Il conto alla rovescia per il tredicesimo volo di prova di Starship! Un volo cruciale che influenza le ambizioni spaziali e la valutazione da mille miliardi di SpaceX (SPCX.US)
Dopo aver rinunciato al tentativo di lancio la scorsa settimana, SpaceX proverà di nuovo giovedì a effettuare un importante test sul suo razzo Starship. Questo evento metterà gli investitori di fronte ai rischi derivanti dal turbolento ciclo di sviluppo dell'azienda, aumentando ulteriormente l'attenzione su questa pietra miliare cruciale.
Secondo quanto riportato da FinanzaIntelligente APP, dopo aver annullato il tentativo di lancio della scorsa settimana, SpaceX (SPCX.US) proverà nuovamente giovedì a effettuare un importante test del suo gigantesco razzo Starship. Questo evento metterà gli investitori di fronte ai rischi derivanti dal turbolento ciclo di sviluppo della società, aumentando ulteriormente l'attenzione su questa tappa cruciale.
Il lancio è previsto per le 17:45 ora locale dal sito Starbase di SpaceX, situato nel sud del Texas, USA. Questo sarà il secondo volo di prova della versione più recente del razzo, conosciuta come Versione 3 (V3). Il razzo porterà nello spazio una versione aggiornata dei satelliti Starlink, che durante questa missione di test rientreranno successivamente nell'atmosfera terrestre andando a distruggersi.
Starship è l’elemento cardine delle molteplici ambiziose finalità del CEO di SpaceX, Elon Musk, tra cui il dispiegamento di data center nello spazio, l'espansione della rete di comunicazione Starlink e l'invio di esseri umani su Luna e Marte. Tuttavia, lo sviluppo di questo progetto non è stato lineare, avendo subito numerose esplosioni, guasti alle apparecchiature e diversi rinvii.
Questo test di volo rappresenta il tredicesimo volo complessivo del razzo e il primo dopo che SpaceX ha completato la sua storica IPO, la più grande di sempre, nel giugno scorso. Il tredicesimo test, originariamente previsto per giovedì scorso, è stato interrotto automaticamente all’ultimo secondo per un problema di accensione dei motori: i 33 motori Raptor del booster stavano iniziando la procedura di accensione, ma alcuni non sono partiti correttamente, costringendo i sistemi del razzo ad annullare il lancio e chiudere tutti i motori prima che il razzo lasciasse la piattaforma.
Sebbene una sospensione del lancio di un grande razzo sia una fase comune durante lo sviluppo, questa è avvenuta in un momento delicato, a poco più di un mese dalla quotazione in borsa di SpaceX e dopo consecutive correzioni del titolo. Di fatto, le azioni di SpaceX sono scese di circa il 3% dopo la chiusura di mercato di giovedì scorso, per poi continuare la discesa venerdì. Questo calo indica una crescente sensibilità tra gli investitori ai rischi già insiti nella strategia di sviluppo dei razzi SpaceX, che prevede test frequenti, numerosi fallimenti e miglioramenti appresi proprio dai fallimenti.
Ivan Feinseth, CIO di Tigress Financial Partners, ha dichiarato: "La sospensione del lancio evidenzia i rischi di esecuzione persistenti nell’ambizione di Starship a lanci frequenti e riutilizzabili, e dimostra inoltre che ritardi ripetuti potrebbero posticipare il percorso di crescita dei ricavi e dell’aumento dei margini della compagnia."
Tuttavia, altri operatori di mercato sono rimasti tranquilli di fronte al rinvio: SpaceX aveva già adottato strategie simili con il suo razzo principale, Falcon 9, che durante le fasi iniziali ha affrontato diverse difficoltà ma nel tempo è diventato il vettore più lanciato al mondo. Caleb Henry, direttore della ricerca presso l’agenzia di consulenza Quilty Space, ha aggiunto: "La volatilità delle azioni SpaceX mi suggerisce che una parte del mercato non comprende ancora appieno l’industria spaziale."
Un volo cruciale
Il tredicesimo volo di test di Starship in programma per giovedì non sarà un semplice "altro tentativo". Il 22 maggio di quest’anno è stato effettuato il dodicesimo volo, il primo con la configurazione V3 del razzo. Durante la salita, uno dei motori del booster ha smesso di funzionare in anticipo; dopo la separazione tra gli stadi, anche lo Starship ha perso un motore, ma ha completato la missione grazie a quelli rimanenti. In seguito, durante la manovra di rientro, cinque motori Raptor del booster non sono riusciti a riaccendersi come previsto e il booster è caduto in mare a velocità elevata.
La Federal Aviation Administration (FAA) ha quindi avviato un’indagine sull’incidente. Secondo il rapporto finale, la causa più probabile del fallimento è stata l’influenza dell’ambiente termico sulle componenti del sistema di propulsione e un’impostazione non corretta dei parametri di allarme del motore. La FAA ha accolto le quattro misure correttive proposte da SpaceX e il 13 luglio ha chiuso l’indagine, consentendo il proseguimento dei test di volo.
Il tredicesimo volo dovrà anzitutto verificare se i problemi riscontrati durante il dodicesimo sono stati effettivamente risolti, ossia: se le componenti del sistema di propulsione resistono ora alle influenze termiche, se i parametri di allarme dei motori riescono a rilevare correttamente le anomalie e se la riaccensione per il ritorno può essere eseguita come da programma.
Tuttavia, il rinvio del lancio previsto per il 16 luglio aggiunge una sfida: una nuova unità del booster ha manifestato ancora problemi ai motori già nella fase di avviamento a terra. Musk ha quindi dichiarato che verranno sostituiti due motori Raptor e che il prossimo tentativo sarà rimandato al 23 luglio ora locale.
Per un razzo ancora in fase sperimentale, l’emergere di problemi non è sorprendente; ciò che conta è se gli stessi problemi si ripresentano e se ad ogni volo si ottiene un progresso verificabile sui dati raccolti nel volo precedente. Il vero significato del tredicesimo volo di prova di Starship risiede nella capacità di SpaceX di tradurre i dati ottenuti nel volo precedente in miglioramenti ingegneristici reali e tangibili.
Da segnalare che oltre alle verifiche sul sistema di propulsione, il tredicesimo volo di Starship testerà anche il dispiegamento di 20 satelliti Starlink V3. A differenza dei test precedenti, condotti con carichi fittizi, questi satelliti una volta rilasciati metteranno alla prova pannelli solari, antenna e comunicazione laser con la rete Starlink esistente. Sebbene non entreranno in orbita operativa e si prevede rientrino nell’atmosfera dopo circa 20 minuti, Starship inizierà così a dimostrare capacità concrete di trasporto carichi e dispiegamento satelliti.
Starlink è attualmente il principale motore di liquidità di SpaceX e i satelliti V3 sono fondamentali per la fase successiva di espansione della rete. Limitazioni di capacità e spazio in ogiva impediscono a Falcon 9 di gestire il dispiegamento su vasta scala dei V3. Finché Starship non sarà operativa, la creazione della nuova rete Starlink V3 dovrà attendere. Una volta pronta, SpaceX potrà invece trasportare più satelliti per singola missione, accelerando notevolmente l’espansione della costellazione e aprendo nuove possibilità di crescita per Starlink.
In sintesi, il vero interesse dei mercati finanziari nei confronti del tredicesimo test di Starship non risiede solo nel risultato finale, “successo” o “parziale successo”, ma nella verifica della risoluzione dei problemi individuati, e nella dimostrazione del progressivo avvicinamento all’operatività reale dopo numerosi voli di prova.
Se il razzo riuscirà a rilasciare con successo i satelliti V3, riavviare il motore della navicella, rientrare e ammarare in modo controllato, SpaceX porterà a termine una quasi-completa validazione della configurazione V3. Se invece fase ascensionale e rilascio dei satelliti dovessero procedere bene, ma insorgessero problemi al ritorno, la missione avrà comunque valore dimostrando la capacità iniziale di trasporto e dispiegamento di carico reale da parte di Starship.
Scenari negativi sarebbero la ricomparsa di problemi di accensione motori già sulla rampa, o il ripetersi delle anomalie al sistema di propulsione del dodicesimo test in volo. Questo potrebbe significare che il problema non riguarda solo alcuni motori, ma può risiedere nell’intero sistema di gestione del propellente, nell’ambiente termico, nella logica di allarme o nell’affidabilità dell’hardware; di conseguenza i ritmi dei voli di prova di SpaceX potrebbero rallentare.
SpaceX ha già costruito, grazie a Falcon 9, il sistema di lancio commerciale più frequente al mondo, e ha sviluppato Starlink come rete Internet satellitare con milioni di utenti. La possibilità di generare ulteriore crescita dipenderà in larga parte da quando Starship sarà sufficientemente maturo per occuparsi del dispiegamento dei satelliti V3, delle missioni lunari e della realizzazione di infrastrutture computazionali in orbita.
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