IBM (IBM.US) intensifica il calcolo quantistico: acquisizione di HRL Laboratories, costruzione di una strategia a doppio binario "superconduttori + spin"
Giovedì, ora locale, IBM ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire HRL Laboratories, un istituto di ricerca privata specializzato in calcolo quantistico, co-posseduto da Boeing e General Motors.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finance APP, giovedì ora locale, IBM (IBM.US) ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire HRL Laboratories, istituto di ricerca sulla computazione quantistica privata di proprietà congiunta di Boeing (BA.US) e General Motors (GM.US).
Questa mossa segna l’adozione ufficiale da parte di IBM di una strategia "a doppio binario" nel campo della computazione quantistica: oltre alla sua storica linea di sviluppo sui superconduttori, IBM aggiunge ora la tecnologia dei qubit di spin elettronico su silicio come secondo pilastro. L’operazione dovrebbe concludersi entro la fine del terzo trimestre, anche se IBM non ha rivelato il prezzo specifico dell’acquisizione.
HRL Laboratories era originariamente il dipartimento di ricerca di Hughes Aircraft Company, azienda aerospaziale, con sede vicino a Malibu, California, e vanta un team di livello mondiale nell’ingegneria dei qubit di spin su silicio. Jay Gambetta, direttore della ricerca di IBM, ha dichiarato che il team di spin qubit di HRL è “tra i migliori al mondo” e che la loro tecnologia sarà complementare alla linea già esistente di IBM.
“Io e il mio team crediamo fermamente che il futuro appartenga agli spin elettronici, ai superconduttori o a una qualche loro combinazione. Non investirei in una seconda tecnologia senza una solida base d’integrazione,” ha affermato Gambetta.
Attualmente la direzione dell’hardware quantistico resta oggetto di dibattito, con aziende e laboratori in tutto il mondo che stanno esplorando circa sei diverse modalità di realizzazione dei circuiti quantistici. IBM e Google (GOOGL.US) sono sempre stati i principali promotori dei circuiti superconduttori.
Gambetta ha sottolineato come sia i superconduttori sia i qubit di spin su silicio possano essere prodotti utilizzando le apparecchiature tradizionali per la fabbricazione di chip, ma i circuiti spin possono essere realizzati su scala molto inferiore rispetto ai circuiti superconduttori. Tale caratteristica avrà un ruolo chiave dopo la consegna nel 2033 del sistema “Blue Jay” di IBM basato su chip superconduttori.
Dopo l’acquisizione, il team HRL si insedierà presso l’avanzato impianto di produzione chip IBM nello stato di New York. Gambetta ha anche rivelato che internamente IBM possiede già un “percorso parallelo” dedicato alla tecnologia dei quanti di spin, che verrà presto reso pubblico. Questo significa che, dopo che Google ha introdotto quest’anno la tecnologia degli atomi neutri, anche IBM sta puntando ufficialmente su più strade in parallelo per la conquista quantistica.
Boeing e General Motors hanno dichiarato che, una volta conclusa l’operazione, continueranno a collaborare con IBM nello sviluppo di applicazioni quantistiche e tecnologie avanzate.
Questa scelta strategica si inserisce nel contesto di una competizione quantistica sempre più serrata e di un crescente sostegno governativo. Nel maggio di quest’anno, l’amministrazione Trump ha annunciato uno stanziamento di 1 miliardo di dollari a favore di IBM per la creazione ad Albany, New York, di uno stabilimento chiamato Anderon, dedicato alle aziende statunitensi della computazione quantistica.
Per quanto riguarda la performance finanziaria, IBM ha pubblicato mercoledì scorso i risultati del terzo trimestre, rivedendo al ribasso le previsioni per l’intero anno; di conseguenza, giovedì il titolo IBM ha perso oltre il 2% durante la seduta.
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