Da 120 miliardi a 220 miliardi di dollari! AMD rivaluta la CPU nell'era dell'AI
La competizione nell’infrastruttura AI continua ad intensificarsi, ma l'attenzione del mercato non è più limitata solo alle prestazioni delle GPU, bensì alla rivalutazione dell'intero sistema di calcolo.
Un report di ricerca pubblicato da Barclays il 23 luglio sottolinea che il segnale più importante inviato da AMD alla conferenza Advancing AI non è stato il lancio della nuova generazione di GPU o server AI, ma il marcato rialzo delle prospettive a lungo termine per il mercato delle CPU server.
La società prevede che entro il 2030 il mercato globale delle CPU per server raggiungerà un valore di 220 miliardi di dollari, quasi raddoppiando la precedente previsione di 120 miliardi di dollari, riflettendo come, grazie all’avanzare della Agentic AI (AI agenti), la CPU stia passando dall’essere una risorsa ausiliaria nei server AI a una risorsa centrale di calcolo.
Sulla base di queste considerazioni, AMD ha ulteriormente rivisto al rialzo le aspettative sull’intero mercato del computing. L’azienda prevede che, entro il 2030, il mercato degli accelerator AI nei data center toccherà i 1,4 trilioni di dollari, mentre il mercato totale indirizzabile del computing (Compute TAM), che include CPU server, accelerator AI e altri segmenti di business, si espanderà dai 365 miliardi di dollari previsti per il 2025 a circa 2 trilioni di dollari.
Barclays ritiene che ciò significhi che la competizione per l’infrastruttura AI si stia evolvendo gradualmente dalle sole prestazioni delle GPU verso una sfida full-stack che coinvolge CPU, GPU, rete, software e architettura di sistema.
Dimensione del mercato delle CPU server notevolmente rivista al rialzo
L’aspetto che merita maggior attenzione da parte del mercato in questo evento non riguarda l’Helios rack o la nuova generazione di GPU, ma la ridefinizione da parte di AMD delle dimensioni future del mercato delle CPU per server.
La società prevede che, entro il 2030, il mercato delle CPU per server raggiungerà i 220 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo composto che passa da oltre il 35% a oltre il 50%. Barclays afferma che questo rialzo aggressivo indica un cambiamento significativo nella valutazione di AMD per l’architettura dei server AI futuri.
La logica principale alla base di questa previsione è la rapida evoluzione della Agentic AI (AI agenti). AMD stima che in futuro le "Agentic CPU" dedicate ai carichi di lavoro agent-specific costituiranno oltre la metà del mercato delle CPU per server.
Con sempre più applicazioni AI che passano dalla fase di addestramento a quella di implementazione concreta, le CPU dovranno gestire funzioni come schedulazione dei modelli, esecuzione degli agenti, coordinamento delle attività e gestione dei dati, non rimanendo meri componenti ausiliari nei server GPU, bensì diventando un mercato indipendente e in forte crescita.
L’inferenza diventa il nuovo fulcro della competizione nelle infrastrutture AI
Oltre alla rivalutazione dello spazio di mercato, anche la posizione di AMD sulla struttura dei carichi di lavoro AI è motivo di particolare attenzione per Barclays.
La società prevede che, nel 2026, l’inferenza diventerà per la prima volta lo scenario di calcolo AI principale, rappresentando circa il 60% del carico complessivo AI, contro una quota del 50% stimata per il 2025 e del 40% nel 2024. Ciò significa che la competizione nel settore sta passando dal "chi riesce a addestrare il modello più grande" a "chi riesce a far operare i modelli in modo più efficiente e a costi più bassi".
Secondo Barclays, questo è anche il motivo per cui AMD ha presentato contemporaneamente la piattaforma integrata Helios, la GPU MI455X, l’interconnessione Ethernet e la piattaforma software ROCm.AI. La competizione futura per le infrastrutture AI non sarà più limitata alle capacità di calcolo delle GPU, ma si concentrerà su costi complessivi di sistema, capacità di memoria, banda, interconnessione di rete e sullo sviluppo dell’ecosistema software.
Il report sottolinea che, attualmente, l’intero settore si trova ancora in una situazione di domanda di calcolo superiore all’offerta. Con le grandi società cloud che continuano ad espandere la loro presenza e i clienti esistenti che incrementano i volumi, la crescita futura del business data center di AMD potrebbe superare l’incremento medio di mercato. Tuttavia, durante l’ultima conferenza non sono stati annunciati nuovi grandi clienti, mentre la collaborazione con Anthropic era già stata resa nota in precedenza.
Da chip a piattaforma, AMD rafforza la roadmap prodotti fino al 2030
In relazione a tali valutazioni, AMD ha ulteriormente ottimizzato la pianificazione dei prodotti per i prossimi anni.
Per quanto riguarda l’hardware, l’azienda ha presentato ufficialmente Helios AI rack, che integra la GPU MI455X, la CPU Venice, il DPU Salina e la scheda Vulcano AI NIC in una soluzione di sistema completa. La MI455X adotta 432GB di HBM4, una banda memoria di 23,3TB/s ed è capace di supportare fino a 40PFLOPS in FP4. AMD prevede che, rispetto alla generazione precedente, la produttività in token possa migliorare fino a 34 volte, mentre il costo per token possa essere ridotto fino a 18 volte.
AMD ha inoltre focalizzato la competizione sull’efficienza del sistema. L’azienda sottolinea che, rispetto alla piattaforma Nvidia Vera Rubin, Helios non solo offre una maggiore capacità di HBM ed una banda di interconnessione orizzontale superiore, ma è anche in grado di garantire una migliore produttività di token per ogni dollaro investito, evidenziando come la competizione si stia spostando dalle capacità della singola GPU al Total Cost of Ownership (TCO) dell’intero sistema.
Contestualmente, la società ha allungato fino al 2030 le roadmap di CPU e GPU. Il processore Venice è già in fase di produzione e la distribuzione su piattaforme cloud e server OEM inizierà nel quarto trimestre; le CPU Florence e Ravenna sono pianificate per il lancio rispettivamente nel 2028 e nel 2030. Per quanto riguarda le GPU, si prevede il rilascio della MI500 nel 2027 e della MI600 nel 2028, con la MI500 che adotterà per la prima volta sia la tecnologia di interconnessione in rame sia quella ottica.
Oltre all’hardware, AMD ha lanciato la piattaforma di sviluppo AI ROCm.AI e continua ad espandere la gamma di prodotti legati a inferenza, networking ed ecosistema robotico, inclusa una soluzione di inferenza disaccoppiata in collaborazione con Cerebras e il rilascio della scheda di inferenza professionale MI350P e della piattaforma per robot KRIA AI System-on-Module, puntando a completare ulteriormente la propria offerta full-stack nell’infrastruttura AI.
Barclays ritiene che, rispetto alla sola performance del prodotto, ciò che più ha cambiato le aspettative del mercato in occasione della Advancing AI Conference sia la ridefinizione di AMD della dimensione futura della domanda di computing e le sue ultime valutazioni sull’evoluzione delle infrastrutture AI. Se le esigenze di inferenza continueranno a crescere come previsto dall’azienda, l’importanza delle CPU server e delle soluzioni di sistema potrebbe superare quanto ipotizzato fino ad ora dal mercato.
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