratorio per vendere a rivenditori globali infrastrutture automatizzate per la gestione degli ordini. Il suo asset principale è la Ocado Smart Platform (OSP): integra IA/software, robot di magazzino, smistamento automatico, gestione delle scorte e degli ordini oltre alla logistica dell’ultimo miglio, offrendo ai clienti business una soluzione end-to-end per il retail online. L’infrastruttura IT viene così fornita tramite grandi centri di fulfillment clienti (Customer Fulfilment Centre, “CFC”) e soluzioni di automazione per punti vendita a clienti globali quali Lotte, Aeon e Kroger.

Nel Regno Unito gestisce anche, tramite una joint venture con Marks & Spencer, il servizio di spesa online Ocado.com. La stessa Ocado si definisce una tech company globale che sta ridefinendo e-commerce, fulfillment e logistica; secondo gli analisti, viene soprattutto identificata come “fornitore essenziale di tecnologie per centri di distribuzione automatizzati e operatore della joint venture nel grocery online UK”.

La “Tesla del grocery” Ocado torna a brillare: il nuovo magazzino in Corea sarà la chiave per una revisione della valutazione?

All’inizio del mese, il primo centro di fulfillment realizzato in collaborazione con il retailer coreano Lotte Shopping Co. è stato ufficialmente inaugurato, alleviando in parte le preoccupazioni del mercato. Dopo che il suo maggiore cliente, il noto retailer statunitense Kroger Co., ha ridotto il volume della collaborazione, Ocado ha anche annunciato licenziamenti e iniziative per abbassare i costi di implementazione delle proprie soluzioni.

Chris Beauchamp, capo analista di mercato di IG, ha dichiarato: “È presto per dire che Ocado sia fuori pericolo, ma l’apertura del nuovo CFC in Corea ha portato un barlume di speranza di ripresa e quantomeno ha invertito il trend ribassista. Dopo una perdita così pesante, soprattutto con il mercato che iniziava a pensare ad una possibile scomparsa di Ocado, un rimbalzo era forse naturale; ora è chiaro che c’è ancora attesa per nuovi possibili ordini tecnologici”.

Il “Tesla del settore alimentare” mette in scena un rimbalzo del 45% in borsa! Il nuovo hub in Corea accende la rivalutazione: Ocado vede una finestra chiave per la “svolta dalla crisi” image 0

Come si vede nella grafica, Ocado sta per registrare la migliore settimana dell’anno – la società britannica di grocery online sta riducendo il gap di performance rispetto ai titoli mid cap dell’indice azionario UK.

Al culmine, la capitalizzazione di mercato di Ocado aveva raggiunto l’impressionante cifra di 22 miliardi di sterline (circa 30 miliardi di dollari) a settembre 2020, superando Tesco Plc. In quel periodo, la pandemia aveva spinto la domanda di spesa online ai massimi.

Tuttavia, da quel momento Ocado si è trovata davanti a un trend sempre più evidente: molti operatori grocery scelgono di gestire più ordini online direttamente nei negozi fisici. Ciò ha indotto il mercato a chiedere a Ocado di ridimensionare il proprio modello basato su grandi e costosi centri di distribuzione.

Nel novembre 2023, Ocado ha subito un duro colpo dopo che Kroger ha comunicato che le sue infrastructure automatizzate non generavano la redditività attesa e ha deciso la chiusura di tre grandi CFC Ocado. A gennaio, il partner canadese Sobeys Inc. ha annunciato la chiusura del magazzino di Calgary. Il mese scorso, la stessa società ha reso noto che il CEO Tim Steiner lascerà il suo ruolo all’inizio del 2028.

Il rally di questa settimana ha già portato il titolo Ocado in territorio di ipercomprato — mentre altri rimbalzi simili negli ultimi tempi sono poi sfumati. Secondo Beauchamp di IG, il rimbalzo iniziato a dicembre 2023 ha mostrato segni di esaurimento già a gennaio. “Per mantenere lo slancio servono nuovi contratti, o almeno notizie sulle trattative per nuovi CFC”, afferma.

Secondo S&P Global Market Intelligence, al mercoledì scorso le azioni Ocado in prestito — indicatore della posizione short netta — erano pari al 9,4% del flottante. Si tratta di una quota inferiore rispetto al massimo annuale del 17,8% toccato a fine aprile.

Secondo Marcus Diebel, analista senior di JPMorgan, l’attuale prezzo non riflette il valore dei contratti già firmati da Ocado. Stando alle sue stime, l’attuale quotazione implica che il mercato stia scontando più chiusure di CFC che nuove aperture. In un report pubblicato mercoledì, Diebel sottolinea che nonostante il rapporto rischio/rendimento sia “decisamente interessante”, la volatilità rimarrà elevata.

Questa volatilità si riflette anche nella forte differenza tra i target price degli analisti. Alcuni mantengono, per il momento, una posizione attendista.

Secondo Sreedhar Mahamkali di UBS Group, in un rapporto diffuso la scorsa settimana: “Anche se Ocado sta rivedendo velocemente la sua proposta di business, non vediamo ancora un percorso di crescita sufficientemente chiaro”.

Ripartono gli ordini per i magazzini robotizzati Ocado: l'automazione e gli investimenti in capitale fisso sono il nuovo driver di crescita?

Ciò di cui Ocado ha bisogno in termini di rivalutazione da parte del mercato non è il fatturato di un singolo supermercato o punto vendita, ma il modello “cloud dell’automazione retail + infrastruttura magazzini robotici”.

Il recente rimbalzo del 45% rappresenta una significativa “prova di sopravvivenza” per il modello di business di Ocado, più che una questione di beta macro. Dopo i forti dubbi sollevati dalle chiusure Kroger e dalla riduzione delle partnership con Sobeys, a luglio il titolo era scivolato ai minimi da 13 anni; ma successivamente Ocado ha ottenuto un nuovo maxi-contratto CFC in Europa (+12% in un giorno) e in agosto ha inaugurato con Lotte il primo CFC altamente automatizzato a Busan in Corea, servendo 4 milioni di nuclei famigliari e integrando per la prima volta magazzini a freddo automatizzati, sistemi robotici e consegna mattutina.

Questi sviluppi fanno credere agli investitori che i grandi magazzini centralizzati non siano stati del tutto soppiantati dai negozi fisici e che la tecnologia Ocado possa generare valore economico nei mercati ad alta densità e forte penetrazione online. Resta però un classico “turnaround in situazione di crisi” + ricopertura degli short — il ritiro dei partner nordamericani dimostra che non tutte le aree sono adatte a CFC capital intensive: il rialzo attuale corregge il pessimismo sull’uscita di scena, ma non è ancora sinonimo di pieno trionfo del modello.

Da una prospettiva globale di “atterraggio morbido” Ocado rappresenta un segnale micro positivo ma di peso contenuto: il balzo del 45% è una case history di come un contesto da soft landing favorisca il repricing dei titoli crescita in difficoltà. La ripresa di Ocado riflette resilienza della domanda, la rinnovata propensione dei retailer a investire in automazione e il ritorno del mercato su asset growth a lunga duration: in caso di recessione severa, i retailer tagliano subito investimenti nei magazzini, mentre le aziende come Lotte continuano a investire in automazione, confermando la traiettoria positiva tipica di un soft landing (“la domanda tiene, le aziende investono in efficienza”).

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