Bitget App
Trade smarter
Acquista CryptoMercatiTradingFuturesEarnPlazaAltro
Microsoft (MSFT.US) termina l'esclusiva sui diritti di vendita dei modelli OpenAI, reazione tiepida dei mercati finanziari

Microsoft (MSFT.US) termina l'esclusiva sui diritti di vendita dei modelli OpenAI, reazione tiepida dei mercati finanziari

金融界金融界2026/04/27 15:07
Mostra l'originale
Per:金融界

Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente, Microsoft (MSFT.US) e OpenAI hanno concordato di annullare il diritto di vendita esclusiva dei modelli OpenAI da parte di Microsoft. Questa modifica apre la strada a collaborazioni del creatore di ChatGPT con concorrenti nel cloud computing come Amazon (AMZN.US), segnando al contempo una nuova fase di ristrutturazione dei rapporti tra le due parti.

In base alle dichiarazioni congiunte rilasciate lunedì dalle due società, come contropartita per la fine degli accordi esclusivi, Microsoft non pagherà più una quota dei ricavi provenienti dalla rivendita dei prodotti OpenAI tramite la propria piattaforma cloud. Questa revisione dell’accordo mira a semplificare la complessa relazione di collaborazione a lungo termine e a offrire maggior flessibilità nella ricerca di nuove opportunità commerciali.

L’opinione diffusa nel mercato è che questa mossa consentirà ai modelli OpenAI di essere ufficialmente disponibili su altre piattaforme di servizi cloud come Amazon Web Services, e non più solo tramite la vendita esclusiva di Microsoft. In precedenza, tale esclusiva aveva aiutato Microsoft a spingere la crescita del proprio business cloud nella prima ondata AI e a rafforzare la competitività di Microsoft Azure.

Le due aziende hanno affermato nella dichiarazione che il nuovo accordo migliora la prevedibilità della cooperazione e consente di continuare a costruire e gestire piattaforme AI su larga scala, lasciando spazio per perseguire nuove opportunità di crescita.

Questa revisione degli accordi è inoltre vista come un ulteriore passo avanti nella strategia multi-cloud di OpenAI. Con la rapida crescita della domanda di addestramento e inferenza di modelli, negli ultimi anni OpenAI ha attivamente cercato la collaborazione con diversi fornitori di servizi cloud per far fronte alle necessità di calcolo. Come parte di un accordo d’investimento annunciato all’inizio di quest’anno, Amazon Web Services (AWS) ha già comunicato che sta sviluppando insieme ad OpenAI dei prodotti ospitati su AWS.

Va sottolineato che, secondo precedenti resoconti dei media, Microsoft aveva contemplato un’azione legale, ritenendo che determinate collaborazioni potessero violare i diritti esclusivi di Microsoft sulla proprietà intellettuale di OpenAI. Il nuovo accordo siglato ora sembra risolvere potenziali controversie.

Ciononostante, Microsoft mantiene una posizione strategica chiave. In base alle nuove condizioni concordate, Microsoft resterà il “principale fornitore di servizi cloud” per OpenAI, e i nuovi prodotti OpenAI avranno sempre l’accesso prioritario alla piattaforma Azure. Inoltre, la quota dei ricavi pagata da OpenAI a Microsoft sulle sue vendite dirette di prodotti sarà soggetta a un limite massimo.

Secondo alcuni analisti, questa modifica riflette il passaggio del rapporto da una “collaborazione esclusiva” a un modello più aperto. Con la crescita di OpenAI da laboratorio di ricerca a impresa globale di piattaforme AI, il modello di business e le basi infrastrutturali diventano sempre meno dipendenti da un unico partner.

I cambiamenti nei rapporti tra le parti sono anche legati alla ristrutturazione di OpenAI avvenuta lo scorso anno. Con la trasformazione di OpenAI in società a scopo di lucro, Microsoft ha acquisito il 27% delle quote, consolidando ulteriormente il legame tra le due aziende.

La reazione del mercato è stata relativamente tiepida. Dopo l’apertura della Borsa di New York lunedì, il titolo Microsoft è sceso di circa l’1%, ma al momento della pubblicazione la perdita si è ridotta allo 0,18%, mentre Amazon ha registrato un calo inferiore all’1%.

0
0

Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

PoolX: Blocca per guadagnare
Almeno il 12% di APR. Sempre disponibile, ottieni sempre un airdrop.
Blocca ora!

Ti potrebbe interessare anche

Il piano di finanziamento AI da 500 miliardi di NVIDIA nasconde delle insidie: un consulente di Trump avverte del rischio di sovrapproduzione di “dark GPU”

David Sacks, consulente tecnologico di Trump, ha avvertito in un podcast che il maggiore rischio legato al piano di finanziamento AI da 500 miliardi di dollari di NVIDIA è l'eccesso di capacità di calcolo, paragonandolo alla crisi delle "fibre ottiche oscure" successiva alla bolla di internet: se molte GPU dovessero rimanere inutilizzate e il loro prezzo crollasse, ciò danneggerebbe gravemente tutta la catena degli investimenti nelle infrastrutture AI. Ha anche sottolineato che la resistenza politica alla costruzione di data center potrebbe, al contrario, evitare che si verifichi questo eccesso.

华尔街见闻2026/08/16 11:51

Nvidia prevede di investire 3 miliardi di dollari in SB Energy di SoftBank, puntando sul progetto del data center OpenAI in Ohio

Secondo quanto riportato, Nvidia è in trattative per investire fino a 3 miliardi di dollari in SB Energy, controllata da SoftBank, come parte dell'accordo di supporto creditizio per circa 100 miliardi di dollari destinati al progetto del data center di OpenAI in Ohio. L'investimento dovrebbe essere effettuato in due fasi: 1,5 miliardi di dollari al momento della firma dell'accordo e altri 1,5 miliardi di dollari al momento dell'IPO di SB Energy, prevista al più presto per il prossimo mese, con un obiettivo di raccolta fondi di almeno 5 miliardi di dollari.

华尔街见闻2026/08/16 10:26

Il "mito della selezione dei titoli" di Wall Street continua a svanire: solo il 13% ha battuto l’indice negli ultimi dieci anni

Secondo i dati più recenti di Morningstar, negli ultimi dieci anni fino alla fine di giugno 2026, solo il 13% dei fondi azionari statunitensi a gestione attiva ha superato l’indice di riferimento dopo le spese; anche nell’ultimo anno questa percentuale è stata solo del 27%. Nel frattempo, i flussi netti verso gli ETF passivi quest’anno potrebbero superare per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari e il patrimonio dei fondi passivi è ormai quasi il doppio di quello dei fondi attivi.

华尔街见闻2026/08/16 09:51