Barclays: limitazioni sia fisiche che di capitale, la crescita dei data center rallenterà significativamente nel 2027!
L'ultimo rapporto di Barclays rivela che la corsa globale alla costruzione di data center sta raggiungendo un punto di svolta: la crescita annua della capacità aggiuntiva passerà da oltre il 100% nel 2026 a circa il 35% nel 2027, per poi stabilizzarsi nel 2028. Sotto la duplice pressione dei limiti fisici e dell'inasprimento dei finanziamenti, gli hyperscaler del cloud assorbiranno oltre il 60% della nuova capacità, mentre il rischio di sospensione dei progetti per gli sviluppatori di piccole e medie dimensioni aumenterà drasticamente.
L'ondata globale di costruzione di data center si trova ora ad affrontare una doppia restrizione rappresentata da limiti fisici e pressioni di finanziamento, segnando l'avvicinarsi di un punto di svolta nella crescita.
Secondo Zhui Feng Trading Desk, l'ultimo rapporto di ricerca di Barclays indica che il tasso di crescita annuale della nuova capacità dei data center a livello globale (esclusa la Cina) scenderà drasticamente da oltre il 100% nel 2026 a circa il 35% nel 2027, per poi stabilizzarsi nel 2028. I cloud provider di tipo hyperscaler domineranno questo ciclo di costruzione, con una capacità operativa aggiuntiva prevista a livello globale nel 2027 di circa 25GW, di cui oltre il 60% sarà rappresentato dagli hyperscaler.

Barclays avverte inoltre che l'aumento dei costi del debito e l'irrigidimento delle condizioni di finanziamento stanno esercitando ulteriori pressioni sugli sviluppatori di data center, come dimostrato dalle discussioni di finanziamento di CoreWeave. In termini di asset allocation settoriale, Barclays consiglia agli investitori di privilegiare semiconduttori, componenti elettrici a bassa tensione e sistemi di raffreddamento nell’ambito delle apparecchiature per data center, mantenendo invece un atteggiamento più cauto verso le apparecchiature di alimentazione e gli impianti elettrici a media tensione.
Dominio degli hyperscaler, basso tasso di conversione per gli altri attori
Nel rapporto, Barclays chiarisce che saranno gli hyperscaler a guidare l'effettiva realizzazione dei progetti dei data center. Secondo le stime, nel 2027 la nuova capacità operativa globale (esclusa la Cina) sarà di circa 25GW, e oltre il 60% proverrà dagli hyperscaler.
Al contrario, la situazione per gli sviluppatori non-hyperscaler è molto più difficile. Barclays, partendo da un'ipotesi conservativa nei suoi modelli, stima che il tasso reale di conversione dei progetti non-hyperscaler sia solo circa il 40%, a causa dei molteplici limiti fisici cui questi sviluppatori devono far fronte, inclusi problemi di disponibilità di terreno, accesso all'energia e vincoli nella catena di fornitura.
Questa divergenza strutturale implica che le grandi riserve di progetti sulla carta non equivalgano necessariamente alla capacità realmente realizzabile: gli investitori dovrebbero quindi mantenere un approccio cauto riguardo ai pipeline di progetti degli sviluppatori non-hyperscaler.
Pressione finanziaria crescente, CoreWeave caso emblematico
Oltre ai limiti fisici, il cambiamento del contesto di finanziamento sta diventando un altro fattore di rischio rilevante. Barclays sottolinea che l’aumento del costo del debito e le preoccupazioni sulla sostenibilità dei finanziamenti limiteranno ulteriormente la capacità degli sviluppatori di consegnare i progetti.
Il rapporto cita in particolare CoreWeave, considerando le sue attuali discussioni di finanziamento con gli investitori come un riflesso diretto delle difficoltà finanziarie del settore. Vale la pena notare che CoreWeave prevede di aggiungere 5GW di capacità di data center entro il 2030: una cifra significativa nel quadro complessivo delle previsioni di Barclays e quindi di grande interesse per il mercato.
Secondo Barclays, l’incertezza sul fronte finanziario, insieme alle restrizioni fisiche, rappresentano la logica fondamentale dietro il rallentamento della crescita previsto dopo il 2027.
Curva di crescita: picco nel 2026, stabilizzazione nel 2028
Secondo le proiezioni di Barclays, la traiettoria di crescita della nuova capacità dei data center a livello globale segue un modello di rapida ascesa, successivo rallentamento e infine stabilizzazione. Il 2026 rappresenta il picco del tasso di crescita, con un incremento annuo superiore al 100%; nel 2027 la crescita rallenta a circa il 35%, mentre nel 2028 la nuova capacità potrebbe mantenersi sostanzialmente stabile, segnando una fine all’espansione rapida precedente.
Barclays sottolinea che il rallentamento non è dovuto a un calo della domanda, ma è la conseguenza inevitabile di vincoli sia fisici che finanziari. Gli hyperscaler, grazie a bilanci più solidi e a una gestione della supply chain più matura, rafforzeranno ulteriormente la loro posizione dominante in questo ciclo, mentre gli operatori di media e piccola taglia correranno un rischio maggiore di dover sospendere i progetti. È quindi fondamentale per gli investitori individuare quali fornitori siano strettamente legati agli hyperscaler, così da cogliere le opportunità derivanti da questa divergenza strutturale.
Barclays consiglia di sovrappesare semiconduttori, componenti elettrici a bassa tensione e impianti di raffreddamento, mantenendo un atteggiamento relativamente cauto verso le apparecchiature di alimentazione e quelle a media tensione. All’interno del segmento semiconduttori, Barclays riconosce che le preoccupazioni sul finanziamento di Neocloud stanno pesando sul sentiment di mercato, aggravando le controversie sull’ROI dell’AI che hanno colpito il settore dall’estate; tuttavia, il rapporto evidenzia anche che i rischi relativi alla capacità GW non sono direttamente equiparabili al rischio di domanda di GPU, perché l’offerta resta ancora limitata e gli hyperscaler continuano a rappresentare il motore chiave della domanda. Barclays ritiene che la domanda potenziale di calcolo sia sottostimata dal mercato e che la rapida crescita del cloud possa alleviare le preoccupazioni sull’ROI degli investimenti.
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