La corsa agli armamenti della potenza di calcolo AI: la "chiave unica"! ASML (ASML.US) riuscirà ad aprire la porta verso il primo trilione di dollari di capitalizzazione in Europa?
Spinta dall’entusiastica ondata globale dell’intelligenza artificiale (AI), la gigante olandese della litografia ASML non solo si conferma la società quotata con la più alta capitalizzazione di mercato in Europa, ma recentemente ha anche dato vita a una speculazione di mercato mai vista prima: questa perla della corona tecnologica europea potrà diventare la prima azienda nella storia europea a superare una capitalizzazione di mercato di mille miliardi di dollari?
Secondo quanto riportato da IT-Finanza APP, spinta dall'incredibile slancio globale dell'intelligenza artificiale (AI), il colosso olandese delle macchine per litografia ASML (ASML.US) non solo mantiene salda la posizione di azienda quotata dal maggiore valore in Europa, ma ha recentemente acceso nel mercato una speculazione senza precedenti: questa perla della tecnologia europea potrà essere la prima azienda nella storia europea a superare la soglia dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione?
Il 3 giugno 2026, il titolo di ASML è salito per un breve periodo di oltre il 2%, portando la capitalizzazione fino a circa 674 miliardi di dollari, diventando così la più grande azienda europea di sempre per valore di mercato. Fino ad allora, il rialzo annuale di ASML aveva già raggiunto il 60%, guidando l’indice Euro Stoxx 50 e superando addirittura la somma delle capitalizzazioni di HSBC Holdings (HSBC.US) e Roche (RHHBY.US), due giganti europei.
Nonostante la successiva volatilità del titolo, la posizione di ASML come dominatore assoluto globale delle attrezzature per fotolitografia rimane inattaccabile; la miccia di questa euforia valutativa è stata l’ondata senza precedenti di costruzione di data center AI.

Risultati finanziari ben oltre le aspettative, accelerazione totale dell’espansione della capacità produttiva
Entrando a luglio, ASML ha risposto alle altissime aspettative del mercato con quella che gli analisti hanno definito la “migliore trimestrale degli ultimi anni”. Nel secondo trimestre di quest’anno, ASML ha registrato ricavi netti per 9,33 miliardi di euro, un margine lordo del 54% e un utile per azione diluito di 7,59 euro, con tutti i principali indicatori ben superiori alle previsioni interne. Il management ha quindi significativamente rivisto al rialzo le previsioni per tutto il 2026: i ricavi attesi sono passati dalla precedente forchetta di 36-40 miliardi di euro ai 43-45 miliardi, mentre il margine lordo è stato rivisto dal 51%-53% al 54%-56%.
Alla base di questa fiducia c’è il piano aggressivo di espansione produttiva di ASML. Secondo le ultime previsioni, l’azienda prevede di consegnare circa 65 macchine per litografia EUV a basso NA nel 2026, numero destinato a salire a 85 nel 2027, con un netto incremento rispetto alle precedenti proiezioni. Si sta anche valutando la possibilità di espandere la produzione di un ulteriore 30% entro il 2028. Inoltre, la capacità dei sistemi di litografia DUV immersione è attesa stabilizzarsi intorno a 130 unità quest’anno, con una possibile ulteriore crescita del 30% nel 2027.
Per quanto riguarda la nuova generazione di tecnologia litografica EUV ad alto NA, Intel (INTC.US) ha già trasferito alcune fasi critiche del processo 18A sulle macchine High-NA EUV di ASML, segnando l’entrata per la prima volta di questa generazione nella fase di qualificazione per la produzione di massa di chip logici avanzati.
Il coraggio della valutazione trilionaria: l’unica chiave della corsa agli armamenti computazionali
La scommessa che ASML possa raggiungere il traguardo del trilione di valore di mercato affonda le sue radici nella folle domanda di potenza di calcolo dell’era dell’AI. Jensen Huang, CEO di Nvidia (NVDA.US), ha previsto alla GTC 2026 di marzo che entro il 2027 la domanda di chip AI supererà almeno i mille miliardi di dollari. Anche Hock Tan, CEO di Broadcom (AVGO.US), ha fatto una previsione aggressiva, indicando ricavi da chip AI per 100 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2027. Quanto ai quattro giganti del cloud – Amazon (AMZN.US), Microsoft (MSFT.US), Google (GOOGL.US) e Meta (META.US) – la spesa in conto capitale combinata prevista per il 2026 supererà i 700 miliardi di dollari, con la stragrande maggioranza destinata alle infrastrutture AI.
La gola stretta di questa corsa agli armamenti computazionali è saldamente nelle mani di ASML. Produrre chip AI avanzati è praticamente impossibile senza la tecnologia EUV di ASML, che vanta una posizione quasi monopolistica nel settore. Con la quota dei sistemi EUV ad alto margine destinata a crescere negli ordini, sommata ai ricavi da servizi derivanti dalla base installata (un quarto delle vendite totali previste nel 2025), ASML dispone di un percorso di crescita a lungo termine molto chiaro.
“Ritengo molto probabile che ASML diventi la prima azienda europea a superare il trilione di dollari di capitalizzazione”, afferma Caroline Bell, chief fund manager del portafoglio Global Best Ideas di Stonehage Fleming. Rivela inoltre che ASML rappresenta circa l’8% del suo portafoglio.
“Solo che prevedere quando avverrà, è ancora difficile.”
Banche d’affari di Wall Street promuovono a turno
I solidi fondamentali hanno spinto le banche d’investimento ad agire rapidamente dopo la pubblicazione dei risultati. RBC ha alzato il target price di ASML sul NYSE da 2.000 a 2.100 dollari, mantenendo il rating “outperform”. Il gruppo evidenzia che le consegne previste per i sistemi EUV Low-NA sono nettamente superiori alle precedenti stime; inoltre, il miglioramento costante del mix di prodotti, la buona performance dei servizi e la domanda di ArFi superiore alle aspettative sono tutti catalizzatori per un’ulteriore espansione del margine lordo. Si prevede che la spinta a ricavi e margini possa continuare almeno fino al 2028.
Deutsche Bank ha significativamente rivisto al rialzo il target price di ASML quotata in euro, passando da 1.800 a 2.150 euro, e confermato il giudizio “buy”. Il gruppo sottolinea che ASML prevede che nella seconda metà del 2026 il margine lordo raggiunga il 56%, ben superiore alla stima di consenso del mercato pari al 52,6%, fattore chiave per alzare la valutazione.
Bernstein ha invece rivisto il prezzo obiettivo di ASML da 2.300 a 2.500 euro, mantenendo il rating “outperform”. L’analista David Dai individua tre fattori principali di crescita: primo, ASML intende incrementare la capacità produttiva di Low-NA EUV e ArFi del 30% annuo nel 2027 e 2028; secondo, sussistono rilevanti spazi di rialzo per i prezzi, con una previsione di incremento del prezzo medio di vendita EUV del 10% nel 2027 e di una crescita a una cifra elevata nel 2028; terzo, prospettive positive per il miglioramento dei margini. Di conseguenza, Bernstein ha rivisto le stime sui ricavi di ASML per il 2027 e 2028 rispettivamente a 56 e 72 miliardi di euro e quelle sull’utile per azione a 53,6 e 75,3 euro.

Belle prospettive e ostacoli concreti
Tuttavia, dietro questo scenario ottimistico, l’andamento di breve periodo del mercato restituisce un clima di severa cautela e il percorso di ASML verso il trilione di capitalizzazione è tutt’altro che agevole. Subito dopo la pubblicazione della super trimestrale, il 17 luglio il titolo ha invece chiuso in flessione del 2,51% a 1.528 euro, con un calo settimanale vicino al 3%.
Questo andamento riflette una più ampia ondata di vendite nel comparto semiconduttori – l’euforia per l’AI a Wall Street sta raffreddandosi, con il Philadelphia Semiconductor Index che la scorsa settimana ha registrato il calo settimanale più marcato degli ultimi dodici mesi, scendendo oltre il 18% dal massimo storico del 22 giugno, entrando ufficialmente in “bear market” tecnico. Gli analisti segnalano che alcuni investitori stanno già riposizionandosi in vista di una possibile frenata dei mega investimenti in AI, con alcuni fondi attivi che hanno iniziato a ridurre l’esposizione al settore.
“Sembra che il mercato abbia sviluppato una ‘fatica da chip’”, afferma Ryan Detrick, chief market strategist di Carson Group. “Nelle ultime quattro settimane, i titoli dei chip sono scesi in tre, il nodo resta il medesimo: questi titoli sono saliti troppo e troppo in fretta, ora stanno tornando su valutazioni più razionali.”

D’altra parte, anche ASML stessa deve affrontare ostacoli concreti da non sottovalutare.
In primo luogo la persistente ombra della geopolitica. Il disegno di legge MATCH attualmente in esame al Congresso degli Stati Uniti potrebbe imporre ulteriori restrizioni all’export verso la Cina di sistemi DUV e servizi correlati. I dati mostrano che il peso delle vendite in Cina è sceso dal 19% del primo trimestre 2026 al 14% del secondo trimestre 2026; una nuova stretta colpirebbe direttamente il business in Cina, che rappresenta circa il 20% dei ricavi attesi quest’anno per ASML. Il governo olandese ha manifestato contrarietà sul piano diplomatico.
In secondo luogo, le scelte tecnologiche dei grandi clienti portano elementi di incertezza. Il colosso foundry TSMC (TSM.US) ha dichiarato pubblicamente che al nodo A14 salterà la nuova generazione High-NA EUV di ASML e gli analisti ritengono che TSMC non adotterà la nuova piattaforma prima del 2029. Nel gap temporale tra l’utilizzo pionieristico di Intel e l’adozione su larga scala di TSMC, resta il dubbio se e quando ASML vedrà il pieno ritorno dei massicci investimenti già effettuati.
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