Morgan Stanley: AWS potrebbe raggiungere un fatturato di mille miliardi nell'era dell'AI, Amazon (AMZN.US) verso i 500 dollari
Il prezzo delle azioni di Amazon potrebbe raggiungere 500 dollari per azione entro la fine del 2027.
Secondo quanto riportato da Zhitong Caijing APP, Morgan Stanley ha pubblicato un report di ricerca in cui mantiene il rating "Overweight" su Amazon (AMZN.US) e alza il target price da 330 a 335 dollari, con un margine del 28% rispetto al prezzo di chiusura più recente. Tuttavia, il fulcro del report non riguarda le previsioni a breve termine, bensì uno scenario di valutazione di più lungo periodo. Brian Nowak, analista di Morgan Stanley, sottolinea che se il business cloud AWS dovesse raggiungere ricavi annui pari a 1.000 miliardi di dollari e mantenere i livelli storici di margine di profitto, il prezzo delle azioni Amazon potrebbe toccare i 500 dollari per azione entro la fine del 2027.
Questo scenario ottimistico deriva dall’importante revisione al rialzo delle previsioni da parte del management di Amazon durante la più recente call sugli utili. Per anni Amazon ha dichiarato che i ricavi di AWS avrebbero potuto raggiungere diverse centinaia di miliardi di dollari, ma ora il management ha rivisto questa cifra puntando a 1.000 miliardi.
Nel report, Nowak cerca di rispondere alle domande chiave sollevate da questo obiettivo: quanto tempo serve affinché AWS raggiunga la scala dei mille miliardi? E se davvero venisse raggiunto, cosa significherebbe per il prezzo delle azioni Amazon?
Visione AWS da mille miliardi di dollari di ricavi: nell’era dell’AI margini di profitto superiori ai livelli storici, potenziale motore di profitti
Il punto di partenza del report è proprio la dichiarazione del management di Amazon durante la call sui risultati del secondo trimestre.
Il management di Amazon ha affermato: “Abbiamo sempre creduto che AWS potesse diventare un business da centinaia di miliardi di dollari di ricavi, ora pensiamo che possa almeno raddoppiare, con la possibilità concreta di arrivare a 1.000 miliardi di ricavi annui, offrendo sia un flusso di cassa libero sia un ritorno sul capitale investito molto interessanti.”
Il management ha affrontato anche la questione dei margini di profitto: “Nella prima fase del cloud computing lo abbiamo già fatto, però la domanda all’epoca si è accumulata gradualmente su un periodo di tempo più lungo, mentre oggi, nell’era dell’AI, la velocità è molto superiore. Stiamo osservando che i margini di profitto e i ritorni nell’AI sono simili, se non addirittura migliori, rispetto a quelli della fase iniziale del cloud computing.”
Questa presa di posizione rappresenta la base del modello Morgan Stanley. I dati mostrano che nel secondo trimestre i ricavi di AWS sono cresciuti anno su anno del 37%, segnando il ritmo di crescita più veloce degli ultimi 18 trimestri, con i ricavi annualizzati di AI e chip dedicati in forte crescita. Se davvero i margini di profitto dell’AI dovessero sostenersi come dichiarato dal management di Amazon, su livelli storici del business cloud, AWS con 1.000 miliardi di ricavi diventerebbe un enorme motore di profitti.
I capex di Amazon balzano a 220 miliardi di dollari: la capacità produttiva è il vincolo chiave
Il report di Morgan Stanley evidenzia chiaramente che il fattore determinante per capire quando AWS potrà raggiungere i 1.000 miliardi di ricavi non è la domanda. Sebbene la domanda sembri robusta, la vera sfida per Amazon sarà riuscire a implementare rapidamente sufficiente capacità computazionale per soddisfarla.
Il report presenta una tabella di marcia per l’espansione della capacità di calcolo: 6 GW (gigawatt) di nuova capacità quest’anno, 8 GW in quello successivo, poi altri 8 GW aggiuntivi ogni anno.
Amazon ha alzato la guidance dei capex per il 2026 dai 200 a 220 miliardi di dollari, e la maggior parte di questa nuova spesa sarà destinata alla costruzione di infrastrutture AI.
Il report ammette che il 2025 si presenta incerto: energia elettrica, costruzioni, server, forza lavoro, ogni anello della filiera potrebbe diventare un collo di bottiglia. Tuttavia, secondo Morgan Stanley, considerando l’attuale capacità operativa di Amazon, il ritmo annuale di espansione considerato nello scenario di analisi è realizzabile.
Il valore generato da ogni watt sarà decisivo: primo possibile raggiungimento di 1.000 miliardi di ricavi nel 2034
Aumentare solo la capacità non basta, ciò che conta è quanto ricavo si genera per ogni watt. Secondo il report, attualmente ogni watt aggiuntivo di potenza di calcolo su AWS porta ricavi pari a circa 8 dollari. Questo valore dovrà continuare a crescere: Morgan Stanley si aspetta che, grazie a carichi di lavoro AI di maggiore valore e a una politica più razionale sui prezzi, il ricavo per watt crescerà nel tempo.
Nell’ipotesi di una valorizzazione elevata, il modello mostra che AWS potrebbe toccare i 1.000 miliardi di ricavi annui già nel 2034; nell’ipotesi base, tale traguardo si raggiunge verosimilmente nel 2035. Secondo il report, AWS manterrà una forte crescita fino alla fine di questo decennio, per poi rallentare gradualmente via via che la base di riferimento crescerà.
Se i margini di profitto di AWS nell’era AI rimanessero in linea con quelli storici del cloud, un fatturato di 1.000 miliardi si tradurrebbe in centinaia di miliardi di dollari di utile operativo. In aggiunta al retail, Amazon potrebbe così entrare nel ristretto gruppo delle aziende più redditizie al mondo.
Rischi e opportunità: pressione sul cash flow libero, ma la logica di fondo resta auspicabile
AWS è già oggi la più grande divisione cloud al mondo e sta crescendo al ritmo più sostenuto degli ultimi 18 trimestri, mentre il ciclo della AI infrastrutturale è ancora all’inizio. Tuttavia, i rischi esistono davvero.
Morgan Stanley nel report avverte riguardo il peso sul free cash flow: gli investimenti di Amazon nelle infrastrutture AI stanno già erodendo il cash flow libero. Negli ultimi 12 mesi al 2° trimestre, il cash flow libero è infatti diventato negativo complice il forte aumento negli acquisti di immobili e attrezzature.
Altri fattori di rischio includono: un ricavo per watt inferiore alle attese, la possibilità che i competitors riducano i prezzi dei servizi cloud, oltreché eventuali regolamentazioni che potrebbero rallentare la costruzione di data center.
Se tutti i trend favorevoli dovessero svilupparsi, il prezzo delle azioni Amazon toccherebbe quota 500 dollari; se, invece, tutto procederà secondo lo scenario base, il target price aggiornato è 335 dollari. Per gli investitori, il messaggio chiave di Morgan Stanley è il seguente: in ogni caso, la più grande opportunità di crescita per Amazon potrebbe non essere più vendere prodotti online, ma l’incredibile potenziale di profitto liberato da AWS nell’era dell’AI.
I primi segnali di ritorno dai maxi-investimenti in AI. Gli analisti di Wall Street promuovono Amazon
Il 30 luglio (ora locale), Amazon ha pubblicato una solida trimestrale: per la prima volta i ricavi hanno superato i 200 miliardi di dollari, l’utile operativo è cresciuto del 43,2% su base annua fino a 27,461 miliardi, ed il margine operativo è salito al 13,7%, massimo storico dalla quotazione. Ancora più importante, AWS ha realizzato ricavi per 42,23 miliardi di dollari, in crescita del 36,7% su base annua, ben sopra il 31% atteso da Wall Street, segnando la crescita più rapida in 18 trimestri dal 2021 e il quinto trimestre consecutivo di accelerazione. I maxi-investimenti in AI iniziano a portare ritorni concreti.
Dopo la pubblicazione dei risultati, diversi istituti di Wall Street hanno aumentato il target price di Amazon.
Goldman Sachs è probabilmente la più ottimista, ritenendo che il colosso tecnologico meriti una rivalutazione ancor più significativa. La banca alza il target price di Amazon da 335 a 375 dollari, mantenendo il rating "Buy". L’accelerazione della crescita AWS, la forte domanda di AI e il buon andamento del business pubblicitario sono, secondo Goldman, i fattori chiave che puntellano le prospettive di crescita sugli utili di Amazon.
Bank of America porta il target price di Amazon da 310 a 320 dollari, mantenendo il rating "Buy", in ragione del fatto che il business cloud ha nettamente superato le attese di mercato. Tuttavia, la banca osserva come sia necessario vedere ulteriori prove tangibili della capacità di Amazon di tradurre gli ingenti investimenti in AI in un free cash flow forte e sostenibile.
Nel complesso, la maggior parte degli analisti di Wall Street rimane positiva su Amazon, con un consensus rating "Strong Buy" e un prezzo obiettivo medio di 332,95 dollari, superiore del 27% rispetto ai livelli attuali.

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