Infografica sui 30 partner Web3 di Hyperliquid: Creare un sistema operativo per la liquidità on-chain
La piattaforma di dati Web3 RootData ha analizzato le 30 partnership commerciali Web3 di Hyperliquid, coprendo già diversi aspetti chiave come stablecoin, infrastrutture cross-chain, gateway wallet, protocolli DeFi, custodia istituzionale ed ecosistema di trading, formando gradualmente un sistema finanziario on-chain completo.
Nel livello delle risorse finanziarie, Hyperliquid ha integrato Circle, Tether, Ethena e altri emittenti di stablecoin. Per quanto riguarda l'infrastruttura di base, si collega a Chainlink, Axelar, deBridge, Ripple e altri servizi cross-chain e oracoli. Al livello di accesso degli utenti, sono incluse Phantom, Rabby Wallet, DeBank e altri wallet e strumenti frontend, riducendo la barriera d'ingresso per gli utenti.
Allo stesso tempo, nell'ecosistema interno stanno emergendo altri protocolli DeFi nativi, come Pendle, Felix, HypurrFi, HyperBeat e altri. Secondo i dati di RootData, l'ecosistema Hyperliquid ha raccolto 145 progetti di alta qualità, indicando che Hyperliquid sta attirando sempre più applicazioni finanziarie che costruiscono le proprie attività attorno alla sua liquidità.
Inoltre, con l'ingresso di fornitori di custodia come Anchorage Digital, BitGo, Fireblocks, Hyperliquid ha iniziato a collegare fondi istituzionali su larga scala. Piattaforme di trading come una certa exchange, trade.xyz, IMC Trading e altri operatori di mercato rafforzano ulteriormente la liquidità del mercato.
Nel complesso, Hyperliquid sta espandendo costantemente il proprio raggio d'azione attorno alla "liquidità on-chain", cercando di replicare il modello ecosistemico degli exchange centralizzati sulla blockchain, ma il nucleo non è più il sistema di account. Raccolta correlata【Hyperliquid Rete di partner Web3 (aggiornamento continuo)】
I progetti crypto che mostrano attivamente le proprie reti di partnership sono ormai una modalità chiave per aumentare la trasparenza e la fiducia del mercato. Secondo quanto riferito, RootData invita i team di progetti Web3 a rivendicare le informazioni, continuando a monitorare e aprire ulteriori canali di divulgazione delle relazioni commerciali dei progetti. La piattaforma ha pubblicato consecutivamente diverse mappe ecosistemiche di progetti crypto, nominando come clienti a monte Visa, Mastercard, una certa exchange e altri partner Web3 dell’ecosistema.
Se desiderate nominare il vostro progetto nelle prossime mappe ecosistemiche, siete invitati a compilare il modulo【RootData 2026 Industry Ecosystem Mapping 】aggiungendo i vostri clienti e partner più importanti.


Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
NVIDIA riduce silenziosamente la garanzia per i data center di OpenAI, passando da 250 miliardi di dollari a meno di 120 miliardi di dollari
Nvidia e OpenAI sono vicine a firmare un accordo di finanziamento per un data center in Ohio, ma la garanzia finanziaria di Nvidia è stata ridotta da 250 miliardi di dollari a meno di 120 miliardi di dollari, coprendo solo la prima fase del progetto, circa 5 GW di potenza di calcolo. Questo aggiustamento è una risposta diretta alle preoccupazioni degli investitori riguardo all'esposizione al rischio di Nvidia—dopo che il piano di garanzia da 250 miliardi di dollari è stato reso pubblico, il prezzo delle azioni di Nvidia è sceso del 5% in un solo giorno. L'accordo potrebbe essere firmato già entro la fine di questa settimana.

La scommessa spaziale delle università della Ivy League: Harvard rivela una posizione di 2.2 miliardi di dollari in SpaceX, il suo più grande investimento azionario singolo
La Harvard University Investment Management Company ha rivelato di detenere azioni SpaceX per un valore di 2.2 billions di dollari, diventando così la maggiore posizione azionaria all’interno del suo portafoglio azionario statunitense da 4.3 billions di dollari. Questa partecipazione deriva dall’investimento iniziale effettuato da Harvard in SpaceX tramite venture capital, con un significativo aumento di valore dopo la quotazione di SpaceX nel giugno di quest’anno. L’Università della California ha anch’essa dichiarato una partecipazione in SpaceX di circa 1 billion di dollari nello stesso periodo. Numerosi fondi di dotazione di università hanno pesantemente investito in asset tecnologici privati negli ultimi dieci anni.
