Nel mercato decentralizzato dei derivati, Lighter ha registrato una significativa fuoriuscita di liquidità dopo l’airdrop del suo token LIT. Analisi on-chain hanno rivelato che circa 250 milioni di dollari di asset sono stati ritirati dalla piattaforma nelle 24 ore successive. Questa improvvisa fuga ha messo in evidenza il comportamento degli utenti e i cambiamenti delle posizioni strategiche a breve termine dopo l’airdrop. I dati hanno inoltre mostrato un marcato raffreddamento nei volumi di transazione e nei prezzi.
Lighter affronta importanti prelievi di asset dopo l'airdrop del token LIT
Conseguenze dell’Airdrop: Analisi dei Prelievi di Liquidità
La società di analisi blockchain Bubblemaps ha condiviso risultati on-chain che mostrano come circa 201,9 milioni di dollari siano stati ritirati tramite la rete Ethereum, con altri 52,2 milioni attraverso la rete Arbitrum. Il valore totale dei token LIT distribuiti il giorno dell’airdrop ammontava a 675 milioni di dollari, con trasferimenti intensi nelle ore successive.
Nicolas Vaiman, CEO di Bubblemaps, ha dichiarato che questi prelievi equivalgono a circa il 20% del totale degli asset bloccati sulla piattaforma. Secondo DeFiLlama, il valore totale bloccato su Lighter era di 1,4 miliardi di dollari. Vaiman ha sottolineato che, sebbene significativo, un simile comportamento è comune nell’ecosistema della finanza decentralizzata, poiché gli utenti spesso chiudono posizioni di copertura e riallocano capitali verso nuove opportunità di rendimento dopo un airdrop.
Vaiman ha inoltre osservato che movimenti di liquidità di scala simile sono stati registrati dopo i lanci dei token Hyperliquid e Aster, suggerendo che anche i prossimi airdrop dei DEX potrebbero mostrare scenari analoghi.
Indebolimento dei Volumi di Scambio e dei Prezzi
Prima dell’airdrop, il volume di scambi per i token LIT era stabile. Per tutto novembre, il volume totale su Lighter variava tra 8 e 15 miliardi di dollari. Tuttavia, i dati recenti mostrano un calo a circa 2 miliardi. Questo calo indica che le fuoriuscite di liquidità non si sono limitate ai movimenti dei wallet, ma hanno anche comportato un rallentamento temporaneo nell’utilizzo della piattaforma.
Per quanto riguarda i prezzi, è emerso uno schema simile. Dal 30 dicembre, LIT ha perso circa il 23% del suo valore, passando da 3,37 a 2,57 dollari. Gli esperti attribuiscono le pressioni sulla performance di prezzo a breve termine alla pressione di vendita post-airdrop e alle dinamiche di distribuzione incerte.
La ricercatrice senior Natalie Newson di CertiK ha osservato che i grandi prelievi spesso provengono da airdrop farmer e primi partecipanti che chiudono le proprie posizioni. Newson ha sottolineato che, durante periodi di trasparenza limitata nella distribuzione dei token, alcuni attori possono ottenere guadagni sproporzionati dopo il lancio, alterando rapidamente la percezione del mercato.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
I guadagni degli hedge fund quest'anno sono "evaporati per metà", con perdite particolarmente gravi nelle ultime settimane. Un partner di Goldman Sachs afferma che bisognerà aspettare che gli asset di "livello spazzatura" smettano di scendere.
Le attività a rating spazzatura alla base della struttura del capitale nell’AI rimangono sotto pressione. Finché le attività AI a rating spazzatura, rappresentate da CoreWeave, non smettono di scendere, qualsiasi rimbalzo delle azioni AI sarà solo una correzione della posizione e non una rivalutazione dei fondamentali.


CoreWeave "doppia sconfitta azioni-obbligazioni": l'occhio del ciclone nel crollo attuale dell'AI
Il prezzo delle azioni di CoreWeave è crollato del 25% in una sola settimana, il rendimento dei junk bond è salito al 15% e la probabilità di default ha superato il 60%, scatenando una crisi di finanziamento nelle infrastrutture AI. Questo doppio tracollo azionario e obbligazionario ha causato un calo dell’11% del Philadelphia Semiconductor Index e la peggiore performance settimanale dell’anno per il Nasdaq 100. Gli operatori di mercato avvertono che si tratta di un punto di svolta nella valutazione del rischio di credito legata all’entusiasmo per l’AI: il modello di espansione ad alta leva e forte indebitamento sta affrontando una dura prova in un contesto di tassi di interesse elevati.

Hartnett di Bank of America, che ha previsto con precisione il calo: “Il segnale di vendita è terminato, gli investitori torneranno sulle azioni tecnologiche a metà novembre, la chiave è il prezzo dei chip”
Il segnale di "vendita" della Bank of America è già stato revocato, ma questo non rappresenta assolutamente un via libera per acquistare al minimo. Attualmente si sta ampliando la frattura nel finanziamento dell'AI e i titoli tecnologici sono estremamente affollati. Gli strateghi avvertono: il ritorno ai titoli tecnologici a novembre dipenderà tutto dal prezzo dei semiconduttori, punto cruciale per la vittoria o la sconfitta. Nel breve termine si consiglia di evitare temporaneamente il settore tecnologico, mantenere una posizione difensiva e puntare su titoli a piccola capitalizzazione e REITs.

