Le importazioni di argento dell'India crollano del 96%, sconvolgendo il mercato; dopo la correzione, le istituzioni vedono ancora il prezzo a 70 dollari
Fonte dell’articolo: Jinshi Data
Il prezzo dell’argento in fase di correzione è ancora visto come parte di un ciclo rialzista
Mentre le importazioni di argento in India sono precipitate, il prezzo internazionale dell’argento ha subito un forte ritracciamento dopo aver toccato i massimi storici di gennaio, portando il mercato a rivalutare la direzione futura. Nonostante questo calo abbia deluso gli investitori, Nitesh Shah, responsabile della ricerca su materie prime e macroeconomia per WisdomTree, ritiene che questa fase sia necessaria affinché l’argento costruisca un mercato rialzista più sostenibile.
Nell’ultimo rapporto prospettico,
Shah scrive: “Il boom dell’argento di gennaio 2026 è chiaramente alle spalle. Pertanto, ci attendiamo che il prezzo salga fino a 70 dollari l’oncia, ma consideriamo questo aumento sostenuto dai fondamentali e non una ripetizione dell’impennata speculativa di gennaio.”
Nonostante la persistenza della volatilità, l’argento si è mantenuto sopra il livello chiave di 50 dollari l’oncia. In un’intervista concessa il mese scorso a Kitco News, Shah ha inoltre affermato che la correzione in corso, che dura da mesi, non deve essere interpretata come un peggioramento delle prospettive di lungo termine dei metalli preziosi. Secondo lui, il prezzo dell’argento segue storicamente quello dell’oro, ma in modo più accentuato.
Ha dichiarato: “L’argento segue semplicemente l’oro, giusto? Ed è estremamente volatile. Quando sale, sale molto; quando scende, scende altrettanto.”
Secondo Shah, questo aggiustamento ha causato pressioni agli investitori, ma per i consumatori industriali, che avevano visto aumentare sensibilmente i costi durante il boom di gennaio, i prezzi più bassi sono più accettabili.
Nel suo rapporto, WisdomTree avverte che, se il prezzo dovesse superare i 120 dollari l’oncia, il calo della domanda industriale potrebbe accelerare; anche il prezzo attuale, intorno ai 60 dollari l’oncia, potrebbe già indurre i produttori, quando possibile, a ridurre l’utilizzo di argento.
Durante l’intervista a Kitco News, Shah ha inoltre evidenziato che, nonostante la discesa dai massimi, i produttori devono ancora affrontare costi di ingresso significativamente elevati. Ha dichiarato: “Rispetto a un anno fa, il prezzo resta superiore del 60%. I produttori devono affrontare un incremento dei costi del 60%, il che non è semplice da gestire.”
Secondo lui, riportare il prezzo dell’argento in una fascia più sostenibile aiuterà a salvaguardare uno dei principali supporti di lungo periodo: la crescente domanda industriale. Proprio per questo considera questa correzione come una fase di riequilibrio del mercato, non una rottura della logica rialzista.
Nel frattempo, Shah rimane ottimista sulle prospettive di investimento, poiché i fattori macroeconomici che favoriscono l’oro sosterranno anche l’argento.
Editor: Zhu Henan
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