EUR/USD si avvicina a 1,1500 mentre i prezzi del petrolio salgono e il sentimento di mercato diventa cauto
L'Euro si indebolisce bruscamente mentre la domanda di beni rifugio rafforza il Dollaro Americano
L'Euro ha registrato un calo di oltre lo 0,5% contro il Dollaro Americano giovedì, approfondendo la sua ritirata dal picco di 1,1625 toccato mercoledì e segnando nuovi minimi di sessione appena sotto 1,1520. Rinnovate preoccupazioni riguardo al conflitto in corso in Iran hanno riacceso l'avversione al rischio nei mercati, spingendo gli investitori a preferire il Dollaro Americano e facendo aumentare i prezzi del Petrolio. Questo cambiamento ha esercitato ulteriori pressioni sulle economie della zona Euro, che dipendono fortemente dalle importazioni di energia.
Mercoledì, il presidente americano Donald Trump si è rivolto alla nazione ma non ha specificato una tempistica per la risoluzione del conflitto con l'Iran, contrariamente alle diffuse aspettative. Invece, ha mantenuto una posizione conflittuale e ha esortato le nazioni alleate a "trovare il coraggio" per contribuire a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Di conseguenza, l'ottimismo osservato all'inizio della settimana è svanito, portando a ribassi nei mercati azionari mentre i prezzi del Petrolio e il Dollaro Americano sono saliti.
Scenario Tecnico: Obiettivi al Ribasso Focalizzati su 1,1440
Il rimbalzo della coppia EUR/USD si è fermato mercoledì sulla parte inferiore di un canale rialzista precedentemente violato, poco sotto 1,1630, rafforzando la tendenza ribassista prevalente.
Anche gli indicatori di momentum segnalano debolezza. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) si sta avvicinando a un incrocio ribassista sotto la sua linea di segnale, indicando un indebolimento della spinta rialzista. Nel frattempo, il Relative Strength Index (RSI) è scivolato sotto la soglia di 50, suggerendo un passaggio verso un territorio ribassista.
Il rapido calo dell'Euro ha aumentato la pressione di vendita verso i minimi registrati il 19 e il 31 marzo, vicino a 1,1440, mentre il minimo del 13 marzo a 1,1411 rimane all'orizzonte. Se le perdite dovessero approfondirsi, l'estensione di Fibonacci al 127,2% del ribasso di inizio marzo indica 1,1327 come prossimo supporto. Al rialzo, la resistenza immediata si trova a 1,1606, seguita dalla trendline menzionata in precedenza a 1,1630 e dal massimo del 23 marzo intorno a 1,1640.
Questa analisi tecnica è stata preparata con l'assistenza della tecnologia AI.
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