Odaily Giornale UEX di Bitget|Possibili negoziati USA-Iran domani, segnali di accordo nello stretto di Hormuz; Amazon completa l’investimento da 50 miliardi di dollari in OpenAI; Il report finanziario di Palantir arriva dopo la chiusura del mercato (3 agosto 2026)
2026/08/03 01:271. Notizie in evidenza
Dinamiche della Fed
Waller valuta una riduzione della frequenza delle riunioni sui tassi di interesse, la probabilità di aumento a settembre sale al 73,6%
- Secondo il New York Times, il presidente della Fed Waller sta considerando di ridurre il numero di riunioni del FOMC, attualmente otto volte l’anno. Questa mossa romperebbe una prassi consolidata sin dall’era Volcker nel 1981 e potrebbe comprimere la trasparenza della politica monetaria e la finestra per le indicazioni al mercato.
- Secondo il “Fed Watch” del CME, la probabilità che i tassi restino invariati a settembre è scesa al 26,4%, mentre quella di un rialzo cumulativo di 25 pb sale al 73,6%; per ottobre la probabilità di un rialzo di 25 pb è al 62,1%, mentre quella di 50 pb è al 17,9%.
- Il mercato sta ancora assorbendo le recenti affermazioni di Waller sull’obiettivo d’inflazione al 2% e la minore importanza delle forward guidance.
Impatto di mercato: L’incertezza sulle mosse di politica monetaria aumenta; la riduzione delle riunioni ridurrebbe ulteriormente la trasparenza, dando un supporto di breve termine al dollaro e penalizzando la valutazione degli asset rischiosi. L’aumento delle aspettative di rialzo dei tassi esercita pressione su settori ad alta valutazione come quello tecnologico.
Materie prime internazionali
Possibili negoziati USA-Iran domani, segnali di accordo nello Stretto di Hormuz, forte calo del prezzo del petrolio
- Trump ha dichiarato domenica (orario USA Est) che, su richiesta di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran, ha annullato un attacco contro l’Iran: “Se non fosse stato per loro, ci sarebbe già stato un massiccio attacco contro l’Iran”; ha anche affermato che nel Golfo di Hormuz vi è già un accordo in corso, in via di definizione anche la denuclearizzazione, e i negoziati partiranno domani pomeriggio (ora di Pechino, martedì mattina).
- Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha dichiarato che i negoziati con l’Oman sulla sicurezza del traffico navale nello Stretto di Hormuz sono entrati nella fase finale.
- OPEC+ ha concordato di aumentare la quota di produzione di petrolio di settembre di 188.000 barili/giorno.
Impatto di mercato: Le aspettative di distensione geopolitica comprimono rapidamente il premio di rischio sul petrolio, WTI in calo di quasi il 5%. Gli sviluppi dei negoziati e la reale situazione di navigazione nello Stretto di Hormuz resteranno variabili chiave per il prezzo del greggio nel breve termine; un accordo limiterebbe ulteriormente le pressioni inflazionistiche.
Politiche macroeconomiche
USA e Giappone coordinano interventi sullo Yen, Yellen sottolinea che la sicurezza economica equivale a sicurezza nazionale
- Il Segretario al Tesoro USA Yellen ha confermato che venerdì scorso c’è stato un intervento coordinato sullo yen con il Giappone per fronteggiare la volatilità della valuta; ha dichiarato che l’alleanza tra USA e Giappone si fonda sulla sicurezza economica e nazionale, e ha auspicato l’espansione dello strumento di repo FIMA.
- Trump ha affermato che l’intervento riflette l’amicizia USA-Giappone e prevede benefici economici per gli Stati Uniti, paragonando l’iniziativa allo swap valutario con l’Argentina di qualche tempo fa.
- La Corea del Sud pianifica di iniettare circa 14 miliardi di dollari nel fondo sovrano per investimenti in intelligenza artificiale e altri settori.
Impatto di mercato: L’intervento valutario evidenzia l’attenzione delle autorità asiatiche all’instabilità dei cambi; le azioni coordinate USA-Giappone aiutano a stabilizzare le aspettative di breve termine; il piano sudcoreano per l’IA riflette la volontà di orientare strategie industriali di lungo periodo.
2. Review di Mercato
Performance Materie Prime & Forex
- Oro spot: circa 4.055 USD/oncia, +0,28%
- Argento spot : circa 58,3 USD/oncia, +1,14%
- Petrolio WTI: circa 80,5 USD/barile, -4,8%
- Petrolio Brent: circa 79 USD/barile, -3,17%
- Indice del dollaro USA (DXY): circa 99.637, -0,17%
Analisi dei fattori trainanti: Le attese dei negoziati USA-Iran e i segnali di accordo sullo Stretto di Hormuz hanno rapidamente depresso il premio rischio sul petrolio, con cali vicini al 5% sia per WTI che Brent, alleviando i timori inflazionistici di breve termine. Oro e argento mostrano stabilità su calo del petrolio e leggero indebolimento del dollaro, con domanda di beni rifugio in leggera diminuzione ma senza pesanti vendite. La logica di correlazione è chiara: distensione geopolitica → calo prezzo petrolio → riduzione delle aspettative d’inflazione → le puntate su rialzo Fed si attenuano marginalmente. La volatilità nel breve termine dipende fortemente dall’esito dei negoziati USA-Iran e dall’effettiva implementazione degli accordi.
Performance Criptovalute
- BTC: circa 63.275 USD, +0,53%
- ETH: circa 1.870 USD, +1,04%
- Capitalizzazione totale del mercato cripto: circa 2,25 trilioni USD, +1%
- Liquidazioni di mercato: liquidazioni totali 24h 140 milioni USD, di cui short 90 milioni USD
- Bitget BTC/USDT Mappa delle liquidazioni: nella fascia superiore al prezzo attuale (63.300) e tra 63.900-64.500 USD si concentrano molte liquidazioni short con leva 100x; un breakout sopra i 64.000 potrebbe innescare liquidazioni short concentrate e rafforzare il rally. Liquidazioni short cumulativamente circa 330 milioni USD, contro long circa 360 milioni, pressione sulle liquidazioni long leggermente superiore, è cruciale monitorare l’area intorno ai 64.000 USD con molte liquidazioni short concentrate a breve.

Analisi dei fattori trainanti: La distensione geopolitica e il rimbalzo dei titoli tech USA sostengono la propensione al rischio, con il mercato cripto che si stabilizza e rimbalza. BTC ed ETH chiudono entrambe in positivo, con ETH relativamente più forte segno di una lieve rotazione verso asset a beta più alta. Le liquidazioni a leva scendono visibilmente, equilibrio tra forze long e short. I flussi su ETF cripto mostrano segnali di miglioramento, atteggiamento istituzionale marginalmente più positivo. A livello macro, il rischio rialzo Fed rimane elevato; nel breve il range resta volatile, da monitorare l’esito dei negoziati USA-Iran e il loro impatto sull’appetito per il rischio.
Performance degli indici azionari USA

- Dow Jones: chiusura a 52.485,03 punti (+0,53%)
- S&P 500: chiusura a 7.489,72 punti (+0,70%)
- Nasdaq: chiusura a 25.373,85 punti (+1,00%)
Dinamiche delle Big Tech
- NVDA: circa 200,75 USD (+2,93%)
- AAPL: circa 308,91 USD (-7,35%)
- MSFT: circa 464,72 USD (+3,0%)
- GOOGL: circa 356,13 USD (+6,73%)
- AMZN: circa 271,58 USD (+15,32%)
- META: circa 556,71 USD (+3,28%)
- TSLA: circa 311,21 USD (+0,76%)
Riepilogo della performance e analisi dei driver: Venerdì le azioni USA sono rimbalzate a V, con forte divergenza interna tra i titoli tech. Amazon è decollata di oltre il 15% grazie alla forza del cloud business e al completamento del maxi-investimento da 50 miliardi in OpenAI. Google in rialzo di quasi il 7%, Microsoft, Meta e Nvidia seguono. Apple, penalizzata dai servizi e guidance sotto le attese, cede oltre il 7%. Il tema dominante è “realizzazione degli utili vs timori sulla guidance”; gli investimenti in cloud/AI danno risultati tangibili mentre hardware e consumer electronics restano sotto pressione. Fiducia parzialmente ripristinata sui ritorni da capex AI, ma le differenze tra singoli titoli restano nette.
Monitor dei comparti in movimento
Cloud computing / Big Tech
- Titoli rappresentativi: Amazon (+15,3%), Google (+6,7%), Microsoft (+3%)
- Driver: cloud sopra le attese per Amazon e completamento dell’investimento in OpenAI rafforzano la fiducia, Microsoft conferma il trend positivo.
Semiconduttori
- Titoli rappresentativi: Nvidia (+2,9%), Micron quasi -6%, AMD quasi -2%
- Driver: seguono il rimbalzo tech generale, ma storage e alcuni chip restano sotto pressione da dubbi sui ritorni dei capex.
Optoelettronica / Semiconduttori composti
- Titoli rappresentativi: AXT Inc (quasi +29%), Coherent (+5%), Applied Optoelectronics (circa +5%)
- Driver: la domanda per moduli ottici data center AI si sta riassestando, forte rimbalzo dopo l’iper-venduto della giornata precedente.
3. Analisi approfondita sulle azioni USA
1. Amazon (AMZN) - Completa investimento da 50 miliardi in OpenAI, titolo in rialzo di oltre il 15%
Panoramica evento: Amazon ha finalizzato l’investimento totale da 50 miliardi di dollari in OpenAI, salendo a possedere circa il 5% della società. Già a febbraio erano stati investiti 15 mld, con promessa di aggiungere ulteriori 35 mld al raggiungimento di specifici traguardi o in caso di IPO: ora tutti i fondi risultano trasferiti. L’attività cloud AWS cresce nel secondo trimestre del 37% a 42,2 miliardi di dollari — il ritmo migliore dal 2021. Venerdì il titolo chiude con un balzo del 15,3% a 271,58 USD, incremento di valore di mercato in una sola seduta.
Interpretazione del mercato: L’investimento rafforza i legami azionari e commerciali con OpenAI e consolida il ruolo di AWS come fornitore principale di infrastrutture cloud del gruppo. La crescita accelerata del business cloud dimostra che i grandi investimenti AI stanno producendo ricavi concreti, smorzando i timori sulla lunghezza dei ritorni. In contrasto ai produttori di chip e memorie ancora sottoposti a pressioni negative, il mercato riconosce rapidamente un premio per la “realizzazione dei risultati + strategia efficace”.
Spunti d’investimento: Il progresso nella monetizzazione di cloud e AI è sempre più evidente. Da seguire con attenzione il ritmo di ritorno dagli investimenti e la capacità di AWS di sostenere una crescita accelerata dei capex.
2. Apple (AAPL) - I servizi deludono, perde oltre il 7%
Panoramica evento: Nel terzo trimestre fiscale Apple registra ricavi per 109,417 miliardi di dollari (+16,4% a/a), utili netti per 29,789 miliardi (+27,1%), EPS a 2,02 USD (+28,7%). Tuttavia, le performance dei servizi e del mercato cinese sono sotto le attese, così come la guidance sul prossimo trimestre appare cauta. Il titolo crolla del 7,4% a 308,91 USD, principale zavorra del giorno.
Interpretazione del mercato: In un quadro di forte rialzo per i player cloud/AI (Microsoft, Amazon), Apple rimane indietro: riflette una revisione delle aspettative di mercato sulla sostenibilità della domanda di device e la qualità della crescita dei servizi. Nel lungo termine mantiene comunque cash flow solidi e un “premio di certezza” grazie ai servizi, ma nel breve la rotazione dei capitali privilegia aziende con ricavi già realizzati in cloud/AI, penalizzando la performance relativa di Apple.
Spunti d’investimento: I risultati sottolineano la differenza nella qualità della crescita. Da monitorare la domanda per iPhone e l’efficacia di Apple Intelligence e delle funzioni AI nel sostenere il rinnovo device e i ricavi ricorrenti.
3. Microsoft (MSFT) - Trend positivo confermato, il cloud continua a convincere
Panoramica evento: Il titolo Microsoft continua la salita di circa il 3% a 464,72 USD, dopo il balzo di oltre il 15% legato ai risultati di Azure. Il mercato recepisce positivamente i progressi su cloud e AI e il controllo sul ritmo dei capex.
Interpretazione del mercato: Uno dei principali attori di questa stagione di “ricavi realizzati”, Microsoft attrae capitali. La crescita di Azure e la free cash flow confermano che gli investimenti massicci in AI sono ora fonte di reddito, in netto contrasto con le difficoltà del settore hardware/semiconduttori. I mercati premiano le aziende che dimostrano un’effettiva monetizzazione, mentre chi resta legato a visioni di domanda differita è penalizzato.
Spunti d’investimento: La coerenza tra ritmo degli investimenti e crescita del cloud è ancora il principale fattore di valutazione. Da seguire i prossimi aggiornamenti e la concreta esecuzione del piano industriale.
4. Google (GOOGL) - Quasi +7%, segue il rimbalzo tech
Panoramica evento: Google segna +6,7% a 356,13 USD, trainata dalla riaccesa propensione al rischio sui titoli tech, e sostenuta dal clima positivo portato dai risultati di Amazon e Microsoft in ambito AI.
Interpretazione del mercato: Spinta dal settore cloud e AI, la raccolta di investimenti torna ad interessare il search e la sezione cloud, attenuando le divergenze interne. Si ravviva la fiducia nella ripresa degli introiti pubblicitari e nella monetizzazione delle funzioni AI, ma rispetto alle performance immediate di Amazon e Microsoft, Google attinge soprattutto al rinnovato ottimismo settoriale e alla rotazione sui comparti.
Spunti d’investimento: I progressi nella monetizzazione AI e nel recupero della pubblicità restano centrali per la valutazione di medio periodo; da monitorare la crescita del cloud e la redditività dei nuovi tool AI.
5. Nvidia (NVDA) - Segue il rimbalzo, quasi +3%
Panoramica evento: Nvidia sale del 2,9% a 200,75 USD, trainata dalla fiducia generata dai risultati di Microsoft e Amazon, interrompendo il recente trend negativo dovuto ai timori sui costi infrastrutturali dell’AI e la concorrenza.
Interpretazione del mercato: Come fornitore chiave per la potenza AI, il titolo resta molto sensibile ai piani di spesa dei clienti cloud; i risultati solidi delle aziende downstream sostengono il sentiment di Nvidia, nonostante i timori sui ritorni restino nel breve. Rispetto ai cloud provider con ricavi già effettivi, Nvidia dipende da un continuo aumento di capex dei grandi clienti.
Spunti d’investimento: Il quadro di domanda a lungo termine resta positivo, ma la volatilità di breve dipende dal guidance sui capex e dal quadro competitivo. Importante monitorare possibili prese di profitto dopo questa fase di recupero emotivo.
4. Dinamiche di mercato e progetti
1. Michael Saylor ha twittato che Strategy sta monitorando la media mobile a 200 settimane di Bitcoin e il suo premio. Da quando è stata introdotta la 200-week MA, Bitcoin è rimasto sopra la media il 92% delle volte e ora si trova quasi esattamente su di essa.
2. Secondo un post di Darkfost di CryptoQuant, gli short-term holder (STH) di Bitcoin il 1° agosto hanno inviato verso gli exchange più di 32.000 Bitcoin in perdita. Si tratta di uno degli eventi di vendita in perdita più grandi degli ultimi 30 giorni.
3. Il numero di wallet indipendenti attivi sulla rete Solana è salito a luglio al valore più alto degli ultimi sette mesi, raggiungendo 609.000 wallet unici che hanno eseguito transazioni nel mese.
4. L’analista “AntiFragile” rileva che il book ordini Bitcoin (BTC) mostra un forte supporto in acquisto: numerose buy limit patience orders si concentrano tra il livello attuale e zone più basse tra un -2% e -20%, apparse già a inizio giugno come domanda di accumulo passivo. Se il prezzo di BTC corregge sotto queste aree, ci si attende che questi ordini offrano un effetto cuscinetto, limitando la volatilità. Parte degli investitori attende quotazioni più basse senza rincorrere il rialzo: questi ordini pendenti potrebbero rappresentare un importante supporto in caso di ritracciamento breve termine.
5. Glassnode evidenzia che il basis dei future su Bitcoin a 3 mesi ha reso meno dei Treasury USA a 2 anni sin da febbraio e la tendenza prosegue da mesi.
6. L’economista capo di Morgan Stanley Cina, Xing Ziqiang, sostiene in occasione di un press briefing che la recente volatilità del settore AI non è dovuta al deterioramento dei fondamentali, bensì a crowded trade, raccolta di capitali da parte dei big, e attese di rialzo tassi innescate dal petrolio. Secondo Xing, l’investimento AI entra in una “fase di consolidamento”: il focus si sposta dal rincorrere i chip up-stream verso le soluzioni applicative AI (riduzione costi e monetizzazione) e il supporto di risorse HALO (energia, storage, materie prime).
7. Michael Saylor, fondatore ed executive chairman di Strategy, ha postato nuovamente info relative al Tracker di Bitcoin, facendo intuire che di solito le variazioni nelle riserve di Bitcoin di Strategy vengono rese pubbliche il giorno seguente a questi annunci.
5. Calendario di mercato di oggi
Orari di pubblicazione dati
Prossimi eventi importanti
- Negoziati USA-Iran: previsti avvio martedì mattina (ora Pechino), focus su accordo nello Stretto di Hormuz e progressi sulla denuclearizzazione.
- Trimestrale Palantir: pubblicazione dopo la chiusura di Wall Street, attenzione del mercato rivolta alla monetizzazione del software AI e agli ordini governativi.
- OPEC+: aumento quota produzione settembre già effettuato, si attende verifica dell’implementazione del piano.
Opinioni degli analisti:
Gli analisti concordano sul fatto che l’attesa per i negoziati USA-Iran e i segnali di accordo nello Stretto di Hormuz abbiano compresso il premio di rischio sul petrolio, allentando i timori inflazionistici di breve e creando uno spazio di respiro per gli asset rischiosi. Amazon completa il maxi-investimento da 50 mld in OpenAI e annuncia forti risultati cloud, confermando il ritorno sull’investimento in infrastrutture AI e migliorando il sentiment tech; ma la delusione dai servizi Apple sottolinea la divergenza tra i titoli. Sale al 73,6% la probabilità di rialzo Fed a settembre, mentre la valutazione di riduzione delle riunioni di Waller aumenta l’incertezza di policy. Il mercato cripto segue la stabilizzazione dell’appetito per il rischio, ma le variabili macro e geopolitiche determineranno la volatilità nel breve. Il consenso generale è che la distensione geopolitica e la realizzazione degli utili rappresentano la narrazione dominante: fondamentale seguire l’esito dei negoziati e le future trimestrali.
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