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Il ritracciamento dell’oro non ferma le scommesse rialziste! I gestori di fondi prevedono un nuovo massimo storico entro due anni

Il ritracciamento dell’oro non ferma le scommesse rialziste! I gestori di fondi prevedono un nuovo massimo storico entro due anni

金十数据金十数据2026/10/15 05:41
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Per:金十数据

Nonostante il prezzo dell’oro sia recentemente sceso in modo significativo, i gestori di fondi mantengono un atteggiamento ottimista riguardo all’andamento previsto nei prossimi uno o due anni. Il mercato si aspetta che la Federal Reserve possa aumentare nuovamente i tassi di interesse, ma molti investitori ritengono che la tensione geopolitica, il persistente aumento del debito governativo e la crescente sfiducia nel dollaro continueranno a sostenere l’oro, spingendo il suo prezzo a nuovi massimi nei prossimi 12-24 mesi.

Secondo i dati preliminari del World Gold Council, le banche centrali mondiali hanno riportato un acquisto netto di circa 63 tonnellate a settembre, il livello mensile più alto da novembre 2024. Questi dati sono stati raccolti dall’associazione sulla base delle informazioni delle banche centrali e del Fondo Monetario Internazionale (IMF).

Nel mese di gennaio di quest’anno, il prezzo dell’oro è salito rapidamente sopra i 5.500 dollari l’oncia, raggiungendo un record storico. Successivamente, il valore è sceso sensibilmente, ma rimane comunque su livelli storicamente alti. I gestori di fondi ritengono che, in un contesto caratterizzato da prospettive economiche incerte, rischi dei mercati finanziari e geopolitici intrecciati, la domanda degli investitori per asset di rifugio rimarrà sostenuta.

Debito pubblico e fiducia nel dollaro, il cuore del trend rialzista sull’oro

Durante un seminario sui metalli preziosi organizzato mercoledì dal Financial Times, Charlotte Yonge, gestore di fondi presso Troy Asset Management, ha previsto che l’oro potrebbe toccare nuovi massimi storici nei prossimi 12-18 mesi.

Secondo lei, il deterioramento delle condizioni fiscali dei governi rende l’oro lo strumento di copertura ideale. Il debito pubblico americano continua a crescere e il mercato si aspetta che, con la prossima recessione economica, le banche centrali globali possano ricorrere nuovamente alla stampa di moneta per stimolare l’economia.

Yonge sottolinea: “Non è possibile stampare oro nello stesso modo.”

Paul Carne, Chief Investment Officer per la regione Europa, Medio Oriente e Africa di Aon Investments, prevede anch’egli che il prezzo dell’oro raggiungerà nuovi record storici nei prossimi due anni. Egli collega l’attrattiva dell’oro allo status del dollaro come asset di riserva globale.

Carne ha dichiarato: “Quando si arma il dollaro... non sorprenderà che la gente inizi a smettere di usarlo. Allora, cosa utilizzeranno?”

Secondo lui, l’oro potrebbe diventare un’alternativa rispetto al dollaro. Yonge ritiene inoltre che le istituzioni dei mercati emergenti stiano cercando asset di riserva diversi dal dollaro, e che l’oro potrebbe risultare più attraente rispetto ad altre valute come l’euro o lo yen.

Peter Marrone, presidente e amministratore delegato di Allied Gold, società mineraria produttrice di oro, formula un giudizio ancora più severo. Consiglia agli investitori di riflettere se l’economia globale si stia avvicinando a una crisi finanziaria, e afferma: “A mio avviso, siamo sull’orlo di un evento finanziario.”

Marrone osserva che, con il peggioramento del contesto macroeconomico, i family office stanno rafforzando notevolmente le proprie posizioni in oro e stanno trasferendo parte degli investimenti dai titoli di stato all’oro per diversificare il rischio patrimoniale.

Anche Ian Cockerill, amministratore delegato di Endeavour Mining, sostiene che il contesto macroeconomico, la diminuzione della fiducia nelle valute fiat e le preoccupazioni delle banche centrali per il valore delle proprie monete stanno sostenendo l’oro.

Ha affermato: “Questi fattori forniscono un supporto molto solido al prezzo dell’oro.”

Per quanto riguarda l’andamento a breve termine del prezzo, Cockerill non pensa che sia stato già raggiunto il minimo. Ha dichiarato: “Quattromila dollari è il minimo? Non lo so. Ma anche se non lo fosse, questo livello è già molto vicino al fondo per la prossima fase di rialzo dell’oro.”

Domanda delle banche centrali ancora forte, ma alcuni paesi iniziano a vendere oro

Suki Cooper, responsabile globale delle ricerche sulle materie prime di Standard Chartered Bank, ha dichiarato che la domanda di oro da parte delle banche centrali è ancora “molto forte”. Tuttavia, l’acquisto di oro da parte delle banche centrali non è a senso unico: quest’anno, infatti, alcune nazioni hanno venduto oro per raccogliere fondi, in parte dopo l’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Nonostante ciò, i dirigenti aziendali presenti al seminario prevedono comunque che, con l’indebolimento della fiducia nei confronti del dollaro e l’attiva ricerca di asset alternativi da parte degli investitori, le banche centrali potrebbero ulteriormente aumentare le riserve auree in futuro.

Secondo i gestori di fondi, la domanda delle banche centrali, insieme al cambiamento della composizione degli asset degli investitori privati, offre un sostegno alla tendenza di medio-lungo periodo dell’oro. Anche se a breve termine il prezzo potrebbe ancora risentire delle politiche sui tassi della Federal Reserve, i cambiamenti nel debito pubblico, nel credito della valuta e nella struttura degli asset di riserva globale restano a loro avviso le ragioni principali per essere ottimisti sul futuro dell’oro.

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