L'inflazione core al 2,8% rimane persistente, esportazioni record a 120,9 miliardi di dollari; cresce l'attesa di un aumento dei tassi della Banca Centrale della Corea a novembre
L'inflazione core al 2,8% rimane superiore all'obiettivo, con i prezzi dei trasporti in aumento del 7,7% che rappresentano il principale motore. Le esportazioni di semiconduttori sono esplose del 263% raggiungendo i 60,3 miliardi di dollari, trainando una prevista impennata delle entrate fiscali annuali del 28% verso un nuovo record storico. Le forti esportazioni offrono alla banca centrale spazio di manovra per aumenti dei tassi che non frenino la crescita: gli economisti prevedono una pausa a ottobre e la ripresa dei rialzi a novembre, con il tasso di riferimento che potrebbe salire al 3,25%.
L'inflazione complessiva della Corea del Sud a settembre è diminuita come previsto, ma l'inflazione core, che esclude alimentari ed energia, rimane elevata; unita al massimo storico delle esportazioni mensili trainate dal settore dei semiconduttori, questa situazione rafforza le aspettative di mercato di un possibile rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Coreana a novembre.
Venerdì 2 ottobre, i dati pubblicati dal Dipartimento di statistica coreano hanno mostrato che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) a settembre è aumentato del 2,9% su base annua, in calo rispetto al 3,1% di agosto, in linea con le previsioni mediane degli economisti del 2,9%; l'inflazione core si è attestata al 2,8%, in significativo calo rispetto al 3,4% di agosto, ma rimane nella fascia medio-alta del 2%, indicando che le pressioni sui prezzi potenziali non sono diminuite di pari passo con la riduzione dei costi energetici.
Nel frattempo, i dati commerciali pubblicati lo stesso giorno hanno evidenziato che le esportazioni di settembre sono più che raddoppiate su base annua, raggiungendo 120,9 miliardi di dollari e segnando un nuovo record storico; tra queste, le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 263% a 60,3 miliardi di dollari, anch'esse segnando un nuovo record.
Secondo gli analisti, questa combinazione di fattori offre alla Banca Centrale Coreana margini di manovra per ulteriori rialzi dei tassi senza compromettere la crescita. Diversi economisti prevedono che la Banca Centrale Coreana farà una pausa nell'incontro di ottobre per valutare gli effetti dei due precedenti rialzi consecutivi, per poi riprendere il ciclo di aumenti a novembre.
Inflazione core persistente: i prezzi dei trasporti guidano la crescita
Sebbene l'inflazione generale sia scesa sotto il 3%, le pressioni strutturali sui prezzi persistono. Jeeho Yoon, economista di BNP Paribas, osserva che l'inflazione core rimane nella fascia medio-alta del 2%, rendendo difficile per la banca centrale abbassare la guardia.
Nel dettaglio, i prezzi dei trasporti sono aumentati del 7,7% su base annua, rappresentando la principale forza trainante dell'inflazione; i prezzi del settore ricreativo sono cresciuti del 5,8%, quelli di ristorazione e alloggio del 2,8% e i prezzi di beni e servizi domestici del 3%.
Secondo l'analisi di Yoon, l'alto prezzo del petrolio ha spinto verso l'alto i costi dei voli, della manutenzione auto e dei viaggi organizzati, mentre l'aumento dei prezzi dei semiconduttori si sta trasmettendo ai prodotti elettronici come i computer; anche le pressioni dal lato della domanda sono presenti, con i prezzi della ristorazione in aumento del 2,5% su base annua, mentre l'effetto di trasmissione della crescita salariale rappresenta una variabile da monitorare attentamente in futuro.
La Banca Centrale Coreana prevede per quest'anno un aumento del CPI del 2,7% e del 2,3% nel 2027, mentre l'inflazione core dovrebbe mantenersi al 2,5% per entrambi gli anni — ancora sopra l'obiettivo del 2%, il che implica uno spazio limitato per il taglio dei tassi nel breve termine.
Esportazioni da record: il boom dei semiconduttori sostiene l'economia
Le esportazioni a settembre sono aumentate di oltre il doppio su base annua raggiungendo 120,9 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record nonostante il minor numero di giorni lavorativi nel mese; le esportazioni di semiconduttori sono aumentate del 263% a 60,3 miliardi di dollari, segnando anch'esse un nuovo massimo storico.
Questa struttura delle esportazioni conferma la valutazione precedente del governatore della Banca Centrale Coreana Rhee Chang-yong, secondo cui il modello di crescita coreano si sta spostando dalla guida dell'elettronica di consumo a quello delle infrastrutture per AI, e i benefici dell'espansione dell'industria dei semiconduttori si stanno diffondendo all'intera economia attraverso profitti aziendali, consumi e investimenti.
Il ciclo positivo dei chip sta beneficiando anche le finanze pubbliche. Sospinta dai profitti di semiconduttori, dividendi speciali da parte delle imprese del settore, il rafforzamento del mercato azionario e la ripresa dei consumi privati, l'entrata fiscale totale della Corea del Sud per quest'anno dovrebbe aumentare del 28% su base annua, raggiungendo il record di 478,6 trilioni di won (circa 352 miliardi di dollari).
Questo significa che, anche in caso di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria da parte della banca centrale, la base economica è sufficientemente resiliente da assorbire l'impatto di tassi in aumento, fornendo così un reale sostegno alla possibilità di rialzi dei tassi senza danneggiare la crescita.
Percorso dei rialzi: pausa a ottobre, ripresa a novembre
La Banca Centrale Coreana ha alzato i tassi d'interesse di riferimento al 3% sia a luglio che ad agosto. I responsabili politici hanno più volte avvertito che una crescita solida, un'inflazione persistente e il continuo aumento dei prezzi delle case potrebbero richiedere ulteriori aumenti del costo del credito.
Le previsioni mediane dei tassi pubblicate ad agosto per i prossimi sei mesi indicavano il 3,25%, implicando la possibilità di un altro rialzo. Il governatore Rhee Chang-yong affermò allora che questo dato lasciava intuire un ritmo di inasprimento graduale.
L'economista Hyosung Kwon rileva che il persistere dell'inflazione e il boom delle esportazioni a sostegno della crescita richiederanno ulteriori rialzi; la Banca Centrale, dopo aver attuato due aumenti consecutivi, dovrebbe fare una pausa a ottobre per gestire il ritmo della stretta e riprendere i rialzi a novembre.
Di conseguenza, il mercato osserverà con attenzione la riunione della banca centrale di ottobre e i successivi dati su inflazione ed esportazioni, che forniranno ulteriori indicazioni sui tempi di un nuovo rialzo.
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