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Le offerte di lavoro JOLTS negli Stati Uniti per luglio sono rimaste al di sotto delle aspettative per il secondo mese consecutivo.

Le offerte di lavoro JOLTS negli Stati Uniti per luglio sono rimaste al di sotto delle aspettative per il secondo mese consecutivo.

华尔街见闻华尔街见闻2026/09/01 15:51
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A luglio negli Stati Uniti ci sono stati 7.27 milioni di offerte di lavoro, in aumento rispetto ai 7.18 milioni di giugno (dato rivisto), ma inferiori alle aspettative di 7.31 milioni. I posti vacanti nel settore manifatturiero sono saliti al livello più alto da dicembre 2023, mentre quelli nel settore delle costruzioni hanno raggiunto il massimo da agosto 2024. Allo stesso tempo, il numero di licenziamenti a luglio è sceso al livello più basso da gennaio di quest’anno e il tasso di abbandono volontario dei dipendenti è leggermente calato all’1,9%, indicando che la fluidità del mercato del lavoro rimane relativamente bassa.

Dopo cinque mesi consecutivi di risultati superiori alle attese (compresi due mesi, aprile e maggio, con forti sorprese positive, e nessun risultato inferiore alle previsioni dal 2025), il report JOLTS dello scorso mese ha sorpreso negativamente. Oggi, il dato più recente sulle offerte di lavoro negli Stati Uniti è risultato inferiore alle attese per la seconda volta consecutiva.

Secondo i dati pubblicati martedì dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti, le offerte di lavoro sono salite a 7,27 milioni a luglio, in aumento rispetto ai 7,18 milioni di giugno (dopo la revisione al ribasso), ma leggermente inferiori alla previsione di mercato di 7,31 milioni.

È da notare che i dati di giugno hanno subito una significativa revisione al ribasso, con una contrazione di quasi 200.000 unità, passando da 7,359 milioni a 7,182 milioni, segnando il maggiore aggiustamento negativo dal 2025.

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Contemporaneamente, il numero dei licenziamenti è sceso al livello più basso da gennaio di quest'anno, mostrando che le aziende, sebbene restino caute nell'espansione, non stanno comunque attuando grandi tagli di personale.

Prima della pubblicazione di questi dati, il presidente della Federal Reserve, Waller, ha dichiarato il 28 agosto a Jackson Hole che l'attuale mercato del lavoro è "piuttosto stabile" e "coerente con la piena occupazione", sottolineando che il basso tasso di mobilità dei dipendenti deriva in parte dal massiccio riadattamento tra datori di lavoro e lavoratori avvenuto dopo la pandemia.

Il rapporto sui non agricoli atteso per questo venerdì offrirà ulteriori indicazioni; gli economisti prevedono che in agosto si siano creati 55.000 nuovi posti di lavoro, dopo la contrazione netta di 23.000 a luglio.

Lieve aumento delle offerte di lavoro, trainate da manifattura e sanità

L'incremento congiunturale delle offerte di lavoro di luglio è principalmente dovuto ai settori della manifattura, dei governi statali e locali (esclusa l'istruzione), e dell'assistenza sanitaria e sociale.

In particolare, le offerte di lavoro nella manifattura hanno raggiunto il livello più alto da dicembre 2023, mentre le offerte nell'edilizia hanno toccato il massimo da agosto 2024.

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Le offerte di lavoro nel settore pubblico sono tornate a salire bruscamente, passando da 762.000 a 810.000, raggiungendo il livello più alto degli ultimi dodici mesi.

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Nonostante ciò, il livello generale delle offerte rimane relativamente contenuto, riflettendo l'approccio prudente dei datori di lavoro nella fase di incertezza geopolitica e inflazione persistente.

Assunzioni e dimissioni deboli, i licenziamenti al minimo annuale

A luglio, il numero di dimissioni volontarie è sceso di 157.000 unità, passando da 3,213 milioni a 3,056 milioni, segnalando una diminuzione della fiducia nel trovare opportunità lavorative migliori altrove; parallelamente, anche le assunzioni sono diminuite di 278.000 unità, da 5,332 milioni a 5,054 milioni, il livello più basso da febbraio.

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I licenziamenti a luglio sono scesi al minino da gennaio, segnalando che, nonostante piani di tagli annunciati da grandi aziende come Visa, Uber Technologies e Microsoft, non si sta verificando un'ondata di disoccupazione di grandi dimensioni, come confermato anche dal livello costantemente basso delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione.

Rapporto tra offerte e disoccupati fermo a 1,1; l’indicatore di domanda-offerta della Fed torna ai livelli normali

Secondo il report, a luglio per ogni disoccupato c’erano circa 1,1 offerte di lavoro. Questo rapporto, che aveva raggiunto il picco di 2 a 1 nel 2022, è progressivamente calato avvicinandosi ora agli standard storici.

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Questo indicatore viene spesso citato dai funzionari della Federal Reserve per valutare l’equilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.

Nel suo intervento a Jackson Hole, Waller ha attribuito la bassa mobilità attuale alle "grandi riallocazioni" avvenute tra datori di lavoro e lavoratori dopo la pandemia, suggerendo che la condizione attuale del mercato potrebbe essere destinata a durare, più che a rappresentare una semplice variazione temporanea.

I dati non agricoli di venerdì saranno decisivi, previste 55.000 nuove assunzioni

Il report sui non agricoli di agosto che sarà pubblicato questo venerdì rappresenta un test chiave per l’andamento del mercato del lavoro. Gli economisti prevedono 55.000 nuove assunzioni, in netto rimbalzo rispetto alla perdita netta di 23.000 di luglio.

Questi dati, insieme al report sulle offerte di lavoro, costituiranno una delle basi principali che la Federal Reserve prenderà in considerazione per valutare la situazione occupazionale prima della riunione di politica monetaria di settembre.

L’attuale scenario di basse assunzioni e bassi licenziamenti mostra che, sebbene il mercato del lavoro manchi di dinamismo, non sono ancora emersi segnali di un deterioramento sostanziale.

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