Cook si prepara al suo ultimo bilancio in Apple; Bank of America afferma che l'aumento dei prezzi dei chip limita il margine di profitto lordo nel breve termine
Fonte: Panorama dei Mercati Globali
Il 30 luglio sarà l'ultima conferenza sugli utili condotta da Tim Cook come CEO di Apple. Cook ha guidato Apple dal 2011 e, al termine di questa conferenza, John Ternus assumerà il ruolo di CEO.
La Bank of America ha pubblicato un report previsionale prima della pubblicazione del bilancio di Apple del 30 luglio, mantenendo la valutazione d'acquisto delle azioni Apple e fissando un prezzo obiettivo di 380 dollari. La banca prevede che i risultati del secondo trimestre di Apple saranno superiori alle stime di consenso di Wall Street.
La Bank of America mantiene la valutazione d'acquisto su Apple, previsioni per il terzo trimestre fiscale
I dati calcolati dall'analista della Bank of America, Wamsi Mohan, mostrano che il fatturato del terzo trimestre fiscale 2026 di Apple potrebbe raggiungere i 109 miliardi di dollari, con un utile per azione di 1,89 dollari; entrambi i valori sono leggermente superiori alle aspettative generali di Wall Street di 108 miliardi di dollari e 1,87 dollari per azione. In base a questa stima, la crescita annua del fatturato di Apple si attesta al 16%, avvicinandosi al limite superiore dell'intervallo di guida sul fatturato dell'azienda compreso tra il 14% e il 17%.
Questa crescita degli utili è trainata principalmente dalle vendite di iPhone, e la banca prevede che i ricavi di iPhone nel trimestre cresceranno di oltre il 20% su base annua; i ricavi dei servizi continuano a registrare una crescita a due cifre. Il margine lordo complessivo stimato è del 48,2%, esattamente al centro dell'intervallo guida di Apple fissato tra il 47,5% e il 48,5%.
Il trimestre chiuso a giugno si è mostrato solido dal punto di vista operativo, ma la Bank of America ha già avvertito gli investitori che il trimestre di settembre sarà il periodo cruciale su cui concentrarsi.
L'aumento dei prezzi dei componenti mette sotto pressione il margine lordo di Apple nel breve termine
Attualmente, i prezzi mondiali dei chip di memoria del settore tecnologico rimangono elevati, e anche Apple non può evitare la pressione sui costi. Secondo la Bank of America, a causa dell'aumento dei prezzi delle componenti a monte, il margine lordo dei prodotti hardware di Apple nel trimestre di giugno è diminuito di circa 190 punti base su base trimestrale.
Entrando nel trimestre di settembre, la pressione al ribasso sul margine lordo aumenterà ulteriormente, con una nuova contrazione di 280 punti base. Da un lato, l'alto costo dei componenti continuerà a erodere i profitti; dall'altro, ogni volta che si avvicina il lancio di nuovi iPhone, Apple entra nella tradizionale bassa stagione delle vendite e della produzione, e la combinazione di questi due fattori pesa sui livelli di redditività.
La Bank of America ritiene che questa flessione del margine lordo sia solo temporanea: con il lancio in autunno della nuova serie di iPhone (inclusi modelli pieghevoli a prezzo più elevato), il margine lordo di Apple nel trimestre di dicembre tornerà a salire sensibilmente.
Inoltre, Apple potrebbe recuperare circa 3 miliardi di dollari relativi a dazi doganali, e questo introito sosterrà ulteriormente i profitti. Tuttavia, i dati contabili del bilancio del trimestre di settembre saranno probabilmente meno positivi, e la Bank of America ha evidenziato questa tendenza per evitare che gli investitori siano colti di sorpresa.
Le due principali aree di business mostrano traiettorie divergenti nei margini lordi: la Bank of America prevede che il margine lordo dei servizi di Apple si manterrà al 76,5% nel trimestre di giugno, restando stabile attorno al 76% per il resto dell'anno. Da notare con attenzione: secondo i dati dell'istituto di analisi dei dati SensorTower, la crescita dell'App Store di Apple ha rallentato drasticamente, incrementando solo del 3,2% su base annua nel terzo trimestre, ben al di sotto del 9,8% del trimestre precedente, dato citato anche nel report della Bank of America. Gli analisti prevedono che la crescita dei servizi iCloud e delle licenze software possa compensare la debolezza dell'App Store. Nel lungo periodo, con l'aumento della quota dei servizi sul fatturato totale, il margine lordo complessivo di Apple potrebbe infine raggiungere il 50%.
Il rilascio scaglionato degli iPhone cambia radicalmente la stagionalità dei ricavi
Questo è l’aspetto operativo su cui la Bank of America pone particolare enfasi: quest'anno Apple non lancerà tutti i nuovi modelli di iPhone contemporaneamente. Secondo il piano previsto, iPhone Pro, Pro Max e la versione pieghevole saranno lanciati a settembre (UTC+8), mentre le versioni standard di iPhone e il nuovo iPhone Air sono state posticipate a marzo 2027. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto al tradizionale ciclo di lancio prodotti di Apple degli ultimi anni.
Questa variazione avrà un impatto profondo sui dati finanziari: normalmente il trimestre di dicembre era sempre quello con il maggiore fatturato per Apple. Il lancio autunnale di tutti gli iPhone portava infatti a un incremento delle vendite durante la stagione degli acquisti natalizi, aumentando i ricavi del quarto trimestre. Ora, con metà della gamma rimandata a marzo dell'anno seguente, parte del fatturato precedentemente riconosciuto nel trimestre di dicembre scivolerà al primo trimestre dell’anno successivo.
Di conseguenza, i ricavi dei trimestri di settembre e dicembre di quest’anno saranno inferiori alle aspettative consuete degli investitori, mentre i ricavi del primo trimestre del 2027 segneranno un aumento insolito rispetto agli anni precedenti.
La Bank of America ha già incorporato questa variazione nel proprio modello di redditività: prevede entrate pari a 106 miliardi di dollari per il quarto trimestre fiscale di Apple, mentre il consenso di Wall Street è di 114 miliardi di dollari, con una differenza di 8 miliardi dovuta principalmente alla strategia di lancio scaglionato degli iPhone.
L’ultima conference call di Tim Cook: Apple si prepara al passaggio di consegne del CEO
La conferenza sugli utili del 30 luglio segnerà la fine di un’epoca. Tim Cook ha guidato Apple per 15 anni, prendendo il posto di Steve Jobs nel 2011 e portando l’azienda a diventare la società a maggiore capitalizzazione del mondo. Dal 1° settembre, Cook diventerà presidente esecutivo. John Ternus, precedentemente responsabile dell’ingegneria hardware di Apple, assumerà ufficialmente il ruolo di CEO.
Ternus era apparso brevemente nella precedente conference call sui risultati trimestrali di Apple, dichiarando che “l’azienda possiede ambiziose roadmap di sviluppo prodotto”. Ad ottobre presiederà la sua prima conference call completa sugli utili come nuovo CEO (UTC+8).
Gli investitori analizzeranno ogni parola degli interventi di Cook nella conferenza del 30 luglio. Questioni come la transizione manageriale, il lancio degli iPhone pieghevoli, e la strategia generale di Apple sull' intelligenza artificiale saranno al centro dell'attenzione, rappresentando l’ultima occasione per gli investitori di porre domande a Cook in qualità di CEO su questi temi.
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