Deutsche Bank ottimista sul mercato azionario USA a fine anno: la crescita degli utili nel terzo trimestre dovrebbe mantenersi al 34%, l’intelligenza artificiale e la crescita ciclica rimangono forti.
Deutsche Bank prevede che la crescita degli utili dell'S&P 500 nel terzo trimestre rimarrà al livello record del 34%, mostrando ottimismo sia per la stagione dei risultati finanziari che per il rimbalzo di fine anno.
Secondo quanto riportato da Zhihui Finance APP, Deutsche Bank ha pubblicato un report previsionale sugli utili delle azioni statunitensi per il terzo trimestre 2026, affermando che i molteplici venti favorevoli che hanno spinto la crescita degli utili dell’indice S&P 500 al livello record del 34% nel secondo trimestre rimarranno forti anche nel terzo trimestre, prevedendo che il tasso di crescita si manterrà al 34%, senza rallentamenti degli utili.
Al contrario, secondo il consenso di mercato, la crescita prevista per il terzo trimestre è del 26,7%, il che implica un rallentamento di 7,5 punti percentuali rispetto al secondo trimestre. La previsione di Deutsche Bank supera il consenso di circa 6 punti percentuali, mentre il differenziale medio di superamento delle aspettative storiche durante la stagione degli utili è solo del 3,3%; la banca prevede che anche in questa stagione si registreranno risultati superiori alla media.

Tre principali venti favorevoli agiscono insieme
Deutsche Bank sottolinea che il boom degli utili deriva dalla concomitanza di tre principali venti favorevoli: la crescita della domanda di AI accelera, con un tasso annuale del 54%, contribuendo di 20 punti percentuali alla crescita complessiva; il rimbalzo della crescita ciclica, che, al netto dei settori tecnologia, energia e materiali, registra una crescita del 14% e contribuisce di 8 punti percentuali; infine, l’aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime, che spinge gli utili dei settori energia e materiali a +108%, contribuendo di 7 punti percentuali.
È importante notare che il tasso di crescita del 34% è già stato rettificato, escludendo profitti una tantum come la vendita di asset di Alphabet e i guadagni non realizzati sugli investimenti di Amazon; il tasso di crescita non rettificato risulta infatti del 53%.
Tre principali divergenze tra Deutsche Bank e il mercato
La domanda di AI non mostra segni di rallentamento
Riguardo alla questione se la domanda di AI possa continuare nel tempo, Deutsche Bank ritiene che numerosi indicatori mostrino che la crescita della domanda di AI nel terzo trimestre rimarrà molto forte. La banca cita come esempi il dato sulla produzione e sulle esportazioni di semiconduttori in Corea del Sud, che è ulteriormente accelerato dal secondo al terzo trimestre, e il continuo aumento dei prezzi di noleggio delle GPU, indice di una situazione domanda-offerta ancora molto tesa.

Aumento delle esportazioni di semiconduttori della Corea del Sud
La banca prevede che la domanda di AI porterà la crescita degli utili delle big cap e del settore tecnologico a mantenersi sul livello elevato del 54% nel terzo trimestre, e che, con l’aumento del loro peso sugli utili dell’S&P 500, il contributo alla crescita complessiva passerà dal 19,5% del secondo trimestre al 21% del terzo trimestre.
Ulteriore accelerazione della crescita ciclica
Deutsche Bank sottolinea che numerosi indicatori mostrano che la crescita ciclica nel terzo trimestre si è ulteriormente rafforzata. L’indice ISM del settore manifatturiero statunitense ha raggiunto nel terzo trimestre il suo massimo livello degli ultimi quattro anni e mezzo, un dato che tradizionalmente rappresenta il miglior indicatore anticipatore ciclico per la crescita degli utili dell’S&P 500.

Aumento dell'indice ISM Manifatturiero USA
Le previsioni macroeconomiche di consenso mostrano che la crescita del PIL degli Stati Uniti dovrebbe accelerare dal 2,2% del secondo trimestre al 2,8% del terzo trimestre (tasso annualizzato trimestre su trimestre), mentre la stima nowcast della Federal Reserve di Atlanta è addirittura del 3,7%. Inoltre, le vendite al dettaglio, la produzione industriale e le spedizioni di beni strumentali rimangono forti, mentre l'occupazione ciclica, dopo aver toccato il fondo a febbraio, continua a crescere.
Impatto ritardato limitato dei prezzi del petrolio, i rimborsi dei dazi danno ulteriore sostegno
Per quanto riguarda l’effetto negativo ritardato dei prezzi elevati del petrolio, Deutsche Bank ritiene che l’impatto resti moderato e concentrato in particolari settori. Il rapporto di ricerca afferma che storicamente lo shock dei prezzi del petrolio sugli utili degli altri settori dell’S&P 500 si manifesta con un ritardo di 2-3 trimestri, e l’impatto è solitamente moderato poiché la maggior parte delle società riesce a difendersi tramite aumenti di prezzo e maggiore produttività.

I settori aereo, automobilistico e parte dei beni di consumo sono colpiti più rapidamente e in modo più marcato, ma le previsioni di utile per questi settori sono già state significativamente riviste al ribasso dopo lo scoppio della guerra in Iran: quello aereo del 17%, quelli automotive e packaging del 9% ciascuno, e i settori turistici (esclusa l’aviazione) del 6%. Inoltre, dopo che la Corte Suprema ha dichiarato invalide le tariffe IEEPA, le imprese hanno continuato a ricevere rimborsi sulle tariffe; secondo la banca, ciò contribuirà, come nel secondo trimestre, per circa 2 punti percentuali alla crescita totale degli utili del terzo trimestre.
Stagione delle trimestrali combinata con elezioni di metà mandato, rischio/rendimento favorevole per fine anno
Deutsche Bank sottolinea che storicamente la stagione delle trimestrali favorisce i mercati azionari. Dalla crisi finanziaria, l’S&P 500 è salito in tre trimestri su quattro di stagione degli utili, con una crescita media del 2%; questa caratteristica si è accentuata nell'ultimo anno. Sebbene questa stagione coincida con la riunione del FOMC di fine ottobre e le elezioni di metà mandato USA all’inizio di novembre, che potrebbero generare ulteriore volatilità, lo schema storico mostra che il mercato tende a restare stabile o a indebolirsi prima di eventi di rischio importanti, ma rimbalza una volta che questi si concretizzano.
La banca evidenzia inoltre che, storicamente, il rapporto rischio/rendimento del quarto trimestre negli anni di elezioni di metà mandato è molto favorevole: in 21 dei 23 anni elettorali l’S&P 500 è salito nell’ultimo trimestre, con un guadagno medio del 7%. In sintesi, la banca ritiene che il rapporto rischio/rendimento per l’azionario statunitense resti favorevole al momento attuale.
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