Secondo quanto riferito, l’Arabia Saudita sta per definire un piano di trasbordo del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz per conquistare quote di mercato.
Secondo fonti informate, l'Arabia Saudita sta negoziando con gli acquirenti di petrolio, pianificando di completare il carico del petrolio fuori dallo Stretto di Hormuz a partire dal prossimo anno, includendo questa modalità nei contratti di fornitura a lungo termine.
Secondo quanto riportato da fonti informate, l'Arabia Saudita sta negoziando con gli acquirenti di petrolio greggio e prevede di organizzare le operazioni di carico del petrolio fuori dallo Stretto di Hormuz a partire dal prossimo anno, includendo questa modalità nei contratti di fornitura a lungo termine. Questo sistema di trasferimento è stato adottato durante il conflitto con l'Iran, e ora l'Arabia Saudita spera di renderlo una pratica abituale per conquistare una quota di mercato maggiore.
Le fonti hanno affermato che le trattative sono ancora in corso e dovranno essere concluse entro la fine dell'anno. Se la proposta verrà approvata, il modello di consegna del petrolio saudita subirà un importante cambiamento, dato che la maggior parte della fornitura dipende proprio dai contratti a lungo termine.
Il conflitto con l'Iran, che dura ormai da otto mesi, ha perturbato le tradizionali rotte di trasporto del petrolio, creando gravi difficoltà per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. I principali paesi esportatori di petrolio del Golfo sono stati costretti a modificare le proprie modalità operative per garantire la continuità delle forniture ai clienti. Con la crescente competizione tra acquirenti, la modalità di trasferimento fuori dallo Stretto di Hormuz è diventata un meccanismo fondamentale per assicurare l'approvvigionamento del mercato: il venditore assume il rischio della navigazione nello stretto e trasferisce il petrolio su altre petroliere all'esterno dello stesso.
Secondo le fonti citate, Saudi Aramco sta valutando anche altri cambiamenti, inclusa la possibilità di offrire diverse opzioni di prezzo di riferimento, e persino di consegnare le merci direttamente ai clienti asiatici. Al momento non sono state prese decisioni finali e i dettagli relativi a prezzi, costi di trasporto e volumi disponibili sono ancora in discussione.
Saudi Aramco e il Ministero dell'Energia saudita non hanno risposto alle richieste di commento in merito alle trattative.
Stando alle informazioni disponibili, prima dello scoppio del conflitto i principali clienti asiatici di Saudi Aramco gestivano autonomamente il noleggio delle petroliere, recandosi al terminal di esportazione di Ras Tanura nel cuore del Golfo Persico; normalmente, l'organizzazione della spedizione non era di competenza della parte saudita.
Dopo l'inizio delle ostilità, alcuni armatori si sono rifiutati di entrare nello Stretto di Hormuz. Anche con abbondanti scorte di petrolio, era difficile per gli acquirenti trovare navi a noleggi a prezzi ragionevoli. In questo scenario, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Iraq hanno adottato il piano di trasferimento fuori dallo Stretto di Hormuz, effettuando la consegna del greggio tramite trasbordo nave a nave oltre lo stretto.

Le fonti hanno dichiarato che Saudi Aramco ha già fornito, tramite questo meccanismo di trasferimento, i suoi tre principali tipi di greggio: Arab Light, Arab Medium e Arab Heavy.
Altre fonti riportano che di recente Saudi Aramco ha consentito ad alcuni acquirenti di effettuare trasbordi nave a nave di petrolio vicino alle coste indiane. Questa soluzione rappresenta un'opzione relativamente sicura per quei clienti che, per motivi di sicurezza, non possono accedere al Golfo di Oman, contribuendo anche a ridurre la congestione dei porti della Penisola Arabica.
Le fonti affermano che Saudi Aramco sta anche studiando soluzioni per l’organizzazione delle spedizioni, valutando un maggior numero di forniture dirette di greggio ai clienti. Oltre a garantire la regolarità delle esportazioni, ciò consentirebbe a Saudi Aramco di beneficiare in parte dell’aumento vertiginoso dei costi di noleggio delle petroliere per lo Stretto di Hormuz.
Secondo le informazioni disponibili, alcuni acquirenti asiatici stanno negoziando con Saudi Aramco la possibilità di passare, nei contratti a lungo termine, a un sistema di determinazione dei prezzi basato sui futures Brent, sostituendo gli attuali benchmark di Dubai e Oman. Questo permetterebbe al paese produttore del Golfo una maggiore flessibilità nella definizione dei prezzi.
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