Trump a luglio ha rivelato oltre mille operazioni di trading di titoli: ha venduto Microsoft e Amazon, con una singola operazione fino a 25 milioni di dollari.
Il conto intestato a Trump ha registrato un volume di scambi totale compreso tra 79 milioni e 270 milioni di dollari a luglio. Il 20 luglio, il conto ha venduto azioni di Microsoft e Amazon, con ogni transazione compresa tra 5 milioni e 25 milioni di dollari, rappresentando così le due operazioni di maggior valore del mese; inoltre, sono state vendute azioni di Oracle e acquistate Intuit, Salesforce, Marvell e Nvidia. Nello stesso giorno il conto ha venduto anche azioni del gigante della difesa Northrop Grumman, mentre Trump firmava un ordine esecutivo per inasprire i requisiti della catena di approvvigionamento dei fornitori della difesa.
Il portafoglio di Trump ha vissuto un nuovo periodo di operazioni intensive nel mese di luglio. Secondo il più recente documento di dichiarazione reso pubblico martedì, i suoi conti hanno effettuato complessivamente 1.156 transazioni su titoli nel mese, con un valore totale stimato tra 79 milioni e 270 milioni di dollari, coinvolgendo azioni tecnologiche, del settore difesa, ETF e obbligazioni tra diverse categorie di asset.
Secondo CNBC, la dichiarazione mostra che il 20 luglio, i conti intestati a Trump hanno venduto azioni Microsoft e Amazon, con ogni operazione compresa tra 5 e 25 milioni di dollari, segnando le due transazioni più importanti del mese.
Nello stesso giorno, il conto ha anche venduto azioni del colosso della difesa Northrop Grumman; proprio quel giorno Trump firmava un ordine esecutivo per rafforzare i requisiti della catena di approvvigionamento per i contractor della difesa.
I documenti di dichiarazione non specificano l’orario esatto delle transazioni né chi abbia preso le decisioni d’investimento. La Casa Bianca ha dichiarato che il portafoglio di azioni e obbligazioni di Trump è gestito in modo indipendente da un’istituzione finanziaria terza e che né Trump né i suoi familiari hanno alcuna influenza sulle scelte d’investimento o sulle decisioni di acquisto o vendita.
Tuttavia, i critici sottolineano che tale intensità di operazioni si discosta nettamente dalla prassi seguita dai precedenti Presidenti, che generalmente optavano per trust ciechi o fondi diversificati, mantenendo viva la controversia sul possibile conflitto di interessi.
20 luglio: vendite su Microsoft, Amazon e Oracle, acquisti su software
Le operazioni del 20 luglio hanno incarnato la modalità operativa più tipica del mese — prima vendite di portata considerevole, seguite da piccoli riacquisti.
Nello stesso giorno, oltre a vendere Microsoft e Amazon, il conto ha liquidato azioni Oracle, per un importo compreso tra 1 e 5 milioni di dollari; contemporaneamente, sono state acquistate azioni Nvidia, tra 500 mila e 1 milione di dollari.
I titoli acquistati in quella giornata includono anche Intuit, Marvell Technology, Salesforce e Church & Dwight, per importi compresi tra 1 e 5 milioni di dollari ciascuno.
Tre giorni dopo, il 23 luglio, i documenti dichiarano che il conto ha riacquistato azioni Microsoft, per un importo tra 100 e 250 mila dollari, e azioni Amazon, tra 1.001 e 15 mila dollari — importi molto inferiori alle vendite precedenti, a riprova di un riacquisto più simbolico che una vera ricostruzione della posizione.
Inoltre, sono state acquistate azioni del produttore di taser Axon Enterprises per un importo tra 250 e 500 mila dollari, azienda che intrattiene ampi rapporti commerciali con l’Immigration and Customs Enforcement statunitense.
8 luglio: focus su titoli di Stato internazionali e asset difensivi ad alto dividendo
L’8 luglio, il conto ha eseguito un insieme sincronizzato di acquisti e vendite di ETF, mettendo in evidenza una marcata rotazione tra categorie di asset.
Sul fronte acquisti, sono state aperte posizioni su State Street SPDR Bloomberg International Treasury Bond ETF, Fidelity MSCI Communication Services Index ETF, Vanguard Short-Term Bond Index Fund ETF e Vanguard Dividend Appreciation Index Fund ETF, con importi tra 1 e 5 milioni di dollari ciascuno.
Sul fronte vendite, nello stesso giorno il conto ha liquidato completamente le posizioni in iShares U.S. Treasury Bond ETF, State Street Communication Services Select Sector SPDR ETF e iShares International Treasury Bond ETF, anche qui per circa 1-5 milioni di dollari ciascuno.
Vale la pena notare che quel giorno il rendimento dei titoli di Stato decennali statunitensi è salito; nello stesso contesto, Trump interveniva al vertice della NATO in Turchia dichiarando che il cessate il fuoco con l’Iran era ormai rotto, fatto che ha spinto al rialzo il prezzo del petrolio e i rendimenti a lungo termine.
Questa rotazione di ETF ha trasferito l’esposizione dal debito sovrano statunitense a quello internazionale, convertendo contestualmente la posizione nel settore communication services da una gestione passiva a una gestione attiva; tuttavia, dai documenti di dichiarazione non emerge un collegamento diretto con i citati eventi macro.
Per quanto riguarda le obbligazioni, il conto ha acquistato vari titoli municipali e altre obbligazioni, inclusi due lotti di Miami-Dade County Aviation Revenue Bonds, un lotto di St. Louis County School District Bonds e uno di Main Street Natural Gas Bonds, con importi tra 1 e 5 milioni di dollari l’uno.
Scala delle operazioni in crescita e controversie sui conflitti di interesse persistenti
La dichiarazione di luglio conferma la tendenza a un’elevata frequenza di scambi già vista durante il secondo mandato di Trump. A giugno, i suoi conti hanno effettuato 1.051 transazioni, per un importo complessivo tra 78,1 e 263,1 milioni di dollari, coinvolgendo azioni, obbligazioni ed ETF.
Su un arco temporale più ampio, la dichiarazione finanziaria di Trump per il 2025 mostra che otto dei suoi conti hanno realizzato oltre 21.000 operazioni di titoli, con un valore patrimoniale detenuto di almeno 858 milioni di dollari, rispetto alle sole 86 transazioni azionarie rese pubbliche durante il primo anno del suo primo mandato nel 2017, segnando una differenza di scala considerevole.
Il portavoce della Casa Bianca Davis Ingle ha dichiarato: "Il portafoglio di azioni e obbligazioni del Presidente Trump è gestito indipendentemente da un’istituzione finanziaria terza, e né il Presidente né alcun suo familiare hanno la capacità di indirizzare, influenzare o consigliare sulle modalità di investimento o sui tempi delle operazioni del portafoglio."
Tuttavia, l’attenzione pubblica non si è affievolita. Al contrario, i Presidenti americani degli ultimi anni hanno solitamente optato per dismissioni delle partecipazioni azionarie personali, per l’utilizzo di trust ciechi o per investimenti in fondi diversificati, allo scopo di evitare anche solo l’apparenza di un conflitto di interessi.
Il modello ad alta frequenza di trading di Trump, soprattutto la frequente coincidenza tra le date delle operazioni e le sue decisioni di policy, resta un focus di attenzione per mercato e agenzie di supervisione.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Rapporto: Apple sviluppa un prototipo di nuovo dispositivo di tracciamento fitness, con l'obiettivo diretto a Whoop
Apple sta segretamente sviluppando un braccialetto per il monitoraggio della salute senza schermo, il cui aspetto è molto simile a quello di Whoop, dotato di un cinturino in tessuto e di un modulo sensore. Il progetto ha ottenuto il supporto dei vertici come Cook, ma è ancora nelle prime fasi di “indagine tecnologica” e Apple non ha ancora deciso se lanciare o meno il prodotto. Anche se il progetto dovesse proseguire, il lancio non avverrebbe prima del 2028.

La valutazione è scesa ai minimi degli ultimi dieci anni! Jensen Huang afferma che Nvidia è la "prima growth value stock globale", ma gli investitori sembrano non essere convinti
Il rapporto prezzo/utili di Nvidia è sceso sotto 17 volte, circa la metà del livello previsto per il 2025. Nonostante i ricavi e il profitto netto dell'anno fiscale 2027 siano stimati crescere rispettivamente del 90% e del 99%, il prezzo delle azioni della società quest'anno è aumentato solo di circa il 20%, rimanendo molto indietro rispetto all'indice dei semiconduttori di Philadelphia. Nel frattempo, il margine lordo è previsto scendere dal 75% del secondo trimestre a meno del 72% nel quarto trimestre, a causa dell'aumento dei costi della memoria e della pressione continua dai chip personalizzati dei clienti. La sostenibilità della spesa capitale nell'AI è diventata un fattore chiave per il mercato nella rivalutazione del suo valore.
