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Il grande ribassista Burry avverte: la RMP della Federal Reserve mira a nascondere la fragilità del sistema bancario, essenzialmente è una riattivazione del QE.

Il grande ribassista Burry avverte: la RMP della Federal Reserve mira a nascondere la fragilità del sistema bancario, essenzialmente è una riattivazione del QE.

ForesightNewsForesightNews2025/12/12 02:12
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Per:ForesightNews

Michael Burry ha avvertito che la Federal Reserve, sotto il pretesto degli "acquisti di gestione delle riserve", ha di fatto riavviato il QE, rivelando che il sistema bancario dipende ancora dalla liquidità fornita dalla banca centrale per la propria sopravvivenza.

Michael Burry avverte che la Federal Reserve ha di fatto riavviato il QE sotto il nome di "acquisti per la gestione delle riserve", esponendo come il sistema bancario dipenda ancora dalla liquidità della banca centrale per "sopravvivere".


Autore: Zhang Yaqi

Fonte: Wallstreetcn


Michael Burry, il protagonista reale del film "The Big Short", ha lanciato un severo avvertimento riguardo al più recente piano di acquisto di titoli della Federal Reserve, sottolineando che, sebbene venga chiamato "Reserve Management Purchases" (RMP), in realtà rivela la profonda fragilità del sistema bancario statunitense. Secondo lui, questa mossa rappresenta essenzialmente una ripresa del quantitative easing (QE), volta a mascherare i problemi di restrizione della liquidità che affliggono il sistema bancario, piuttosto che una normale operazione come dichiarato dalla Fed.


Secondo un precedente articolo di Wallstreetcn, la Federal Reserve ha annunciato durante la notte che inizierà ad acquistare titoli di Stato a breve termine secondo necessità per mantenere un'adeguata offerta di riserve. La Federal Reserve di New York ha pubblicato contemporaneamente un comunicato in cui prevede di acquistare 40 miliardi di dollari in titoli di Stato a breve termine nei prossimi 30 giorni, la prima azione di questo tipo dopo la fine ufficiale del quantitative tightening della scorsa settimana. Questa decisione arriva sullo sfondo di recenti e preoccupanti fluttuazioni dei tassi nel mercato dei repo statunitensi, che ammonta a 12.000 miliardi di dollari, e della persistente turbolenza nei mercati monetari che ha costretto la Fed ad agire più rapidamente.


Tuttavia, secondo Burry, questa azione dimostra che il sistema bancario non è ancora riuscito a superare le conseguenze della crisi delle piccole banche del 2023. Egli avverte che, se il sistema bancario ha ancora bisogno del "sostegno" della banca centrale nonostante abbia più di 3.000 miliardi di dollari in riserve, ciò non è un segno di forza, ma un chiaro segnale di fragilità sistemica.


Burry analizza ulteriormente che ogni crisi sembra costringere la Federal Reserve ad espandere permanentemente il proprio bilancio, altrimenti non si può evitare una crisi di finanziamento bancario. Le reazioni del mercato che ne sono seguite hanno confermato la tensione della liquidità: il rendimento dei Treasury a 2 mesi è salito, mentre quello dei Treasury a 10 anni è sceso. Nel frattempo, la volatilità del mercato dei repo persiste, alimentando i timori di una stretta di liquidità a fine anno e costringendo gli investitori a rivalutare la stabilità del sistema finanziario.


Quantitative easing nascosto e sistema bancario fragile


Burry mette in dubbio l'uso da parte della Fed del termine "Reserve Management Purchases", interpretandolo come una misura nascosta volta a stabilizzare un settore bancario ancora in difficoltà. Secondo i dati FRED, prima della crisi del 2023, le riserve bancarie statunitensi ammontavano a soli 2.200 miliardi di dollari, mentre ora hanno superato i 3.000 miliardi di dollari.


Burry lancia un avvertimento:


"Se il sistema bancario statunitense non può funzionare senza più di 3.000 miliardi di dollari di riserve o senza il 'supporto vitale' della Fed, questo non è un segno di forza, ma un segno di fragilità."


Aggiunge che il modello attuale sembra essersi evoluto in modo che, dopo ogni crisi, la Fed debba espandere permanentemente il proprio bilancio, altrimenti rischia di affrontare una rottura della catena di finanziamento bancaria. Sebbene questo meccanismo spieghi in parte la forte performance del mercato azionario, rivela anche la dipendenza estrema del sistema finanziario dalla liquidità della banca centrale.


Mancata corrispondenza nelle operazioni di mercato e strategie di copertura


Dal punto di vista operativo, Burry sottolinea un cambiamento strategico significativo tra il Tesoro degli Stati Uniti e la Federal Reserve: il Tesoro tende a vendere più titoli a breve termine, mentre la Fed si concentra sull'acquisto di questi titoli. Questa strategia aiuta a evitare un aumento dei rendimenti dei Treasury a 10 anni. Come previsto dal mercato, dopo la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), il rendimento dei Treasury a 2 mesi è aumentato, mentre quello dei Treasury a 10 anni è diminuito.


Il grande ribassista Burry avverte: la RMP della Federal Reserve mira a nascondere la fragilità del sistema bancario, essenzialmente è una riattivazione del QE. image 0


Data la persistente volatilità del mercato dei repo, alcuni analisti prevedono che la Fed potrebbe dover adottare misure ancora più aggressive per evitare una stretta di liquidità a fine anno. In questo contesto, Burry ritiene che ciò sia un'ulteriore prova della debolezza strutturale del sistema finanziario. Avverte gli investitori di diffidare dei consigli fuorvianti di Wall Street sull'acquisto di azioni bancarie e rivela che, per i fondi che superano il limite di 250.000 dollari assicurato dalla Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), preferisce detenere fondi del mercato monetario in Treasury per ridurre il rischio.


È importante notare che l'obiettivo principale del "quantitative easing" (QE) è abbassare i tassi d'interesse a lungo termine acquistando Treasury a lungo termine e MBS, al fine di stimolare la crescita economica. L'obiettivo dell'RMP, invece, è più tecnico e si concentra sull'acquisto di Treasury a breve termine per garantire che vi sia sufficiente liquidità nei "canali" del sistema finanziario, prevenendo incidenti imprevisti. Secondo Bank of America, sulla base dell'esperienza del 2019, l'iniezione di liquidità farà rapidamente scendere il tasso SOFR (Secured Overnight Financing Rate), mentre la reazione del tasso dei federal funds (FF) sarà relativamente ritardata; questo "differenziale temporale" creerà notevoli opportunità di arbitraggio per gli investitori.

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