Stratega: La profonda correzione dell'argento non segna la fine del mercato toro, entro il secondo trimestre del prossimo anno potrebbe puntare a 70 dollari
Relazione di汇通网 del 23 luglio—— L'analista strategico di WisdomTree, Nitesh Shah, ritiene che il forte ritracciamento dell'argento dal massimo di gennaio non segni la fine del mercato toro; un ritorno a prezzi più razionali aiuta a evitare una continua compressione della domanda industriale. L'argento ha una forte correlazione beta, seguendo da vicino l'andamento dell'oro. Secondo le previsioni degli istituti, l'aumento futuro del prezzo dell'oro trainerà quello dell'argento, con l'aspettativa che entro il secondo trimestre del prossimo anno l'argento possa risalire a 70 dollari/oncia. Il mercato dell'argento è più piccolo, con una forte partecipazione dei piccoli investitori, risultando naturalmente più volatile; i futuri aumenti saranno più sostenuti dai fondamentali, rendendo difficile replicare il boom speculativo di inizio anno.
Dopo il forte ritracciamento dai massimi storici di gennaio, molti investitori nell'argento hanno perso fiducia. Nitesh Shah, responsabile delle commodities di WisdomTree, sottolinea che questo aggiustamento, al contrario, è vantaggioso per consolidare il trend di lungo termine, poiché il calo dei prezzi riduce la perdita della domanda industriale e spiana la strada a un mercato toro sostenibile. L'argento segue tradizionalmente le oscillazioni dell'oro con maggiore elasticità; gli istituti prevedono che la forza del prezzo dell'oro porterà l'argento fino a 70 dollari/oncia entro il secondo trimestre del 2027. Questo rimbalzo sarà guidato dai fondamentali e sarà difficile replicare il rally speculativo di inizio anno. Dato che il mercato è di dimensioni limitate e dominato da investitori retail, la caratteristica della volatilità dell'argento persisterà a lungo termine.
La fine dell'euforia e il ritracciamento come autocorrezione del mercato
Nel gennaio 2026, la speculazione aveva spinto temporaneamente il prezzo dell'argento sopra i 120 dollari, portando il sentiment al massimo per poi raffreddarsi rapidamente e avviare un consistente aggiustamento. Nonostante la volatilità, l'argento spot ha mantenuto il supporto chiave dei 50 dollari, con l'ultimo prezzo intorno ai 59 dollari. Shah avverte di non scambiare questi mesi di ribasso come una distruzione della logica di lungo periodo del metallo prezioso. L'argento, con il suo alto beta, segue da vicino l'oro sia in rialzo che in ribasso; questa fase correttiva rappresenta solo un normale aggiustamento dopo un ciclo di salita.
Per gli investitori posizionati, il ribasso implica perdite in bilancio, tuttavia una fascia di prezzo ragionevole è più in linea con le esigenze del settore industriale. I livelli estremamente elevati dell'argento a inizio anno avevano compresso fortemente i margini dei produttori e, se i prezzi si fossero mantenuti sopra i 120 dollari a lungo, avrebbero accelerato la ricerca di materiali sostitutivi, riducendo permanentemente la domanda industriale di argento. Anche gli attuali 59 dollari hanno spinto l'industria manifatturiera a ottimizzare l'uso dell'argento. Il rallentamento della domanda di fotovoltaico nei grandi paesi asiatici, l'alleggerimento delle pressioni di magazzino e la regolare immissione di nuovi volumi minerari hanno contribuito ad assorbire la bolla speculativa precedente.
Persistono pressioni sui costi industriali: prezzi equi a tutela della domanda di lungo periodo
Sebbene il prezzo dell'argento sia sceso circa del 18% dall'inizio dell'anno, è ancora superiore del 60% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il che obbliga i produttori a sostenere costi delle materie prime molto elevati, situazione particolarmente evidente nel settore fotovoltaico. L'argento è elemento centrale nei moduli fotovoltaici e il suo alto costo spinge i produttori ad accelerare la ricerca di soluzioni alternative.
Per Shah, un prezzo dell'argento che torna su livelli di equilibrio è importante per il futuro. Se la domanda industriale continuasse a contrarsi, ciò logorerebbe il potenziale rialzista dell'argento alle radici. Un aggiustamento moderato può alleviare la pressione sulle aziende manifatturiere e prevenire danni prolungati alla domanda industriale, mantenendo così il vantaggio distintivo dell'argento rispetto all'oro, ovvero l'espansione continua delle sue applicazioni industriali.
Il prezzo dell’oro come forza propulsiva principale, la volatilità dell’argento resta elevata
Le istituzioni restano ottimiste riguardo alle prospettive macro per i metalli preziosi e stimano che nei prossimi 12 mesi il prezzo dell’oro possa superare i 4.560 dollari, diventando il principale catalizzatore per il rimbalzo dell’argento. Argento e oro condividono gli stessi driver macroeconomici: i rischi geopolitici e i cambiamenti nell'ambiente valutario tendono a sostenere entrambe le asset class.
La differenza chiave tra i due sta nella struttura del mercato: l’argento ha una liquidità molto inferiore rispetto all’oro e un coinvolgimento molto più ampio di investitori retail, fattori che lo rendono più incline a movimenti speculativi di breve periodo. Il rally repentino di inizio anno ne è un esempio tipico, quindi anche se il rialzo dovesse continuare, sarà più lento e sostenuto dai fondamentali, rendendo improbabile la ripetizione di ondate speculative unilaterali.
In sintesi
In conclusione, la profonda correzione dell’argento attuale va interpretata come un necessario processo di “sgonfiamento della bolla”, senza eccessivo pessimismo. Il breve calo attenua la pressione dei costi sulle aziende industriali e previene ulteriore perdita di domanda, ponendo basi solide per un nuovo ciclo rialzista. Con l’oro in crescita progressiva, l’argento ha spazio di recupero, con obiettivo a 70 dollari.
Gli investitori devono essere consapevoli dell’alta volatilità dell’argento e distinguere tra movimenti guidati dai fondamentali e volatilità di breve termine legata all’attività speculativa retail, mantenendo un approccio razionale dinanzi all’eventuale volatilità futura.
Grafico settimanale dell’argento spot, fonte: FXEasy
Fuso orario Asia orientale, 23 luglio 10:25 — Argento spot quotato 59,46 dollari/oncia
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