GBP/USD si avvicina a 1,3200 mentre il Dollaro USA si rafforza dopo gli avvertimenti di Trump
La sterlina britannica scende tra crescenti tensioni geopolitiche
Durante le ore di trading nordamericane, la sterlina britannica si è indebolita dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato il conflitto in corso, suggerendo che la situazione potrebbe persistere per altre due o tre settimane. Al momento attuale, GBP/USD viene scambiato a 1.32144, segnando un calo dello 0,40%.
Sentimento di mercato indebolito dalle preoccupazioni di guerra e dall’aumento dei prezzi del petrolio
Tardi mercoledì, il Presidente Trump ha dichiarato che l’operazione USA in Iran si sarebbe conclusa rapidamente e ha avvertito Teheran che le forze americane avrebbero preso di mira le infrastrutture energetiche e petrolifere se i negoziati fossero falliti. Ha inoltre sottolineato che gli Stati Uniti non dipendono dallo Stretto di Hormuz, invitando i paesi alleati ad agire per riaprire il passaggio a causa della loro dipendenza dalle forniture energetiche mediorientali. In seguito a queste dichiarazioni, il dollaro statunitense si è rafforzato, i mercati azionari globali sono diminuiti e i prezzi del petrolio sono saliti.
GBP/USD è sceso al minimo di due giorni di 1.3181 prima di rimbalzare sopra 1.3200. La notizia dell’IRNA secondo cui “l’Iran avrebbe stilato un protocollo con l’Oman per il traffico nello Stretto di Hormuz” ha contribuito a un parziale recupero della coppia valutaria, permettendole di recuperare parte delle perdite precedenti.
Dati occupazionali USA contrastanti; l’attenzione si sposta sul NFP
I dati recenti sul lavoro negli Stati Uniti presentano un quadro misto. Mentre le richieste di sussidio di disoccupazione sono migliorate, il rapporto Challenger ha rivelato che le aziende hanno tagliato 60.620 posti di lavoro a marzo, un aumento di oltre il 24% rispetto al 2025. Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione per la settimana terminata il 28 marzo sono state 202.000, superando le previsioni di 212.000 e scendendo dai 215.000 della settimana precedente.
La Presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan, ha commentato che la politica monetaria attuale è ben equipaggiata per gestire l’incertezza. Ha sottolineato la disponibilità della Federal Reserve ad adeguare i tassi di interesse secondo necessità, evidenziando che il conflitto in Medio Oriente aggiunge incertezza all’outlook economico.
Sebbene i mercati nel Regno Unito e negli Stati Uniti resteranno chiusi per il Venerdì Santo, saranno comunque pubblicati dati economici americani. Sono previsti a marzo i dati sui Nonfarm Payrolls a 60.000, un cambiamento positivo rispetto alla deludente cifra di -92.000 di febbraio. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,4%.
Analisi tecnica: prospettive per GBP/USD
Sul grafico giornaliero, GBP/USD viene scambiato a 1.3240, mantenendo una tendenza a breve termine leggermente ribassista. La coppia è scivolata sotto il cluster delle medie mobili semplici (SMA) vicino a 1.3480, che attualmente funge da resistenza. La rottura del precedente supporto ascendente da 1.3035 ha cambiato il quadro tecnico, con i recenti prezzi di chiusura che gravitano verso l’estremità inferiore del range. La linea di resistenza discendente da 1.3869 continua a limitare i tentativi di recupero. I segnali rialzisti sulla Fed rafforzano il dollaro USA, sostenendo la continua pressione ribassista su GBP/USD.
La resistenza chiave si trova intorno a 1.3350, dove i massimi recenti si incrociano con la linea di tendenza discendente, seguiti dall’area di 1.3480 definita dalle SMA compresse. Una chiusura giornaliera sopra 1.3480 potrebbe alleviare il momentum ribassista e puntare alla regione di 1.3550. Al ribasso, il supporto immediato si trova vicino a 1.3220, appena sopra l’origine della linea di tendenza a 1.3035. Se i venditori spingono al di sotto di 1.3035, potrebbe verificarsi un calo più profondo verso 1.2900.
(L’analisi tecnica per questo articolo è stata assistita da uno strumento AI.)
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