Prospettive dei principali eventi della settimana: decisioni sui tassi di interesse negli Stati Uniti, Regno Unito e Giappone
Huitong News 11 settembre—— La prossima settimana sarà una “super settimana” delle banche centrali, con le decisioni sui tassi di interesse di Stati Uniti e Giappone sotto i riflettori
La prossima settimana (14-18 settembre), i mercati finanziari globali si troveranno di fronte a una finestra cruciale con le decisioni chiave delle banche centrali e il rilascio concentrato dei dati macroeconomici interni.
Dai dati su credito, consumi e produzione industriale interni, all’inflazione e agli indicatori occupazionali di Stati Uniti, Europa e Regno Unito, passando per le decisioni sui tassi di interesse che verranno comunicate una dopo l’altra da Federal Reserve, Bank of England e Bank of Japan, e per la contemporanea riunione diplomatica nello Stretto di Hormuz, molteplici variabili si combinano e potrebbero turbare significativamente i prezzi degli asset globali. Gli investitori dovranno monitorare attentamente le dichiarazioni politiche e i punti di svolta nei dati, prestando attenzione ai rischi e alle opportunità derivanti da forti oscillazioni dei mercati.
I dati creditizi interni arrivano per primi, l’incontro dei ministri degli Esteri di Paesi del Golfo e Iran influenza la situazione energetica
Lunedì (14 settembre) la Cina pubblicherà i dati M2 di agosto, l’aggregato del credito sociale e i nuovi prestiti in renminbi.
Attraverso il differenziale tra la crescita degli aggregati M1 e M2 è possibile osservare il grado di vitalità finanziaria dei residenti: la forza del credito influenzerà direttamente le aspettative sui mercati azionari e delle materie prime domestici.
Nello stesso giorno il Canada pubblicherà i dati sull’inflazione di agosto, fornendo indicazioni sul percorso di politica monetaria della Banca Centrale del Canada.
Da un punto di vista geopolitico, i ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo e dell’Iran si riuniscono per promuovere accordi temporanei sulla navigazione nello Stretto di Hormuz: l’incontro si svolge nella città costiera di Salalah in Oman e variazioni marginali nella situazione potrebbero trasmettersi rapidamente ai prezzi del petrolio e agli asset rifugio.
Conferenza stampa dell’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato, dati su lavoro ed export in Europa e America arrivano in successione
Martedì (15 settembre) al mattino, l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato terrà una conferenza stampa sullo stato dell’economia nazionale.
La Cina pubblicherà anche il tasso di crescita delle vendite al dettaglio di agosto, la crescita della produzione industriale delle grandi imprese e il consumo di elettricità, offrendo una panoramica sullo stato di salute dell’economia reale nazionale.
Per quanto riguarda i dati esteri, il Regno Unito pubblicherà il tasso di disoccupazione di luglio e la crescita salariale, con la resilienza dei redditi che influenzerà le prossime decisioni della Bank of England;
L’area euro pubblicherà i dati sul commercio estero di luglio; gli Stati Uniti pubblicheranno l’ADP settimanale e la Federal Reserve di New York l’indice manifatturiero, fornendo segnali anticipatori sulla salute del mercato del lavoro e del settore manifatturiero statunitense.
Scorte di petrolio e CPI britannico in uscita, la Commissione europea pronuncerà il discorso sullo stato dell’Unione
Mercoledì (16 settembre) i dati sulle materie prime e sull’inflazione in Europa saranno al centro dell’attenzione. API e EIA degli Stati Uniti pubblicheranno in successione i dati sulle scorte di greggio, influenzando l’andamento del prezzo del petrolio nel breve termine.
Il Giappone pubblicherà i dati sul commercio estero di agosto, indicando l’impatto della domanda estera sull’economia giapponese. Il Regno Unito pubblicherà il dato CPI di agosto, il cui livello influenzerà l’atteggiamento della Bank of England nella prossima decisione.
Gli Stati Uniti pubblicheranno le vendite al dettaglio di agosto, dato definito “terrificante” in quanto fornisce una chiara misura della resilienza della domanda interna statunitense.
In serata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen terrà il discorso sullo stato dell’Unione, fornendo indicazioni su politica economica e sviluppo regionale dell’Unione Europea.
Arriva la super giornata delle banche centrali, Federal Reserve e Bank of England pubblicano in sequenza le decisioni sui tassi
Giovedì (17 settembre) alle 2 di notte (UTC+8) la Federal Reserve annuncerà la decisione sui tassi di settembre, con il mercato che prevede un aumento di 25 punti base al 3,75% come limite inferiore: sarà possibile osservare se Waller riuscirà a rafforzare la propria immagine da falco oppure fino a che punto potrà difendere l’indipendenza della Fed.
Poco dopo il Regno Unito annuncerà la decisione sui tassi di settembre, con il mercato che prevede il mantenimento del tasso al 3,75%.
Dopo le decisioni, sia la Federal Reserve che la Bank of England terranno conferenze stampa, durante le quali le dichiarazioni dei funzionari saranno il fulcro per interpretare l’orientamento della politica monetaria futura: valute, Treasury USA e i mercati azionari globali potrebbero registrare forti oscillazioni.
Tassi reali USA, CPI giapponese e decisione Bank of Japan chiudono la settimana
Venerdì (18 settembre) gli Stati Uniti pubblicheranno il tasso TIPS a 10 anni, utilizzato per osservare il livello effettivo dei tassi di interesse USA: le sue variazioni sono il punto di riferimento chiave per i prezzi di oro e Treasuries.
Il Giappone pubblicherà i dati CPI di agosto, offrendo un riferimento per la politica della Bank of Japan.
Nello stesso giorno la Bank of Japan pubblicherà la propria decisione sui tassi, con il mercato che si attende un rialzo di 25 punti base fino all’1,25%, seguito dalla conferenza stampa di Kazuo Ueda, il cui atteggiamento avrà impatti diretti su yen e borsa giapponese.
Attenzione ai rischi: treplici turbolenze da politiche delle banche centrali, dati macro e geopolitica
Oltre ai dati economici principali e alle riunioni delle banche centrali sopra citate, gli investitori dovranno prestare particolare attenzione a quattro dettagli e rischi potenziali durante la prossima settimana di contrattazione:
Rischio di dichiarazioni delle banche centrali superiori alle attese: Federal Reserve, Bank of England e Bank of Japan annunciano decisioni sui tassi e tengono conferenze stampa quasi simultaneamente; se le decisioni o le dichiarazioni saranno più “hawkish” o “dovish” del previsto, i principali cambi, obbligazioni e azioni globali subiranno una rapida riprezzatura e un aumento della volatilità.
Rischio di divergenza strutturale nei dati macro interni: se il credito sociale, la produzione industriale e le vendite al dettaglio cinesi mostreranno performance inferiori o superiori alle attese, si avranno impatti diretti sugli asset locali e sulle materie prime strettamente legate alla domanda cinese.
Incertezza geopolitica nello Stretto di Hormuz: se i negoziati tra Paesi del Golfo e Iran per la navigazione nello Stretto incontreranno ostacoli, i mercati potrebbero rapidamente prezzare timori sull’offerta di petrolio, spingendo in alto prezzi e asset rifugio.
Oscillazioni reiterate nei dati su inflazione e lavoro tra Europa e America: se dati come il CPI Canada, il CPI UK, le vendite al dettaglio USA e i salari britannici mostrano infiammazioni persistenti o segnali di improvvisa debolezza della domanda interna, potrebbero cambiare le aspettative degli investitori sui prossimi passi delle principali banche centrali, amplificando la volatilità intermarket.
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