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PI si mantiene vicino a $0,18 mentre la pressione ribassista incontra segnali di ipervenduto

PI si mantiene vicino a $0,18 mentre la pressione ribassista incontra segnali di ipervenduto

CryptotaleCryptotale2026/01/23 16:03
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Per:Cryptotale
  • Il token PI viene scambiato vicino a $0,18 mentre la pressione del mercato più ampio porta a perdite più accentuate
  • Sblocchi importanti di token e liquidità debole mantengono il token PI bloccato in una situazione fragile
  • L'RSI mostra livelli profondamente ipervenduti, ma i venditori continuano a dominare vicino alle principali barriere

Il token PI è scivolato ancora, mantenendosi vicino a $0,1837 al momento della pubblicazione dopo un altro lieve calo nelle ultime 24 ore. Il movimento prolunga una fase difficile per il token, ora in calo dell'11% nella settimana e circa del 90% rispetto ai livelli dello scorso anno. Il calo riflette un clima di incertezza nel mercato più ampio, dove l'appetito per il rischio si è ridotto e le altcoin minori faticano a trovare acquirenti.

Il tono è diventato più pesante nelle ultime sessioni. I deflussi dagli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, insieme alle mutate aspettative sulle politiche della Federal Reserve, hanno reso le condizioni più rigide su tutta la linea. Anche gli asset più solidi hanno subito il ritracciamento, lasciando nomi a rischio più elevato come PI più esposti a vendite improvvise.

La pressione più ampia si riversa sulle small cap

La capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa di circa lo 0,87% nelle ultime 24 ore, sufficiente a rafforzare la sensazione che il sentiment sia diventato difensivo. Allo stesso modo, il calo di Bitcoin è seguito ai prelievi dagli ETF per circa $1,22 miliardi in una settimana, una cifra che ha attirato l'attenzione e alimentato il dibattito su investitori alla ricerca di maggiore stabilità.

I forti dati sul PIL hanno ulteriormente ridotto le speranze di rapidi tagli dei tassi, offrendo ai trader un motivo in più per ridurre l'esposizione. Un'occhiata al Fear and Greed Index, fermo a 34, riflette questa cautela.

In condizioni come queste spesso si amplia il divario tra i principali token e le altcoin meno liquide. La scarsa liquidità di PI lascia poco margine di errore, e anche operazioni modeste possono spostare il prezzo più del previsto.

Persistono le frizioni strutturali nell'ecosistema PI

Al di là delle forze macro, PI affronta problemi di lunga data all'interno del suo ecosistema. Oltre 1,2 miliardi di token sono programmati per essere sbloccati nel prossimo anno, un fardello che continua a pesare sull'andamento dei prezzi. D'altra parte, la domanda non è cresciuta allo stesso ritmo, lasciando che sia l'aumento dell'offerta a dettare le regole.

Significativamente, l'accesso al mercato rimane limitato. PI è ancora assente dagli exchange di primo livello, mantenendo la liquidità superficiale e limitando la partecipazione. Questa limitata portata, unita all'ampia offerta controllata dalla Pi Foundation, ha sollevato interrogativi continui sulla concentrazione.

Sono stati segnalati aggiornamenti come il recente lancio di Pi App Studio, ma il mercato ha reagito poco, con le preoccupazioni strutturali che continuano a dominare la discussione.

Il quadro tecnico offre una breve pausa, ma non sollievo

Sul grafico, PI ha toccato un minimo storico di $0,15 all'inizio della settimana prima di rimbalzare. Un doppio minimo è apparso in quella zona, favorito da una candela a forma di martello che segnalava una certa resistenza alle ulteriori vendite. Tuttavia, il sollievo è stato breve e incerto.

Il prezzo ora si sta avvicinando a una barriera familiare tra $0,19 e $0,20, una precedente area di supporto che si è trasformata in resistenza dopo il crollo di dicembre. Inoltre, la sua posizione vicino al livello di Fibonacci del 23,60% ne rafforza l'importanza. A meno che il token non superi chiaramente questa fascia, il trend ribassista più ampio rimane intatto.

Va anche detto che PI continua a essere scambiato al di sotto di tutte le principali medie mobili, e il segnale Supertrend rimane negativo. Nessuno di questi elementi indica una ripresa solida. Quindi, un ritorno al minimo precedente vicino a $0,15 è possibile se i venditori recuperano slancio.

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Gli indicatori di momentum suggeriscono margini di movimento

L'unico contrappeso, tuttavia, è il Relative Strength Index, ora intorno a 26. Questa lettura riflette forti vendite più che nuova forza, ma suggerisce comunque margine per una rotazione a breve termine se dovessero ricomparire gli acquirenti.

Per una ripresa significativa, PI dovrebbe riconquistare la fascia $0,19-$0,20, stabilizzarsi e poi puntare a livelli più alti come $0,23 e $0,26. Per ora, il sentiment resta cauto, la pressione dell'offerta persiste e spetta al grafico mostrare che i venditori hanno finalmente esaurito il loro vantaggio.

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