Il piccolo AI di Xiaomi trascurato dal mercato
L'ultimo rapporto di Barclays sottolinea che la strategia AI di Xiaomi è stata "gravemente sottovalutata" dal mercato: un ecosistema hardware che si estende tra smartphone, elettrodomestici e automobili sta silenziosamente costruendo una matrice AI differenziata, il cui valore strategico è praticamente ignorato nell'attuale prezzo delle azioni. Nonostante una pressione sui ricavi del secondo trimestre, le consegne di veicoli elettrici hanno superato le aspettative e il prezzo medio degli smartphone ha raggiunto un nuovo massimo storico. Si mantiene una raccomandazione di acquisto con un price target di 30 dollari, che implica un potenziale di rialzo dell'82% rispetto al prezzo attuale.
La strategia AI di Xiaomi è attualmente sottovalutata in modo sistematico dal mercato.
Secondo TradingDeskCatcher, Barclays ha sottolineato nel report sui risultati del secondo trimestre di Xiaomi pubblicato il 18 agosto che grazie all'ecosistema hardware che abbraccia smartphone, elettrodomestici, dispositivi indossabili e veicoli elettrici, Xiaomi sta silenziosamente costruendo una matrice di applicazioni AI differenziata: tale valore strategico è quasi totalmente assente nella valutazione attuale delle azioni.
Nel secondo trimestre, i ricavi totali di Xiaomi sono stati di 108,9 miliardi di RMB, in calo del 6,1% su base annua, ma superiori del 5,2% alle aspettative di Barclays. Il report conferma la valutazione "outperform" sugli ADR Xiaomi (XIACY), con un target price invariato di 30 dollari, il che implica un potenziale rialzo di circa l'82% rispetto al prezzo di chiusura del 17 agosto pari a 16,45 dollari.
Gli analisti dichiarano chiaramente nel report che la strategia AI di Xiaomi è “l’aspetto meno compreso dagli investitori”. Ritengono che l'integrazione sia di modelli grandi che piccoli nei dispositivi e nei sistemi operativi, insieme ad un percorso che unifica tutti gli scenari "uomo-auto-casa", rappresenti il principale vantaggio competitivo di Xiaomi rispetto agli altri player dell’AI.
L’investimento in AI accelera, la sinergia dell’ecosistema è la differenza chiave
La strategia AI di Xiaomi sta entrando nella fase di implementazione concreta. Il suo modello di base MiMo-V2.5 è stato ampiamente adottato sulla piattaforma globale per sviluppatori OpenRouter e ha iniziato a generare ricavi API e Token dal secondo trimestre, ma il management sottolinea che la priorità attuale resta il miglioramento delle capacità del modello e l’espansione della scala d’uso, non la monetizzazione commerciale.
A livello di prodotto, Xiaomi ha lanciato il nuovo sistema operativo HyperOS 4 e Hyper XiaoAi 2.0, che supportano agenti intelligenti AI in grado di eseguire attività trasversali tra app e dispositivi; nel segmento IoT domestico, Miloco 2.0 dispone di riconoscimento e memoria facciale; sul fronte automotive, l’AI è utilizzata per migliorare le capacità di guida autonoma; nel settore robotica, Xiaomi ha presentato Xiaomi-Robotics-U0 e già implementato robot umanoidi nei propri stabilimenti produttivi, sebbene la commercializzazione sia ancora agli inizi.
Per quanto riguarda gli investimenti, la spesa relativa all’AI rappresenta quasi il 30% dei costi totali di R&S di Xiaomi nella prima metà dell'anno. Xiaomi aveva annunciato già ad inizio anno un obiettivo di investimento AI di 16 miliardi di RMB entro il 2026 (di cui circa 5-6 miliardi di RMB in capex e circa 10 miliardi di RMB in spese operative), oltre ad un piano di investimento triennale da 60 miliardi di RMB.
Risultati del secondo trimestre: pressione sugli smartphone, veicoli elettrici sopra le attese
La divisione smartphone è stata il principale fattore frenante del trimestre. A causa del forte aumento dei prezzi della memoria, le spedizioni di smartphone sono diminuite del 26,5% anno su anno arrivando a 31,2 milioni di unità, con ricavi in calo del 7,5% a 42,1 miliardi di RMB. Tuttavia, Xiaomi ha volontariamente ridotto le spedizioni di modelli di fascia media e bassa, portando il prezzo medio per unità a crescere del 25,9% su base annua a 1.351 RMB, un record storico, con un margine lordo del mobile all’8,5%, superiore all’obiettivo iniziale dell’azienda dell’8%.
Il prezzo attuale della memoria è circa cinque volte quello dello stesso periodo dell’anno scorso; il costo della memoria per i dispositivi entry-level ha già raggiunto circa 1.500 RMB, determinando un incremento di prezzo di questi modelli sopra i 2.000 RMB. Il management si attende che l’aumento su base trimestrale dei prezzi della memoria si attenui nel terzo trimestre e diminuisca ulteriormente nel quarto.
La business unit dei veicoli elettrici ha invece superato le aspettative. Nel secondo trimestre sono stati consegnati 104.200 veicoli, superando la previsione di 90.000 unità, con un margine lordo del segmento del 19,2% e una perdita settoriale di 2,6 miliardi di RMB. Il focus del mercato è ora sulla SUV Range-Extended SkyNomad, la cui presentazione è prevista per settembre: questo modello si posiziona in modo differente rispetto agli attuali SU7 e YU7. Il management afferma che i primi feedback dal mercato sono positivi, ma il margine lordo finale dipenderà dalla strategia di pricing. Barclays prevede per il 2026 una consegna totale di veicoli elettrici pari a 450.000 unità, sotto il target fissato dall’azienda a inizio anno di 550.000 unità.
Espansione internazionale IoT, a compensazione della fine degli incentivi in patria
I ricavi della divisione IoT e prodotti di consumo sono calati del 19,2% nel secondo trimestre su base annua, principalmente a causa dell’effetto base elevato determinato dai consistenti incentivi statali cinesi a partire dal quarto trimestre 2024. Barclays stima che questa divisione potrebbe tornare a una crescita su base annua già nel terzo trimestre del 2026.
Il mercato internazionale rappresenta una forza di compensazione chiave per il business IoT. Attualmente, Xiaomi conta oltre 640 punti vendita fuori dalla Cina, con l’obiettivo di arrivare a circa 1.000 negozi entro la fine del 2026. Il management considera il retail fisico un drive essenziale per la penetrazione dell’ecosistema, specialmente per gli smartphone di fascia alta e i prodotti IoT di valore elevato. Barclays stima che la quota di fatturato estero della divisione IoT si attesti tra il 20% e il 30%, con margini di profitto superiori.
Barclays valuta il core business di Xiaomi (escluso quello dei veicoli elettrici) con un multiplo EV/EBITDA 2027 atteso di 10 volte. Per il segmento dei veicoli elettrici considera invece un multiplo di 20 volte; da ciò deriva un target price per ADR di 30 dollari per azione. In uno scenario positivo, i due business riceverebbero rispettivamente una valutazione di 10x e 25x, portando a un target di 34$; nello scenario negativo, la valutazione scenderebbe a 5x e 10x, con un target price di 16$. Barclays ha leggermente ridotto le previsioni di utile netto rettificato per il 2026 a 24,2 miliardi di RMB, riflettendo pressione sui costi della memoria, ma ha alzato le stime di ricavo, in particolare grazie alla spinta della divisione veicoli elettrici.
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