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Le azioni del settore shipping sono scese del 6,8% questa settimana, sottoperformando il mercato generale, mentre il segmento delle petroliere è salito del 115% dall'inizio dell'anno.

Le azioni del settore shipping sono scese del 6,8% questa settimana, sottoperformando il mercato generale, mentre il segmento delle petroliere è salito del 115% dall'inizio dell'anno.

智通财经智通财经2026/10/20 00:33
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L’indice marittimo di Capital Link la settimana scorsa ha registrato un calo del 6,8%, sottoperformando nettamente l’S&P 500. Nonostante una riduzione della capitalizzazione totale del settore di 6.5 miliardi di dollari, il segmento delle petroliere si è distinto con una crescita del 115% dall’inizio dell’anno, guidando il mercato controcorrente e con un notevole aumento dell’attività di trading.

Secondo Woofun AI, la scorsa settimana il settore dei trasporti marittimi ha registrato una performance complessivamente molto più debole rispetto al mercato generale, confermando un andamento negativo. Il Capital Link Maritime Index ha subito un calo del 6,80%, mentre nello stesso periodo l’S&P 500 è sceso solo dell’1,95%, il Nasdaq è sceso del 4,48% e il Dow Jones ha invece guadagnato lo 0,67%. Le azioni del settore shipping hanno sottoperformato l’S&P 500 di 4,86 punti percentuali; sebbene l’indice da inizio anno abbia comunque fatto segnare un incremento complessivo del 73,80%, nettamente superiore all’11,68% dell’S&P 500, la capitalizzazione totale del settore si è ridotta di 6,5 miliardi di dollari, attestandosi a 89,5 miliardi di dollari.

A livello di sottosettori, si osserva una forte divergenza, con le navi miste in forte ribasso e il segmento delle petroliere che continua a guidare la crescita. L'indice delle navi miste ha perso il 12,01% nella sola settimana, mantenendo comunque un incremento del 68,28% su base annua; a confronto, l’indice delle petroliere è calato del 5,97%, ma da inizio anno ha segnato un aumento del 115,06%, confermandosi il segmento con la migliore performance. Relativamente ai noli, il Clean Tanker Index (BITY) è salito del 5,62%, mentre il Dirty Tanker Index (BIDY) è sceso del 5,12%. A livello di singoli titoli, solo Icon Energy (ICON.US) è aumentata del 18,39%, mentre le altre 52 azioni hanno chiuso tutte in calo; tra queste, Tsakos Energy Navigation (TEN.US) (-0,43%), United Maritime (USEA.US) (-0,79%), Capital Clean Energy Carriers (CCEC.US) (-1,07%) e Ardmore Shipping (ASC.US) (-1,82%) hanno contenuto i ribassi.

Gli indici sui noli relativi a dry bulk, container e energia mostrano una chiara discrepanza rispetto all’andamento dei titoli azionari. I titoli delle compagnie dry bulk hanno perso il 7,79%, il Baltic Dry Index è sceso del 13,92%, con l’indice Capesize crollato del 25,14%; il Panamax ha perso il 4,54%, mentre l’indice Capesize è salito del 2,81% e quello delle navi di piccole dimensioni è aumentato dell’1,51%. Nel settore container, nonostante il FBX Global Container Index abbia registrato un incremento del 6,46%, le relative azioni sono scese del 5,50%. I titoli di LNG/LPG sono scesi del 6,09%, il BLNG Index ha perso il 9,37% e il BLPG Index il 2,88%. Sul fronte energia, il Brent ha chiuso a 109,86 dollari, in crescita del 4,9% su base settimanale e dell’82,1% su base annua; il prezzo del diesel è sceso a 1.413 dollari per tonnellata, perdendo il 4,7% in settimana ma segnando comunque un +131,2% dall’inizio dell’anno.

Secondo i dati raccolti da Woofun AI, questa divergenza tra noli e valori azionari riflette una reazione eccessiva del mercato alle fluttuazioni di domanda e offerta nel breve termine.

L’attività di mercato è risultata nettamente in aumento, con un volume totale di scambi settimanale di 7,2 miliardi di dollari, in crescita del 10,2% rispetto ai 6,6 miliardi di dollari della settimana precedente. Il segmento delle petroliere ha rappresentato il 71,43% dei volumi, con un controvalore di 5,2 miliardi di dollari e una crescita dell’11,6% su base settimanale. Frontline (FRO.US) è in testa con 1,5 miliardi di dollari di transazioni, seguita da DHT (DHT.US) con 894 milioni di dollari e Okeanis Eco Tankers (ECO.US) con 554,9 milioni di dollari. Guardando alle perdite, Robin Energy (RBNE.US) è crollata del 65,02%, C3is (CISS.US) ha perso il 31,94% e EuroDry (EDRY.US) ha registrato un calo del 22,17%.


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