Estromessa dalla corsa principale dell'AI? I tori di Wall Street si ribaltano, avvertendo i piccoli investitori di non "comprare il minimo" ciecamente su IBM (IBM.US)
IBM ha subito un crollo giornaliero del 25,2%, con una capitalizzazione di mercato evaporata per centinaia di miliardi di dollari, segnando il peggior ribasso giornaliero nella storia recente dell'azienda.
L'app finanziaria Zhitong ha notato che IBM (IBM.US) ha appena vissuto una giornata di contrattazione che costringe a rivalutare questo titolo. Il titolo ha subito un crollo del 25,2% in un solo giorno, evaporando decine di miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, segnando la peggiore giornata della società negli ultimi anni.
Un crollo di tale entità non solo ha danneggiato tutti coloro che hanno acquistato vicino ai massimi, ma ha anche obbligato il mercato a riconsiderare il vero valore di IBM. Successivamente, il tono del mercato è diventato ancora più severo.
L’Oppenheimer, che in precedenza aveva sostenuto con entusiasmo IBM, ha immediatamente abbassato la valutazione del titolo, alimentando ulteriormente questo cambiamento di umore. Questo downgrade è arrivato subito dopo l’ondata di vendite innescata dal report finanziario, trasformando una giornata negativa in quello che sembra più un punto di svolta.
Di conseguenza, ora incombe una domanda inquietante su questo titolo: il downgrade di Oppenheimer, avvenuto subito dopo il brusco calo delle azioni di IBM causato dal report finanziario, è un vero campanello d’allarme che preannuncia la fine della storia di crescita della società?
IBM dopo il grande crollo
IBM è una società di tecnologia e consulenza con una capitalizzazione di mercato di 205,9 miliardi di dollari, nota per il suo lavoro nel cloud ibrido, software aziendali e infrastrutture IT. Dall’inizio dell’anno il titolo è sceso del 28,2% e negli ultimi 52 settimane ha perso il 24,6%.

IBM distribuisce un dividendo annuale forward di 6,76 USD per azione, che corrisponde a un rendimento del 3,20%. Attualmente la sua valutazione è chiaramente inferiore rispetto al settore: il price/earning rolling è di 18,44 volte (contro la mediana del settore di 25,91 volte), il price/cash flow è di 14,71 volte (mediana del settore 18,79 volte).
Tuttavia, il focus immediato riguarda i risultati preliminari del secondo trimestre 2026, pubblicati il 14 luglio—prima del rapporto completo e della call previsti per il 22 luglio. Nel periodo, i ricavi sono stati di 17,2 miliardi di dollari, in crescita solo dell’1% su base annua, ben al di sotto delle stime degli analisti che si aspettavano circa 17,9 miliardi. L’utile per azione non-GAAP è previsto a 2,93 USD (+5%), inferiore rispetto ai circa 3,01 USD attesi dal mercato. La performance per segmento mostra ricavi del software in aumento del 5%, la consulenza stabile (a cambi costanti +1%), infrastrutture in calo del 7%.
Il CEO Arvind Krishna, in una lettera agli investitori, ha spiegato che la mancata crescita è dovuta al fatto che, nelle ultime settimane di giugno, i clienti hanno modificato drasticamente le priorità di spesa in conto capitale, orientandosi su server, storage e memoria per bloccare le infrastrutture a capacità limitata prima dei possibili aumenti di prezzo dovuti alla domanda di AI. Il bilancio di IBM è comunque in crescita: a marzo 2026, gli asset totali sono pari a 156,229 miliardi di dollari (+2,86%), lasciando spazio per investimenti. I debiti totali ammontano a 123,174 miliardi (+3,39%). L’aumento del debito indica rischi e obbligazioni in crescita.
Il nuovo pacchetto AI di IBM potrebbe rivelarsi cruciale
Proprio mentre IBM subisce un downgrade e il calo del prezzo delle azioni, l’azienda sta lanciando alcuni dei più grandi aggiornamenti di prodotto degli ultimi anni. A metà luglio, IBM ha presentato l’hardware e il software Power Systems, progettati per gestire i carichi di lavoro delle grandi aziende.
Il software Power Autonomous Operations è pensato per individuare e risolvere problemi di capacità fino a 15 volte più velocemente rispetto alle verifiche manuali. Il portafoglio comprende anche il server entry level Power S1112, ottimizzato per calcolo edge compatto e supportato da AI, oltre alle nuove opzioni Power Virtual Server.
Oltre all’hardware, IBM continua ad evolvere gli strumenti AI tramite la piattaforma software Bob. La suite avanzata Bob offre funzionalità di modernizzazione mirata per gli ambienti Java, IBM i e IBM Z.
Fiducia e sicurezza sono ricorrenti nelle notizie recenti. Tra la fine di maggio e l’inizio di luglio, IBM e Red Hat hanno ampliato il Project Lightwell, una iniziativa da 5 miliardi di dollari sostenuta da oltre 20.000 ingegneri, mirata a rendere il software open source più sicuro per le grandi organizzazioni. I nuovi prodotti Lightwell puntano a proteggere la supply chain del software e rafforzano le “infrastrutture di fiducia” proprio mentre, nelle aziende, i sistemi sempre più orientati all’AI si affidano all’open source.
Nel complesso, queste iniziative di prodotto dimostrano che IBM sta cercando di migrare verso intelligenza artificiale, modernizzazione e sicurezza, senza limitarsi alle vecchie infrastrutture.
Wall Street è divisa su IBM
L’approccio di Oppenheimer su IBM illustra ampiamente come sia cambiata la narrazione sulla crescita del gruppo. L’istituto raccomandava “outperform” sul titolo, ma questa opinione ora si è invertita.
L’analista di Oppenheimer ha declassato il titolo a “performance in linea con il mercato” e cancellato completamente il target price di 350 USD. Il downgrade, guidato dall’analista Param Singh, è motivato dal fatto che le ultime performance di IBM sono risultate inferiori alle attese sia di Oppenheimer sia del mercato in ogni segmento di attività.
Il downgrade coincide inoltre con un altro momento chiave per IBM. Il report finanziario principale sarà pubblicato dopo la chiusura di Wall Street il 22 luglio e gli analisti puntano a vedere un EPS di 3,02 dollari per il trimestre terminato a giugno 2026, rispetto ai 2,80 USD dell’anno scorso, il che significherebbe una crescita del 7,86%.
Oppenheimer non è il solo a suggerire cautela. Il noto analista Jim Cramer ha già detto chiaramente di non raccomandare agli investitori retail di “comprare sulla debolezza” IBM solo perché il prezzo sembra più conveniente a livello grafico. Secondo lui, durante il profondo cambiamento dei budget IT aziendali, IBM si trova sul lato sbagliato poiché la spesa viene ora dirottata soprattutto sui progetti legati all’AI.
Nonostante ciò, il gruppo più ampio di analisti non ha ancora abbandonato la società. Dei 22 analisti che coprono IBM, il consenso attuale è su un “moderato acquisto”. Il target price medio è di circa 293,95 USD, il che implica un potenziale di crescita del 38,2%.
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