Organizzazioni: dopo l'aggiustamento del prezzo dell'oro si prevede un nuovo massimo, ottimismo sulla continua prosperità delle performance del settore
Fonte: Notizie Finanziarie
Nel complesso, i prezzi sono ai minimi e le aspettative di sostegno da parte della banca centrale sono piuttosto forti.
Il 18 maggio, China Post Securities ha pubblicato un report di ricerca sull’industria dell’oro, indicando che dopo l’aggiustamento dei prezzi, si prevede un nuovo massimo storico e che si mantiene una visione positiva sulla continua prosperità del settore.
Le performance del settore aurifero per il 2025 e il Q1 2026 sono eccellenti. Nel 2025, il prezzo dell’oro aumenta notevolmente e, a gennaio 2026, l’oro raggiunge un nuovo massimo storico. Con la forte performance del prezzo dell’oro, le società aurifere nel complesso rilasciano risultati molto positivi. Nel 2025, i rendiconti annuali delle società aurifere registrano crescita sia dei ricavi che dell’utile attribuibile agli azionisti. Per le società che si concentrano principalmente sull’estrazione autonoma (ad esempio, Shanjin International, Sichuan Gold, Chifeng Gold, Zijin Gold International), la crescita dell’utile è superiore all’aumento dei ricavi. Per le società con un peso più elevato nella raffinazione (come Hunan Gold e Hengbang Co.), invece, la crescita dell’utile potrebbe essere inferiore rispetto a quella dei ricavi.
Nel Q1 2026, il prezzo dell’oro a Londra supera temporaneamente i 5500 dollari/oncia, segnando un nuovo massimo storico; successivamente il prezzo cala, ma lo Shanghai Gold rimane costantemente sopra i 1000 yuan/grammo. A marzo 2026, il conflitto in Medio Oriente porta a un temporaneo irrigidimento della liquidità globale e a un posticipo delle aspettative di taglio dei tassi, insieme alla vendita temporanea di oro da parte di alcune banche centrali, provocando una forte volatilità nei prezzi; la Banca Popolare Cinese, acquistando oro in modo massiccio quando i prezzi scendono, dimostra il valore di lungo termine dell’oro come asset da detenere.
Dopo l’aggiustamento dei prezzi, la Banca Popolare Cinese accelera gli acquisti di oro. Ad aprile 2026, la banca centrale continua ad aumentare le riserve auree, segnando il diciottesimo mese consecutivo di accumulo dopo la ripresa degli acquisti a novembre 2024.
Fino ad aprile 2026, la Banca Popolare Cinese detiene un totale di 2321 tonnellate di oro. In particolare, nel mese di aprile, caratterizzato da un forte aggiustamento dei prezzi (il prezzo dell’oro londinese è temporaneamente sceso sotto i 4100 dollari/oncia), la banca ha acquistato più di 8 tonnellate di oro; a marzo 2026, durante l’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, l’acquisto si è avvicinato alle 5 tonnellate. Nel complesso, i prezzi sono ai minimi e le aspettative di sostegno della banca centrale rimangono elevate.
La pressione sul debito americano persiste, mentre le vendite sul mercato sembrano essersi esaurite. Se Waller dovesse diventare presidente della Federal Reserve, le aspettative di una combinazione di tagli dei tassi e riduzione del bilancio potrebbero ridurre ulteriormente la domanda di Treasury USA, rafforzando la logica sostitutiva dell’oro rispetto ai titoli di Stato americani. Il tasso di deficit del governo statunitense resta elevato; anche dopo l’annualizzazione, nel primo trimestre 2026 il deficit rimane superiore al 7%. La situazione in Medio Oriente potrebbe inoltre causare un aumento della spesa pubblica, e con i tassi ancora alti sarà difficile vedere un calo rapido del deficit. Le posizioni sull’ETF auriferi statunitensi sono diminuite insieme ai tassi d’interesse, stabilizzandosi ora sopra le 1030 tonnellate: le vendite di breve termine sembrano concluse.
Redattore: Zhu Henan
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