Le ingenti spese di Samsung e SK Hynix sollevano preoccupazioni sulle valutazioni, i mercati azionari di Corea e Giappone scendono, il prezzo del petrolio torna sopra i 70
I piani di spesa ingenti di Samsung e SK Hynix destano preoccupazione tra gli investitori, mettendo sotto pressione i mercati asiatici lunedì. Inoltre, secondo alcune fonti, la situazione tra Stati Uniti e Iran si sarebbe temporaneamente attenuata dopo un'escalation durante il fine settimana, con un accordo per fermare gli attacchi reciproci, che ha portato a un rimbalzo dei future sulle azioni USA.
L'indice KOSPI della Corea del Sud ha poi ampliato le perdite fino al 3%. Le azioni di Samsung Electronics sono scese del 4,7%, quelle di SK Hynix del 3,1%. Secondo quanto riportato, i due colossi dei chip annunceranno insieme un piano d'investimenti decennale dal valore complessivo di ben 1.300 miliardi di dollari, suscitando forti reazioni riguardo alla pressione sui capitali necessari. Nel frattempo, l'indice Nikkei 225 è arrivato a perdere quasi il 2%, per poi restringere la perdita allo 0,7% circa.

Sul mercato energetico, il fine settimana ha visto nuovi scontri militari tra Stati Uniti e Iran, con i negoziati arenati e la rinnovata preoccupazione per i rischi di approvvigionamento nello Stretto di Hormuz. I future sul greggio WTI sono tornati brevemente sopra la soglia dei 70 dollari; il Brent internazionale è salito dello 0,78%, quotando 73 dollari al barile.

I mercati Asia-Pacifico sotto pressione, i future sulle azioni USA in leggero rialzo
Complice la combinazione di due fattori negativi, i mercati Asia-Pacifico hanno aperto la settimana in territorio debole. Il Nikkei 225 è sceso di circa lo 0,7%, mentre l’S&P/ASX 200 Australiano si è invece mosso in controtendenza, salendo dello 0,41%.

Per quanto riguarda i future sulle azioni americane, il sentiment di mercato appare leggermente misto. Il future sul Dow Jones Industrial Average sale dello 0,2% circa; quello sull’S&P500 del 0,34%; mentre il future sul Nasdaq 100 cresce dello 0,42%.

Secondo alcune fonti mediatiche, Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere i reciproci attacchi e si incontreranno martedì in Qatar per riavviare i colloqui sullo Stretto di Hormuz e la fine delle ostilità. Questa notizia ha rapidamente migliorato il sentiment sui mercati azionari USA. Shoji Hirakawa, capo stratega globale di Tokai Tokyo Research Institute, afferma: "Il mercato sembra credere che, con le elezioni di medio termine alle porte, il Presidente Trump non abbia altra scelta che fare concessioni. Gli investitori considerano gli attacchi tra USA e Iran come eventi temporanei e non prevedono un’escalation in una nuova guerra."
I mercati azionari USA hanno mostrato segnali di debolezza la scorsa settimana, con marcate vendite nel settore tecnologico. L’S&P 500 e il Nasdaq Composite sono scesi rispettivamente di quasi il 2% e il 4,6%, Nvidia e Alphabet hanno perso oltre l’8%, mentre Meta, Apple e Amazon hanno registrato perdite superiori al 4%. Il Dow Jones, meno esposto al settore tecnologico, è riuscito invece a guadagnare lo 0,6%.
Il presidente di Yardeni Research, Ed Yardeni, attribuisce questa fase di correzione delle tech all’"AI fatigue", sostenendo che gli investitori iniziano a dubitare che i grandi investimenti delle aziende cloud su infrastrutture AI portino davvero a ritorni concreti.
I piani di spesa di Samsung e SK Hynix generano preoccupazione sulle valutazioni
Secondo quanto riportato dal Korea Economic Daily, lunedì Samsung Electronics e SK Hynix sveleranno congiuntamente, durante un briefing di governo presieduto dal Presidente sudcoreano Lee Jae-myung, un piano d'investimento decennale dal valore complessivo di 2.000 trilioni di won (circa 1.300 miliardi di dollari USA). Alla notizia, le azioni delle due società sono immediatamente scese di valore.
In precedenza, il gruppo Samsung aveva annunciato separatamente un piano d’investimento decennale per un totale di 1.000 trilioni di won (circa 646 miliardi di dollari), coprendo fabbriche di semiconduttori, data center per l’intelligenza artificiale, tecnologie di packaging avanzate, batterie e display. Di questi, circa 300 trilioni saranno destinati alla costruzione di una nuova fabbrica di semiconduttori nel sud-ovest della Corea, 360 trilioni al cluster dei semiconduttori Yongin e oltre 350 trilioni alla costruzione di data center AI.
Sebbene entrambe le aziende siano tra i principali beneficiari della corsa all’intelligenza artificiale—SK Hynix è il fornitore principale di chip HBM ad alta banda per Nvidia, mentre Samsung aumenta gli investimenti per ridurre il gap tecnologico con i concorrenti—la mole degli investimenti annunciati solleva tra gli investitori preoccupazioni sulla redditività nel breve termine, innescando le vendite.
Torna l’escalation tra Stati Uniti e Iran, si riaccendono i rischi nello Stretto di Hormuz
L’aumento dei prezzi del petrolio è stato innescato direttamente dai più recenti scontri militari tra USA e Iran nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Il Centcom USA ha comunicato che, all’alba di domenica, jet militari statunitensi hanno colpito dieci obiettivi militari iraniani dentro e intorno allo Stretto di Hormuz, in risposta all’attacco di un oggetto volante non identificato contro la petroliera "M/T Kiku" battente bandiera panamense, che stava attraversando lo stretto trasportando oltre due milioni di barili di greggio.
Stando a Xinhua News, la sera del 27 giugno (ora locale), il presidente USA Donald Trump ha scritto su una piattaforma social: "I caccia americani hanno appena colpito i depositi di missili e droni iraniani e siti radar costieri, perché hanno di nuovo violato l'accordo di cessate il fuoco. Non impareranno mai! Prima o poi, saremo costretti a non trattenerci più, agendo militarmente per completare la nostra già avviata missione. Se davvero si arriverà a questo punto, la Repubblica Islamica dell’Iran non esisterà più!"
Secondo una fonte pakistana impegnata nei negoziati, i colloqui per la fine del conflitto si trovano attualmente in una fase di stallo, ma le delegazioni restano in Svizzera in attesa di riprendere i colloqui. Un funzionario americano ha affermato che "al momento entrambe le parti sospenderanno le ostilità e le navi potranno transitare liberamente", e che i negoziati tecnici proseguiranno nel quadro di un memorandum d’intesa.
La rinnovata escalation ha riacceso i timori di un’interruzione dell’approvvigionamento energetico in Medio Oriente, spingendo i prezzi del petrolio in rapido rialzo.
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