EUR/USD: Il prezzo rigido della BCE sostiene l’Euro – ING
Francesco Pesole di ING sostiene che, sebbene gli investitori al momento preferiscano valute a beta più elevato, la valutazione della politica della Banca Centrale Europea (BCE) può comunque sostenere l’Euro (EUR). I mercati continuano a scontare circa 58 punti base di inasprimento nonostante i prezzi dell’energia in calo, e ING dubita che un ulteriore modesto calo del petrolio possa spingere le aspettative sotto i 50 punti base, supportando EUR/USD verso l’area 1,1700–1,1730 piuttosto che un rapido balzo fino a 1,1800.
Le aspettative sui tassi BCE sostengono l’Euro
"Questo non è un contesto favorevole per una forza marcata dell’EUR, data la preferenza degli investitori per valute a beta più elevato. Tuttavia, la valutazione della Banca Centrale Europea potrebbe fornire all’euro un sostegno più duraturo rispetto ad altre valute. Sebbene il calo dei prezzi energetici abbia favorito una revisione in senso accomodante nella curva swap dell’EUR, i mercati continuano a scontare circa 58 punti base di inasprimento entro fine anno."
"Dubitiamo che un ulteriore lieve calo dei prezzi energetici sia sufficiente a portare le aspettative sui tassi BCE sotto i 50 punti base. I cicli sui tassi in BCE solitamente si configurano attorno a due movimenti da 25 punti base o nulla del tutto, il che significa che uno spostamento significativamente accomodante richiederebbe probabilmente indicazioni esplicite e non semplicemente prezzi del petrolio più bassi."
"In assenza di un cessate il fuoco permanente e con l’incertezza sui flussi di petrolio ancora presente, difficilmente la BCE adotterà rapidamente una narrativa marcatamente accomodante. Questo potrebbe portare l’euro a sovraperformare altre valute (come il USD) dove le valutazioni sembrano essere più flessibili sul fronte accomodante."
"Un balzo fino a 1,1800 appare un po’ prematuro vista la volatilità ancora presente nel Golfo, ma le scommesse ancora orientate all’hawkish sulla BCE favoriscono un ritorno nell’area 1,1700-1,1730 su EUR/USD."
(Questo articolo è stato realizzato con l’aiuto di uno strumento di Intelligenza Artificiale e rivisto da un editor.)
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Gli agenti AI accendono la seconda curva di crescita del cloud computing! Le grandi banche di Wall Street analizzano l’ondata di espansione di IaaS e la rivalutazione del valore di PaaS: chi guadagna davvero dal boom dei Token?
Per quanto riguarda i potenziali vincitori nel settore del cloud computing AI IaaS/PaaS di fronte all’emergere di nuovi attori del cloud come CoreWeave, Bernstein assegna il rating più positivo di “outperform” a Microsoft (MSFT.US), Oracle (ORCL.US) e MongoDB (MDB.US).
Wall Street sta per passare notti insonni! Il conto alla rovescia per la modalità di trading "23/5" delle azioni USA è iniziato: riuscirà il flusso globale di capitali a rafforzare il trend rialzista di lunga durata?
A partire dal 6 dicembre, le borse statunitensi aggiungeranno una sessione di trading notturno dalle 21:00 alle 4:00 ora di New York, oltre agli orari di trading normali e ai periodi di negoziazione pre- e post-mercato esistenti. Questa espansione mira a cogliere la crescente domanda degli investitori stranieri e a competere con i mercati delle criptovalute e dei mercati predittivi; il volume degli scambi notturni è aumentato del 358% rispetto a un anno fa.
Il dato sull’occupazione negli Stati Uniti delude, ma i Treasury non scendono: ecco cosa preoccupa davvero Wall Street
Un rapporto sull’occupazione inaspettatamente debole ha ridotto le aspettative di aumenti dei tassi a breve termine, senza però scuotere i rendimenti a lungo termine: la vera preoccupazione di Wall Street è ormai passata dal prossimo rialzo dei tassi a una questione più spinosa: quanto a lungo potrà resistere l’economia se il costo del credito si rifiuta di diminuire?
Il rialzo dei tassi della banca centrale giapponese e gli avvertimenti di Trump non funzionano? Gli hedge fund tornano a scommettere contro lo yen
Gli hedge fund hanno impiegato solo due settimane per passare dal puntare su un rialzo dello yen a tornare a venderlo allo scoperto. Il mercato si concentra nuovamente sul differenziale dei tassi tra Stati Uniti e Giappone: finché la Banca del Giappone non alzerà i tassi abbastanza rapidamente, la logica dello short sullo yen continuerà a prevalere.
