Le prestazioni reali di Vera Rubin rivelate per la prima volta, grande aumento delle performance! Nvidia "rovina la festa" ad AMD prima della conferenza
Alla vigilia della conferenza annuale di AMD, Nvidia ha intensificato le sue mosse rivelando una serie di novità: la CPU Vera offre prestazioni quasi doppie rispetto ai chip x86 con una latenza compressa sei volte e l'efficienza energetica del Vera Rubin NVL72 risulta dieci volte superiore rispetto alla generazione precedente. OpenAI, Anthropic e SpaceX sono già tra i primi a ricevere questi nuovi chip. Questa offensiva di dati, attentamente pianificata nel tempismo, è un attacco diretto ad AMD e rappresenta anche un manifesto dell'aggressiva entrata di Nvidia nel mercato delle CPU, puntando alla fetta da 200 miliardi di dollari.
Nvidia ha sferrato un colpo decisivo alla vigilia dell’evento annuale di lancio prodotti della rivale AMD, rendendo noti i dati sulle prestazioni reali della nuova piattaforma Vera Rubin e rivelando ufficialmente le specifiche complete del proprio chip CPU, Vera.
Martedì, Nvidia ha annunciato che la CPU Vera offre performance quasi doppie rispetto ai chip x86 nei compiti di AI agentica, con una riduzione della latenza fino a sei volte. Nel frattempo, i primi test di produzione del partner cloud CoreWeave rivelano che la piattaforma Vera Rubin NVL72, eseguendo il modello DeepSeek R1, raggiunge un throughput di token per Megawatt dieci volte superiore rispetto al sistema GB200 NVL72 basato sull’architettura Blackwell.
Il tempismo di questi annunci è particolarmente significativo. AMD terrà giovedì a San Francisco la conferenza annuale “Advancing AI” dedicata al lancio prodotti, e la pubblicazione concentrata dei dati prestazionali da parte di Nvidia viene generalmente interpretata dagli osservatori di mercato come una mossa strategica di promozione. Per i fornitori cloud e i clienti aziendali che valutano i futuri investimenti nelle infrastrutture per l’AI, questi dati influenzeranno direttamente le loro scelte di acquisto.
Contemporaneamente, Nvidia ha annunciato ufficialmente che le prime spedizioni della CPU Vera sono state completate a giugno, con clienti come OpenAI, Anthropic e SpaceX. Questo segna il debutto ufficiale di Nvidia nel mercato delle CPU, invadendo direttamente i “territori” tradizionali di AMD e Intel.
Debutto di Vera CPU: Nvidia entra ufficialmente nel mercato delle CPU server
Nvidia ha svelato martedì le specifiche complete, i risultati dei benchmark e le informazioni sull’architettura della CPU per data center Vera: sono dati essenziali che i clienti potenziali richiedono per valutare a fondo il chip. L’azienda ha dichiarato che il chip Vera è già stato consegnato a partire da giugno a clienti come OpenAI, Anthropic e SpaceX.
Vera è la prima CPU server progettata da Nvidia in house, basata sulla microarchitettura personalizzata “Olympus core”, invece che su progetti standard Arm.
Hannah Coutand, responsabile marketing prodotto per Nvidia Vera, ha spiegato che il focus progettuale del chip è la velocità del singolo core, un’elevata larghezza di banda memoria e bassa latenza, con l’obiettivo di “consentire agli agenti AI di restituire i carichi di lavoro alla GPU il più velocemente possibile e mantenere le GPU costantemente al massimo utilizzo”. A livello hardware, il consumo della Vera varia tra 250 e 450 watt e ogni chip supporta fino a 1,5 TB di memoria a basso consumo.
Nei benchmark appena pubblicati, Nvidia ha mostrato che Vera supera i chip x86 nei task AI agentici con prestazioni 1,9 volte superiori e una latenza ridotta di sei volte. Nvidia ha inoltre dichiarato che Vera batte la CPU di punta AMD EPYC Turin di quasi il 100% su alcuni test standard del settore. In precedenza, Nvidia aveva già affermato che Vera fornisce fino al 50% di performance complessiva migliore nei compiti agentici rispetto ai chip x86.
Il lancio di Vera rappresenta l’ultimo passo nella strategia di integrazione verticale di Nvidia. Wolfe Research stima che il prezzo medio per singola CPU Vera sia di circa 5.000 dollari, con un volume di spedizione previsto di circa 1,3 milioni di unità quest’anno. Ian Buck, vicepresidente Nvidia di hyperscale computing, ha sottolineato che l’AI agentica rende la CPU “ancora più essenziale” e prevede che il mercato totale delle CPU server potrebbe raggiungere i 200 miliardi di dollari.
Test reali di Vera Rubin: Efficienza energetica 10 volte superiore
A inizio giugno CoreWeave ha completato il primo deployment e validazione dell’industria della piattaforma Vera Rubin NVL72, coprendo l’intero stack di alimentazione, raffreddamento, networking ed elaborazione. I dati divulgati rappresentano i primi risultati pubblici delle performance reali del chip Vera Rubin NVL72.
I test, basati sul modello DeepSeek R1, hanno mostrato che, a parità di target di risposta interattiva, Vera Rubin NVL72 genera token per Megawatt al secondo dieci volte più della GB200 NVL72. CoreWeave ha inoltre segnalato che alcune delle ottimizzazioni apportate a Vera Rubin possono essere retro-applicate anche a GB200 NVL72, migliorando in tre mesi oltre quattro volte il throughput per Megawatt di quest’ultima. Nvidia conferma che i risultati sono stati validati su più di 250.000 configurazioni indipendenti e oltre 1,4 milioni di ore GPU di testing.
A livello architetturale, il rack Vera Rubin NVL72 integra 72 Rubin GPU e 36 Vera CPU, connesse da un’architettura NVLink 6 full mesh da 260 TB/s, nativamente compatibile con la precisione NVFP4. Secondo CoreWeave, questa efficienza consente di processare molti più flussi inferenziali a parità di budget energetico, o di sostenere lo stesso carico con meno energia, abbattendo quindi il costo per singolo token.
CoreWeave ha illustrato anche alcuni casi d’uso specifici: un colosso globale della cybersecurity prevede di sfruttare un’efficienza per watt dieci volte maggiore nell’inferenza di threat detection; una società che sviluppa agenti di programmazione autonomi espanderà i task agentici a costi di token drasticamente inferiori; un motore di ricerca AI native conta di estendere i servizi di ricerca real time a molti più utenti senza superare i limiti di tempo di risposta.
Ottimizzazione sinergica dell’infrastruttura: efficienza massimizzata grazie all’integrazione hardware-software
Nvidia sottolinea che tali miglioramenti di prestazioni non sarebbero possibili semplicemente grazie al chip, ma sono il frutto della progettazione congiunta di hardware e software. Attraverso l’ottimizzazione dinamica dell’intera infrastruttura e della catena energetica, Nvidia dichiara di poter implementare fino al 40% di GPU in più nello stesso budget di potenza.
Per il raffreddamento, Nvidia adotta un sistema a liquido chiuso a 45°C che consente di risparmiare circa 4 milioni di galloni d’acqua all’anno per MW rispetto al raffreddamento tradizionale. Dal punto di vista networking, la sesta generazione NVLink 6 offre un throughput di decoding dei large language model 2,3 volte superiore rispetto alle architetture Ethernet; mentre la piattaforma Spectrum-X garantisce 1,6 volte maggiore banda RDMA remota, riduce del 70% il numero di switch, migliora di 5 volte l’efficienza ottica e di 10 volte la resilienza.
L’ultima generazione della piattaforma Spectrum-6 è già in consegna ai clienti AI factory come CoreWeave, Microsoft, Nebius B.V., SpaceXAI Corp. e Tesla. Al momento Nvidia sta accelerando le spedizioni ai clienti e partner come Google Cloud, Microsoft Azure, Meta, Oracle Cloud Infrastructure, Dell Technologies, OpenAI e CoreWeave.
Nvidia resta uno sfidante nel mercato CPU
Sebbene i dati sulle performance di Vera siano impressionanti, Nvidia rimane un challenger nel mercato delle CPU, dove la quota attuale è modesta. Kevin Knox, analista Gartner, osserva che AMD è ora il principale concorrente di riferimento nel settore delle CPU server AI di classe enterprise. Secondo le analisi, Intel detiene circa il 66,8% del mercato server CPU, AMD circa il 33% e continua a guadagnare share stringendo forti legami con gli hyperscaler cloud.
Sostenute dalle attese di forte domanda CPU per l’AI agentica, le azioni AMD e Intel sono salite quest’anno rispettivamente del 128% e 149%, molto più dei circa +8% di Nvidia, risultando i titoli chip più performanti del 2026.
Al momento, nella lista dei principali partner di servizi cloud di Nvidia figura solo Oracle, mentre non sono ancora inclusi altri grandi provider cloud. Hannah Coutand ammette che Vera è ancora in una “fase di early adoption”, ma OpenAI pianifica di implementare su larga scala le CPU Vera già da questo trimestre.
Karl Freund, fondatore di Cambrian AI Research, riassume così la strategia Nvidia: “Il loro obiettivo è liberare i clienti dalla dipendenza da CPU Intel o AMD, su cui puntano grandi ricavi. Hanno scelto di concentrarsi sulla creazione di una CPU oggi unica al mondo, non disponibile da alcun altro produttore”.
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