Goldman Sachs (GS.US) adotta una strategia rialzista: i risultati finanziari delle 4 principali banche sono imminenti.
Goldman Sachs consiglia di sovrappesare azioni e obbligazioni e domani pubblicherà i risultati finanziari insieme a Citi, JPMorgan e altre tre grandi aziende. Nonostante le previsioni sugli utili siano forti, i tassi d’interesse elevati e i dati sull’inflazione mantengono la cautela nei mercati; gli investitori sono attenti ai risultati effettivi e alle reazioni.
Secondo Woofun AI, il team di strategia di Goldman Sachs (GS.US) ha ufficialmente consigliato ai propri clienti di aumentare l'esposizione alle azioni; questa posizione rialzista vedrà la sua prima prova pratica domani mattina. Quattro grandi banche, tra cui Goldman Sachs, dovranno pubblicare i risultati finanziari prima dell’apertura di martedì, e la stessa performance di Goldman Sachs sarà la pietra di paragone diretta per l’efficacia della sua strategia di investimento.
Lo stratega Christian Mueller-Glissmann propone che nei prossimi tre mesi il peso azionario nei portafogli venga aumentato al livello di “overweight” e che la stessa valutazione venga applicata alle obbligazioni nell’arco di 12 mesi. Questa logica si basa sull'osservazione che, nonostante l'aumento dei prezzi del petrolio e dei rendimenti obbligazionari, i profitti aziendali non hanno subito danni insieme al calo dei prezzi azionari. Goldman Sachs prevede che la performance degli utili aziendali supererà la previsione di crescita del 25% degli utili per i titoli S&P 500 di questo trimestre, e ritiene che il miglioramento delle valutazioni, utili robusti e l’attenuarsi dell’inflazione sosterranno il mercato fino al 2027.
Dai dati raccolti da Woofun AI, nonostante l'indice S&P 500 sia vicino ai massimi storici, Barclays (BCS.US) sottolinea che oltre la metà dei titoli componente registra ancora un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto al massimo storico; attualmente l’84% dei titoli è sotto il massimo di almeno il 10%. Analizzando i settori, quello immobiliare è quello che ha subito la maggiore correzione, con il 97% dei titoli in calo di oltre il 10%, seguito dal settore dei materiali (96%), delle utilities (94%) e dei beni di consumo discrezionali (92%), mentre il settore energetico mostra una tenuta relativamente migliore.
Per quanto riguarda le previsioni sui risultati delle quattro maggiori banche, Citigroup (C.US) e JPMorgan Chase (JPM.US) sono le più promettenti: gli analisti prevedono una crescita dell’utile per azione rispettivamente del 19% e del 17% su base annua. Al contrario, secondo le previsioni di consensus Nasdaq (NDAQ.US), le attese per Wells Fargo (WFC.US) e Goldman Sachs sono inferiori, rispettivamente al 7% e al 5%. L’investitore Steve Weiss ha dichiarato su CNBC che i risultati di questa stagione potrebbero non essere perfetti: le banche accolgono le nuove quotazioni, ma a causa degli alti costi di finanziamento mantengono un approccio cauto nelle operazioni di M&A. La gestora di fondi Jeanne Harrington sottolinea inoltre che il comportamento del mercato è più indicativo dei dati effettivi, e la reazione degli investitori sarà la variabile chiave.
Sul fronte dei rischi potenziali, rimane la pressione dei tassi d’interesse. Tom Michaud di KBW osserva che i rendimenti obbligazionari sono ai livelli più alti degli ultimi 24 anni e il settore bancario resterà sotto pressione finché i tassi non si stabilizzeranno. Mercoledì saranno pubblicati i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, un indicatore macroeconomico che potrebbe influenzare ulteriormente il sentiment di mercato e i trend successivi.
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