L'aumento del prezzo del petrolio rafforza i timori sull'inflazione, il lieve rimbalzo dell'argento non cambia la tendenza al ribasso
Gli Stati Uniti hanno condotto per il nono giorno consecutivo azioni contro obiettivi legati all’Iran. Da parte iraniana si sottolinea che gli accordi di cessate il fuoco precedenti siano ormai sostanzialmente decaduti, e il mercato teme che il conflitto nella regione possa ulteriormente influenzare importanti canali di trasporto energetico. Con l’allargamento della crisi, il rischio di mercato si sta estendendo dal piano militare ai settori dell’energia e delle infrastrutture. Recentemente nelle aree di Bahrein, Giordania, Kuwait e Iraq si sono verificati attacchi tramite missili e droni, e alcune infrastrutture come ponti, impianti elettrici e porti sono stati colpiti. Kuwait Petroleum Corporation ha confermato che una delle sue strutture petrolifere è stata attaccata nel fine settimana, rafforzando ulteriormente le preoccupazioni del mercato circa i rischi di fornitura energetica.
L'aumento dei prezzi del petrolio è diventato un importante fattore d’influenza sull’andamento dell’argento. L’incremento dei costi energetici può portare a una nuova ondata inflazionistica globale, aumentando la pressione sulla Federal Reserve affinché mantenga una politica restrittiva. Sebbene recentemente le pressioni inflazionistiche si fossero allentate, il rialzo del petrolio potrebbe modificare le valutazioni del mercato sulla futura traiettoria della politica monetaria. Attualmente il mercato prevede una probabilità di circa il 61,4% che la Fed modifichi i tassi d’interesse a settembre. Nonostante le aspettative generali siano per tassi fermi nei prossimi incontri, gli investitori stanno riconsiderando quale sarà la direzione futura della politica monetaria.
Inoltre, la domanda industriale per l’argento resta un aspetto centrale nelle attenzioni del mercato. Le prospettive di ripresa del manifatturiero globale, la domanda legata alla transizione energetica e i cambiamenti negli investimenti industriali influenzeranno la struttura domanda-offerta dell’argento nel medio-lungo periodo. Al momento, il principale punto di attrito per il mercato resta il suo valore finanziario, ovvero la direzione dei tassi reali e del dollaro. Nel breve periodo, il mercato dell’argento è in una fase di bilanciamento tra la domanda di bene rifugio e la pressione esercitata dai tassi elevati. Se i rischi geopolitici dovessero continuare ad aumentare, l’argento potrebbe trovare ulteriore supporto; se invece il rialzo dei prezzi petroliferi rafforzasse ulteriormente le aspettative di una Fed più aggressiva, questo potrebbe limitare i margini di crescita delle quotazioni.
A livello daily, la struttura tecnica dell’argento resta improntata alla volatilità con tendenza lievemente positiva; il prezzo è tornato sopra quota 56 dollari e la spinta rialzista a breve termine sembra in fase di recupero. Al rialzo, le resistenze principali sono collocate nella fascia tra 57,50 e 58,00 dollari; un superamento deciso di quest’area potrebbe portare a un test della soglia psicologica dei 60,00 dollari. I supporti si individuano innanzitutto a 56,00 dollari, e successivamente sui livelli di 54,50 e 53,00 dollari. Per quanto riguarda gli indicatori tecnici, il MACD mantiene una struttura positiva anche se la forza motrice del rialzo sta rallentando, mentre il RSI è su valori relativamente elevati, segnalando la possibilità di una correzione a breve termine.
Su base 4 ore, il prezzo dell’argento prosegue la tendenza di rimbalzo, con le medie mobili di breve periodo che continuano a fornire supporto, ma si osserva volatilità vicino alle resistenze precedenti. L’indicatore RSI resta in zona neutra ma sopra la soglia centrale, segno che la pressione in acquisto resiste, anche se la forza dei nuovi acquisti pare in attenuazione. Se venisse superata quota 57,50 dollari, lo spazio al rialzo potrebbe ampliarsi nel breve; al contrario se il prezzo dovesse rompere al ribasso 56,00 dollari, scatterebbe una correzione tecnica con target a 54,50 dollari. Il quadro a 4 ore resta leggermente positivo, ma l’orientamento del mercato dipenderà dall’andamento del dollaro e dalle modifiche nelle aspettative sulla Fed.
Sintesi redazionale
Redattore: Zhu Henan
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