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Indagine della Federal Reserve di New York: i prezzi aumentano nei servizi al ritmo più veloce dal 2022, mentre l'indice dell'attività commerciale scende ai minimi da marzo.

Indagine della Federal Reserve di New York: i prezzi aumentano nei servizi al ritmo più veloce dal 2022, mentre l'indice dell'attività commerciale scende ai minimi da marzo.

华尔街见闻华尔街见闻2026/10/16 22:46
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La Federal Reserve di New York ha pubblicato venerdì un’indagine che mostra come a ottobre l’aumento dei prezzi di vendita delle imprese del settore dei servizi abbia raggiunto il livello più alto dal 2022, mentre la crescita dei costi di input resta sostenuta e le condizioni di approvvigionamento continuano a peggiorare. Il pessimismo sulle prospettive commerciali si è chiaramente intensificato tra le aziende, con l’indice complessivo dell’attività commerciale in calo di 12 punti rispetto al mese precedente, attestandosi a -20,7, il valore più debole da marzo.

Le pressioni sui prezzi nel settore dei servizi stanno tornando a essere la variabile centrale nel percorso politico della Federal Reserve.

L'ultima indagine sui leader aziendali pubblicata venerdì dalla Federal Reserve di New York rivela che, a ottobre, l'aumento dei prezzi di vendita delle aziende del settore dei servizi ha raggiunto il livello più rapido dal 2022. I costi di input restano in forte crescita e le condizioni di approvvigionamento continuano a peggiorare.

Nel frattempo, il pessimismo nei confronti delle prospettive commerciali è notevolmente aumentato tra le imprese: l'indice generale dell'attività commerciale è diminuito di 12 punti rispetto al mese precedente, attestandosi a -20,7, il valore più basso da marzo.

Questi risultati dell'indagine si confermano con l’attuale situazione inflazionistica persistentemente elevata. L’impatto continuo delle politiche tariffarie dell’amministrazione Trump e il conflitto in Medio Oriente che fa salire i costi energetici sono fattori che impediscono la diminuzione delle pressioni sui prezzi. Lo scorso mese la Federal Reserve ha già aumentato i tassi di interesse a causa dell’inflazione e il mercato si aspetta generalmente un nuovo intervento entro fine anno.

Pressione dei prezzi nei servizi ai massimi da quasi tre anni

Secondo l'ultima indagine sui leader aziendali della Federal Reserve di New York, l’aumento dei prezzi di vendita nel settore dei servizi a ottobre ha subito un’accelerazione raggiungendo il livello più alto dal 2022. Anche i prezzi di input sono rimasti in forte crescita e la disponibilità delle forniture ha continuato a peggiorare.

Il rapporto sottolinea inoltre che le imprese intervistate valutano l’attuale ambiente di business come “ben al di sotto del livello normale”, i piani di investimento in capitale sono deboli e le prospettive future stanno diventando più pessimistiche.

Questi risultati risuonano con i dati pubblicati dal governo nello stesso periodo: a settembre, i prezzi all’importazione mensili sono cresciuti dell’1,1%, ben oltre le aspettative del mercato, a conferma che le pressioni inflazionistiche non si sono ridotte in maniera sostanziale.

Va sottolineato che il pessimismo riflesso da questa indagine si discosta chiaramente da altri dati macroeconomici. L’attività economica complessiva negli Stati Uniti rimane ancora forte, la disoccupazione continua a essere stabilmente su livelli bassi e la domanda di investimenti legati al settore tecnologico resta vivace.

Sempre nell’ambito della Federal Reserve di New York, l’indagine Empire State Manufacturing di ottobre pubblicata giovedì ha invece mostrato un quadro completamente diverso: l’indice generale delle condizioni commerciali ha raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni, sebbene anche qui siano presenti “elevate” pressioni sui prezzi di input e di vendita, insieme a sfide dal lato delle forniture.

I funzionari della Federal Reserve tengono d’occhio l’inflazione nei servizi

A livello di politica, i funzionari della Federal Reserve hanno espresso preoccupazione per il persistere di un’inflazione elevata nel settore dei servizi.

Il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato mercoledì in un'intervista che il rapporto sull’inflazione dei consumatori pubblicato quel giorno è stato “deludente”, osservando che “se si suddividono le singole componenti, l’inflazione nei servizi mostra quasi nessun segno di miglioramento”. Ha sottolineato che occorre “monitorare attentamente questa pressione sui prezzi, poiché non deriva realmente da shock dal lato dell'offerta”.

Il presidente della Federal Reserve, Waller, giovedì sera ha invece mantenuto volutamente vago il futuro percorso di politica monetaria. Ha dichiarato: “Non anticiperò l’esito delle riunioni… non credo sia opportuno affermare ora quali azioni potrei intraprendere nelle restanti riunioni dell'anno”.

Nonostante ciò, dato che le pressioni inflazionistiche hanno già spinto la Federal Reserve ad alzare nuovamente i tassi il mese scorso, le aspettative del mercato per un ulteriore rialzo prima di fine anno restano ancora forti.

L’aumento delle pressioni sulle forniture diventa una nuova fonte di preoccupazione

Oltre ai prezzi, anche i problemi dal lato della fornitura non possono essere ignorati.

L’indagine della Federal Reserve di New York evidenzia chiaramente un peggioramento nell’accessibilità alle forniture per le aziende del settore dei servizi, con una previsione di ulteriore deterioramento in futuro.

Le continue interruzioni delle catene di approvvigionamento dovute alle politiche tariffarie e la spinta al rialzo dei costi energetici causata dalle tensioni in Medio Oriente rappresentano uno sfondo importante che rende difficile una rapida diminuzione delle attuali pressioni inflazionistiche.

Per gli investitori, la persistenza dell’inflazione nel settore dei servizi significa che la tempistica di un cambio di rotta nella politica della Federal Reserve rischia di subire ulteriori ritardi, lasciando gli asset sensibili ai tassi di interesse ancora sotto pressione.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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