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Boeing (BA.US) invia "l'offerta finale di contratto" a 17.000 ingegneri, la squadra negoziale SPEEA approva per evitare la ripetizione dello sciopero

Boeing (BA.US) invia "l'offerta finale di contratto" a 17.000 ingegneri, la squadra negoziale SPEEA approva per evitare la ripetizione dello sciopero

智通财经智通财经2026/07/31 08:26
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Per:智通财经

Boeing ha presentato un'offerta contrattuale al sindacato degli ingegneri; i rappresentanti negoziali hanno approvato l'accordo.

Secondo quanto riportato da It-Finanza APP, dopo anni di ritardi nelle certificazioni, turbolenze produttive e tensioni nelle relazioni sindacali, Boeing (BA.US) sta cercando di premere il “pulsante di pausa” prima che esploda un’altra potenziale crisi. Giovedì, il colosso aerospaziale ha inviato formalmente una proposta contrattuale alla Society of Professional Engineering Employees in Aerospace (SPEEA), che rappresenta circa 17.000 ingegneri e tecnici nel suo settore aerei commerciali, ottenendo inoltre il raro sostegno pubblico del team negoziale sindacale. Considerando che i due precedenti grandi cicli di trattative sindacali di Boeing si sono conclusi con lunghi scioperi, questa mossa è vista dal mercato come un importante tentativo della dirigenza aziendale di riparare i rapporti e prevenire nuove interruzioni produttive.

Svolta nelle trattative: da “conflitto” a un clima di “collaborazione”

La trattativa tra Boeing e SPEEA ha superato le aspettative del mercato. Si tratta della prima trattativa contrattuale completa tra SPEEA e Boeing negli ultimi 14 anni. Sono stati presentati due accordi proposti, della durata di quattro anni ciascuno, che coprono circa 13.000 ingegneri e scienziati, e circa 4.000 tecnici, analisti e pianificatori. Il team di negoziazione ha descritto la proposta come “fornitrice di valore realmente significativo per i membri, apportando cambiamenti positivi nell’equilibrio lavoro-vita e rispondendo alle priorità degli iscritti”.

SPEEA ha dichiarato che la gestione di Boeing ha compiuto “sinceri sforzi” per riparare i rapporti danneggiati dal trasferimento dei posti di lavoro degli ingegneri fuori dall’area di Seattle per ridurre i costi. Il team negoziale sindacale ha sottolineato che l’atteggiamento positivo dei dirigenti Boeing “rappresenta un vero cambiamento e la volontà di ricostruire la fiducia tra l’azienda e i dipendenti rappresentati da SPEEA”.

Anche Boeing si è detta ottimista sull’andamento delle negoziazioni. Ben Nimmergurt, Chief Engineer del dipartimento ingegneristico, ha dichiarato: “Siamo felici che il team negoziale di SPEEA abbia sostenuto la nostra offerta contrattuale finale. Questa proposta assicura che il nostro team sia leader di mercato in termini di retribuzione e benefici, e affronta anche le priorità ritenute più importanti dal sindacato.”

Momento chiave: revisione la prossima settimana, scadenza a ottobre

Secondo quanto comunicato da SPEEA, i rappresentanti sindacali delle unità di ingegneria e tecnici esamineranno i termini la prossima settimana e raccomanderanno ai membri come procedere. L’attuale contratto SPEEA scadrà il 6 ottobre. Anche se il consiglio sindacale dispone del potere di autorizzare un voto di sciopero, qualsiasi azione potrebbe avvenire solo dopo la scadenza dell’accordo in vigore attualmente, il 6 ottobre.

Secondo il clima attuale, non sembra che le trattative si stiano dirigendo verso uno sciopero. I media sottolineano che i negoziati procedono bene e che entrambe le parti stanno lavorando per trovare una soluzione prima della scadenza del 6 ottobre.

Ben Nimmergut, Chief Engineer di Boeing, ha dichiarato che l’offerta “assicura che il nostro team sarà tra i leader di mercato in termini di retribuzione e benefici” e risponde alle priorità più importanti per il sindacato. Dal canto suo, il sindacato ha sottolineato che la dirigenza Boeing “ha ascoltato le loro preoccupazioni e risposto in modo rispettoso e collaborativo”, un atteggiamento che “sembra rappresentare un vero cambiamento per l’azienda e la volontà di ricostruire la fiducia con i dipendenti rappresentati da SPEEA”.

Ombre del passato: le tre trattative contrattuali in tre anni di Boeing

L’urgenza di queste trattative deriva da una recente storia difficile nelle relazioni sindacali di Boeing. In pochi anni, Boeing ha gestito tre negoziati contrattuali sindacali di rilievo.

In passato, gli iscritti SPEEA hanno già accettato due estensioni del contratto collettivo siglato nel 2013. L’attuale fase negoziale è ufficialmente iniziata il 1° luglio. Al via delle trattative, il gruppo degli ingegneri Boeing era generalmente deluso dalla cultura aziendale in termini di qualità e sicurezza degli ultimi anni—dai due incidenti mortali che hanno coinvolto il 737 MAX nel 2018 e 2019, al distacco del portellone a gennaio 2024, la fiducia nella dirigenza era ai minimi storici.

Boeing è rappresentata alle trattative dal VP Produzione Ingegneristica Ben Nimmergut. In una lettera ai dipendenti ha dichiarato: “Abbiamo trovato interessi comuni con SPEEA in diversi ambiti... Vediamo queste negoziazioni come un’altra opportunità per migliorare la cultura aziendale”.

Le due precedenti tornate negoziali—una riguardante i lavoratori degli aerei commerciali, una un’entità separata della difesa—erano guidate dalla International Association of Machinists and Aerospace Workers (IAM) e sono entrambe sfociate in lunghi scioperi. Questi scioperi hanno avuto un impatto enorme sulla produzione e sulle consegne di Boeing, aggravando ulteriormente la crisi finanziaria e reputazionale della società dopo il caso 737 MAX.

Lo scorso gennaio, Boeing ha raggiunto un accordo contrattuale con circa 1.600 membri SPEEA presso l’ex Spirit AeroSystems di Wichita, Kansas. Quell’accordo includeva un bonus di $6.000, aumenti salariali annuali, miglioramenti ai piani medici e pensionistici e sei giorni di ferie extra annue. Il mercato si attende che il nuovo contratto destinato ai 17.000 lavoratori presenti condizioni migliorative rispetto a quell’accordo di riferimento.

Rischio produttivo: uno sciopero potrebbe aggravare i problemi di certificazione di 737 MAX 10 e 777-9

Per gli investitori, l’esito delle trattative sindacali è direttamente collegato al motore principale della ripresa finanziaria di Boeing. Gli ingegneri e tecnici rappresentati da SPEEA sono la forza centrale sulle attività di certificazione, in cui Boeing è già in ritardo di anni su 737 MAX 10 e 777-9.

Il 737 MAX 10 è il modello più grande della gamma a fusoliera stretta di Boeing, con backlog vicino a 1.500 unità. Il 777-9 è, invece, il più grande widebody prodotto da Boeing, con la certificazione prevista fino al 2026. Entrambi sono programmi ad alta intensità ingegneristica e ogni eventuale sciopero potrebbe ulteriormente ritardarne la certificazione. Dato che Boeing è già in forte ritardo, un fermo produttivo non peserebbe solo sul calendario delle consegne, ma potrebbe avere pesanti conseguenze sulla ripresa economica del gruppo.

Il Boeing 737 MAX 10 è il più grande nella famiglia dei jet a corridoio singolo, mentre il 777-9 è l’aereo passeggeri più grande in assoluto dell’azienda. Ogni eventuale sciopero rischia di allungare ulteriormente i tempi di certificazione di questi due modelli—la cui consegna è il driver fondamentale per migliorare i flussi di cassa di Boeing nei prossimi anni.

Secondo le analisi di Leeham News, giungere rapidamente a un accordo con SPEEA è nell’interesse massimo di Boeing, poiché la ripresa finanziaria del costruttore dipende strettamente dalla crescita costante della produttività nei programmi di aerei commerciali. Ogni stop delle attività sarebbe “un risultato negativo”, specie in una fase in cui l’azienda sta cercando di stabilizzare la situazione e proseguire il deleveraging.

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