Allarme Death Cross in Bitcoin: società di analisi lancia un avvertimento – "Non deve scendere sotto questo livello"
Nella sua ultima analisi tecnica sul prezzo di Bitcoin, la società di analisi delle criptovalute Layergg ha evidenziato livelli critici, in particolare sui grafici mensili e settimanali. L'azienda ha avvertito che le prospettive di medio-lungo termine comportano un rischio di indebolimento.
Secondo la valutazione di Layergg, i criteri precedentemente identificati per il trend rialzista sul grafico mensile di Bitcoin sono sotto seria pressione. L'analisi ha ricordato che un trend rialzista mensile si basa su tre condizioni chiave: il mantenimento del golden cross del MACD, la chiusura delle candele mensili sopra la 20 EMA e la 20 MA, e la permanenza della 20 EMA sopra la 20 MA.
L'azienda ha dichiarato che la prima di queste condizioni, il golden cross del MACD, è già stata invalidata, mentre la seconda e la terza sono a rischio. Notando che l’attuale candela mensile oscilla attorno alla 20 EMA e alla 20 MA, Layergg ha affermato che la direzione non è ancora chiara e che le chiusure mensili del primo trimestre del 2026 saranno decisive.
La visione di Layergg è più chiara sul grafico settimanale. Secondo l’analisi, il trend rialzista settimanale è stato rotto. Affinché questo scenario venga invalidato, Bitcoin deve chiudere su base settimanale sopra il range $105.000-$107.000. In caso contrario, c’è il rischio che si formi una “death cross” tra la 20 EMA e la 50 EMA settimanali, il che potrebbe prolungare il trend ribassista. L’azienda ha inoltre osservato che gli attuali movimenti di prezzo potrebbero ricordare quelli di marzo-aprile 2022.
Nel breve termine, si afferma che il mercato si trovi in una fase di consolidamento. Secondo Layergg, il prossimo movimento direzionale diventerà chiaro quando il prezzo supererà la zona di resistenza $94.000–$96.000 o scenderà sotto la linea di tendenza rossa. Una rottura al rialzo potrebbe innescare un rally di sollievo che testerà il range $105.000–$107.000; una rottura al ribasso, invece, potrebbe riportare il prezzo almeno nella fascia $69.000–$71.500.
Grafico di analisi tecnica condiviso da Layergg. Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Segnali dai bilanci del secondo trimestre dei produttori di chip: la domanda è più forte rispetto a tre mesi fa, l’aumento dei prezzi inizia a “diffondersi”
JPMorgan ritiene che i risultati del secondo trimestre del settore globale dei semiconduttori abbiano fornito segnali chiaramente positivi: in primo luogo, la domanda è stata superiore alle aspettative e i principali produttori di wafer come TSMC hanno aumentato in modo significativo gli investimenti in capitale per espandere la produzione; in secondo luogo, l'effetto degli aumenti di prezzo si sta diffondendo concretamente ai fornitori di attrezzature e materiali, consentendo ai produttori di apparecchiature di incrementare il margine lordo grazie al rialzo dei prezzi; infine, i leader nel settore della memoria stanno assicurando una soglia minima di profitti molto elevata per i prossimi anni grazie ad accordi di lungo termine e pagamenti anticipati consistenti.

L'economia giapponese sorprendentemente "frena"! Nel secondo trimestre il PIL cresce solo dell'1,1%, mentre il rendimento dei titoli di Stato decennali giapponesi raggiunge il massimo degli ultimi 30 anni.
La crescita economica del Giappone ha rallentato inaspettatamente nei tre mesi fino a giugno, un risultato che potrebbe rendere più complicata la comunicazione politica della Banca del Giappone quando valuterà il momento del prossimo aumento dei tassi.

