COAI sale del 113% e guida la ripresa mentre Bitcoin scende a $111
- COAI sale del 113% e domina il mercato
- Bitcoin si ritira a $111.973 dopo la resistenza
- Le altcoin raggiungono i 100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato
Bitcoin (BTC) è scambiato leggermente in rialzo dello 0,5% questo martedì (15), a quota 111.973 dollari, dopo non essere riuscito a mantenersi sopra i 113.500 dollari raggiunti in precedenza. La criptovaluta continua a incontrare resistenza in questa fascia di prezzo, riflettendo la volatilità che ha dominato il mercato dall'inizio del mese.

Ottobre è iniziato con un forte rally, con Bitcoin che ha superato i 126.000 dollari e ha segnato un nuovo massimo storico. Tuttavia, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nuovi dazi sulla Cina, il mercato ha reagito con una massiccia ondata di vendite. BTC è crollato da 122.000 a 101.000 dollari in poche ore, trascinando con sé il resto delle criptovalute. Oltre 1,6 milioni di trader con posizioni a leva sono stati liquidati, per un totale di 19 miliardi di dollari in 24 ore—un record assoluto.
Dopo il crollo, Bitcoin è rimbalzato e ha riconquistato il livello dei 110.000 dollari, raggiungendo i 116.000 dollari nella mattinata di martedì, ma è nuovamente arretrato sotto la pressione delle vendite. La sua capitalizzazione di mercato attualmente si attesta a 2,25 trilioni di dollari, mentre la sua dominanza sulle altcoin è scesa a meno del 57%.
COAI sale e domina i massimi della giornata
L'altcoin protagonista è COAI, un token legato all'intelligenza artificiale (AI), che è salito del 113% nelle ultime 24 ore, raggiungendo la soglia dei 16 dollari. Questa performance impressionante ha attirato l'attenzione degli investitori e ha posizionato l'asset tra i più discussi del mercato odierno.
Anche altre criptovalute sono avanzate: ZEC è salita del 18%, superando i 260 dollari, mentre ASTER e TAO hanno guadagnato rispettivamente l'11% e il 10%. Tra le principali criptovalute, Ethereum (ETH) è salita del 4,7%, Solana (SOL) del 5%, e asset come DOGE, TRX, ADA, XLM e BCH hanno guadagnato circa il 3%. XMR ha guadagnato il 7,5% e HYPE è aumentata del 5,5%.
Il valore totale del mercato delle criptovalute è cresciuto di circa 100 miliardi di dollari rispetto al minimo precedente, raggiungendo i 3,96 trilioni di dollari, trainato principalmente dal rally di COAI e dal ritorno dell'appetito per il rischio tra gli investitori.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Dopo la “luce” oltremare, Didi finalmente vede il “giorno di riscatto”

Il piano di finanziamento AI da 500 miliardi di NVIDIA nasconde delle insidie: un consulente di Trump avverte del rischio di sovrapproduzione di “dark GPU”
David Sacks, consulente tecnologico di Trump, ha avvertito in un podcast che il maggiore rischio legato al piano di finanziamento AI da 500 miliardi di dollari di NVIDIA è l'eccesso di capacità di calcolo, paragonandolo alla crisi delle "fibre ottiche oscure" successiva alla bolla di internet: se molte GPU dovessero rimanere inutilizzate e il loro prezzo crollasse, ciò danneggerebbe gravemente tutta la catena degli investimenti nelle infrastrutture AI. Ha anche sottolineato che la resistenza politica alla costruzione di data center potrebbe, al contrario, evitare che si verifichi questo eccesso.
Nvidia prevede di investire 3 miliardi di dollari in SB Energy di SoftBank, puntando sul progetto del data center OpenAI in Ohio
Secondo quanto riportato, Nvidia è in trattative per investire fino a 3 miliardi di dollari in SB Energy, controllata da SoftBank, come parte dell'accordo di supporto creditizio per circa 100 miliardi di dollari destinati al progetto del data center di OpenAI in Ohio. L'investimento dovrebbe essere effettuato in due fasi: 1,5 miliardi di dollari al momento della firma dell'accordo e altri 1,5 miliardi di dollari al momento dell'IPO di SB Energy, prevista al più presto per il prossimo mese, con un obiettivo di raccolta fondi di almeno 5 miliardi di dollari.
Il "mito della selezione dei titoli" di Wall Street continua a svanire: solo il 13% ha battuto l’indice negli ultimi dieci anni
Secondo i dati più recenti di Morningstar, negli ultimi dieci anni fino alla fine di giugno 2026, solo il 13% dei fondi azionari statunitensi a gestione attiva ha superato l’indice di riferimento dopo le spese; anche nell’ultimo anno questa percentuale è stata solo del 27%. Nel frattempo, i flussi netti verso gli ETF passivi quest’anno potrebbero superare per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari e il patrimonio dei fondi passivi è ormai quasi il doppio di quello dei fondi attivi.
