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La "trasformazione AI" non riesce a nascondere la debolezza delle entrate da abbonamenti: Morgan Stanley taglia drasticamente il target price di Salesforce (CRM.US) a 185 dollari

La "trasformazione AI" non riesce a nascondere la debolezza delle entrate da abbonamenti: Morgan Stanley taglia drasticamente il target price di Salesforce (CRM.US) a 185 dollari

智通财经智通财经2026/07/22 07:56
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Per:智通财经

Morgan Stanley ha pubblicato un rapporto di ricerca: il prezzo obiettivo di Salesforce è stato tagliato del 35%, la "doppia città" tra la narrativa sull’AI e la realtà della crescita sta lacerando la fiducia degli investitori.

Italiano Finanza APP segnala che Morgan Stanley ha recentemente declassato il rating di Salesforce (CRM.US) da "Overweight" a "Equal-weight", abbassando drasticamente il target price da 287 dollari di circa il 35%, fino a 185 dollari, sottolineando una significativa discrepanza tra lo slancio dell’AI e la persistente debolezza nella crescita delle entrate ricorrenti da abbonamenti.

Il boom dell’AI non ha portato a una svolta dei fondamentali

Nell’attuale contesto di rivalutazione generale delle azioni tech, l’analista Adam Wood di Morgan Stanley ha sottolineato in una nota che, nonostante Salesforce "stia attuando un’aggressiva auto-disruption", la sua crescita organica di fondo non mostra ancora segni di svolta. Il prezzo delle azioni Salesforce ha segnato quest’anno un calo aggregato di circa il 34%, con una forte correzione rispetto al massimo delle 52 settimane di 274 dollari.

Wood scrive: "I principali KPI di Agentforce stanno cambiando, ma il costante peso degli asset tradizionali (soprattutto Commerce e Tableau) impedisce che lo slancio dell’intelligenza artificiale possa invertire il trend della crescita di cRPO (current Remaining Performance Obligation)/ricavi organici." Secondo Wood, per il colosso SaaS guidato da Marc Benioff gli ultimi risultati sembrano un "Racconto di due città": da un lato la crescente forza dei prodotti di intelligenza artificiale, dall’altro il continuo peggioramento o stagnazione dei ricavi da abbonamenti e l’assenza di indicatori prospettici visibili. Questi due elementi si compensano, intrappolando così la narrazione della crescita in una situazione incerta.

Contrasto centrale: la correttezza della strategia non corrisponde a una svolta nella crescita

La principale questione che sta catturando l’attenzione del mercato riguarda la durata effettiva del ciclo di transizione tra vecchi e nuovi business di Salesforce. Wood nel suo report analizza a fondo l’impatto di questa discrepanza sui mercati dei capitali: "La mancanza di allineamento tra i forti KPI degli agenti e l’assenza di svolte nei principali indicatori di crescita organica ha portato a un forte calo del titolo. Gli investitori si concentrano su una domanda chiave: quando Agentforce e i nuovi piani di monetizzazione headless potranno compensare il peso strutturale delle aree in difficoltà (Commerce, Tableau) all’interno del portafoglio, così da sostenere una crescita continua dei ricavi da abbonamenti?"

Benché Salesforce stia accelerando l’integrazione profonda di acquisizioni e asset interni come Informatica, MuleSoft, Data 360 e Slack, cercando di costruire una piattaforma AI intelligente a livello enterprise, e Wood riconosca che la transizione verso software headless e agenti sia "corretta a livello strategico", la poca chiarezza sulle vie di monetizzazione genera scetticismo tra gli investitori.

Redditività agli inizi: Wood aggiunge che, sebbene la direzione della trasformazione sia giusta, la relativa capacità di generare utili è ancora "agli inizi", e l’accelerazione della crescita potrebbe essere più lenta del previsto da alcuni.

Spese in conto capitale stringono il margine di leva: Anche se i margini aziendali potrebbero migliorare, ulteriori investimenti su Agentforce, Data 360 e sull’architettura headless potrebbero limitare qualunque effetto leva, "ritardando il ritorno di valore agli azionisti".

Giudizio prematuro: Wood sottolinea: "Crediamo che l’integrazione di Informatica, MuleSoft, Data 360 e Slack fornisca una valida base per costruire una piattaforma AI intelligente a livello enterprise per Salesforce, ma siamo anche consapevoli che la correttezza della strategia non corrisponde a una svolta nella crescita, la quale è fondamentale per riconquistare l’attenzione degli investitori sul titolo Salesforce. Pertanto, la sfida che rimane per Salesforce è come tradurre l’attività intelligente in crescita prevedibile degli abbonamenti, e riteniamo che il percorso di valorizzazione attuale dimostri chiaramente che è troppo presto per giudicare il futuro di Salesforce."

Wall Street divisa: il modello SaaS vive in AI era i dolori della trasformazione

Il declassamento del rating di Salesforce non è un caso isolato: riflette la difficoltà comune del settore SaaS nell’era AI, ovvero la pressione del modello tradizionale di pricing per seat esercitata dagli agenti AI, mentre le nuove modalità di monetizzazione basate su risultati o sul consumo sono ancora in fase sperimentale.

Al momento Wall Street mostra una netta divergenza sulle prospettive future di Salesforce:

La

Negli ultimi anni Salesforce ha adottato una serie di radicali misure di trasformazione, inclusa la ristrutturazione dei servizi interni, il lancio del chatbot AI per il supporto clienti Agentforce e l’acquisizione a caro prezzo della piattaforma AI di customer service Fin, tra le altre. Tuttavia, nella fase di transizione dove il core business tradizionale rallenta e i nuovi business AI non hanno ancora generato entrate ricorrenti di scala, il mercato mette alla prova la sua pazienza verso questo ricambio generazionale.

Per Salesforce e il suo CEO Benioff, la chiave per riconquistare la fiducia di Wall Street sarà come trasformare gli indicatori degli agenti di AI da semplice hype a una crescita reale, ricorrente e prevedibile di revenue da abbonamenti, superando l’attuale impasse tra l’entusiasmo per l’AI e l’indebolimento dei ricavi tradizionali.

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