Hassett: il rapporto sull’occupazione non agricola è "in linea con le aspettative", lo Stretto di Hormuz è aperto, Trump prende seriamente la questione del deficit.
Il direttore del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca, Hassett, ha dichiarato di non essere deluso dal rapporto sull'occupazione Non-Farm di settembre: il numero di posti di lavoro nel settore governativo è diminuito, mentre altri settori sono in crescita. Sulla questione energetica, ha affermato che la Marina ha già aperto lo Stretto di Hormuz e che la Casa Bianca è in comunicazione con l'Europa; se l'Europa rilascerà le riserve strategiche, ciò avrà un “enorme impatto”. Ha inoltre sottolineato che l’attuale livello dei tassi di interesse è “inaccettabilmente alto” e che Trump sta “prendendo seriamente la questione della riduzione del deficit”, non volendo risolvere il problema del debito tramite l’inflazione.
Il direttore del Consiglio Economico Nazionale della Casa Bianca, Hassett, si è espresso intensamente su una serie di questioni economiche venerdì, difendendo il più recente rapporto sull’occupazione non agricola e rivelando nuove evoluzioni nel settore energetico. Ha affermato che la Marina ha aperto lo Stretto di Hormuz, il petrolio sta transitando normalmente e la prossima settimana verranno pubblicati ulteriori annunci riguardanti l’energia.
Hassett ha dichiarato di non essere "deluso" da questo rapporto sull’occupazione, sottolineando che i posti di lavoro nel settore pubblico sono diminuiti mentre gli altri settori sono in crescita, "le nostre politiche stanno funzionando".
Ha inoltre rivelato che la Casa Bianca sta comunicando con l’Europa riguardo alle forniture di diesel e che, qualora l’Europa rilasciasse riserve strategiche, ci sarebbero "enormi ripercussioni", aggiungendo di sperare che ci siano aggiornamenti "molto presto".
Per quanto riguarda tassi d’interesse e debito, Hassett ha ammesso che il livello attuale della spesa per interessi è "insostenibilmente alto", ma ha sottolineato che la Casa Bianca rispetta l’indipendenza della Federal Reserve e che il presidente Trump "prende seriamente il problema della riduzione del deficit", chiarendo inoltre che "non vuole uscire dal debito tramite l’inflazione".
I dati pubblicati venerdì dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti mostrano che a settembre l’occupazione non agricola è aumentata di solo 29 mila unità, molto al di sotto delle aspettative del mercato di 90 mila e sotto il limite inferiore di tutte le previsioni. Il tasso di disoccupazione è salito leggermente dal 4,1% di agosto al 4,2%.
I dati sull’occupazione "in linea con le aspettative"
Hassett ha dato una valutazione positiva agli ultimi dati sull’occupazione non agricola, affermando che il rapporto è "in linea con le aspettative" e l’ha spiegato in modo strutturale: l’occupazione nel settore pubblico è calata, mentre in altri settori è aumentata, "le nostre politiche stanno funzionando".
Ha aggiunto che la crescita economica attuale "rimane attorno al 4%", con fondamentali complessivamente solidi.
Ha inoltre sottolineato che i dati sulla fiducia dei consumatori sono forti e prevede "una stagione delle festività robusta". I dati sull’edilizia abitativa sono migliorati, attribuendo questo risultato alla solidità dell’economia e dichiarando che la Casa Bianca "spera in un calo dei tassi ipotecari".
Stretto di Hormuz aperto, annunci energetici la prossima settimana
Sul tema energetico, Hassett ha rilasciato dichiarazioni piuttosto concrete. Ha affermato che la Marina degli Stati Uniti ha aperto lo Stretto di Hormuz e il petrolio sta transitando normalmente attraverso di esso.
Allo stesso tempo, ha rivelato che la Casa Bianca è in costante dialogo con l’Europa sulla questione del diesel e che, se l’Europa rilasciasse le sue riserve, ci sarebbero "enormi ripercussioni", aggiungendo di sperare in notizie imminenti.
Ha inoltre anticipato che la prossima settimana verranno pubblicati ulteriori annunci nel settore energetico, senza tuttavia fornire dettagli.
Rendimenti, debito e indipendenza della Federal Reserve
Di fronte alle pressioni di mercato dovute all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, Hassett lo ha spiegato come il risultato di una solida economia piuttosto che come un segnale di aumento del rischio fiscale, dichiarando che "un’economia forte spinge i rendimenti al rialzo".
Per quanto riguarda la disciplina fiscale, i suoi toni sono stati piuttosto diretti, affermando che il livello attuale della spesa per interessi è "insostenibilmente alto", sottolineando che il presidente Trump "prende seriamente il problema della riduzione del deficit" ed escludendo chiaramente il ricorso all’inflazione per alleggerire il debito.
In merito alla Federal Reserve, Hassett ha detto che il presidente della Fed, Waller, "ha dimostrato di comprendere gli shock di offerta e domanda" e dovrà affrontare le situazioni lasciate dal mandato di Powell, "una cosa piuttosto insolita". Ha inoltre sottolineato che "per quanto riguarda Powell, non è la Casa Bianca a decidere".
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