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La probabilità di un aumento dei tassi a ottobre è crollata in una settimana: i dati sull'occupazione non agricola riusciranno nuovamente a cambiare il copione della Federal Reserve?

La probabilità di un aumento dei tassi a ottobre è crollata in una settimana: i dati sull'occupazione non agricola riusciranno nuovamente a cambiare il copione della Federal Reserve?

汇通财经汇通财经2026/10/02 00:29
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Per:汇通财经

Forex.cn 2 ottobre—— Il rapporto sui Nonfarm di settembre sarà pubblicato questa sera: il consenso è di 91.000 nuovi occupati, con un intervallo di previsioni che va da 35.000 a 180.000. Sia l'ADP che l'indice ISM dell'occupazione manifatturiera hanno superato le attese, mentre le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese a 196.000. La stagionalità tende a essere hawkish ma gli aggiustamenti di settembre sono i più difficili, con i dati degli ultimi quattro anni che hanno costantemente superato le aspettative. La probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a ottobre è scesa al 25%, ma i dati sui Nonfarm potrebbero ancora una volta riscrivere le aspettative.



Venerdì (2 ottobre) sarà pubblicato il rapporto sull’occupazione Nonfarm di settembre, il dato macroeconomico più atteso dai mercati globali questa settimana.

Il consenso di mercato prevede 91.000 nuovi posti di lavoro, ma l'intervallo delle previsioni va da 35.000 a 180.000, riflettendo un'elevata incertezza sul dato stesso. Il dato di agosto era 162.000, mentre a luglio era solo 21.000. Il consenso sull'occupazione del settore privato è di 85.000, mentre il tasso di disoccupazione è atteso invariato al 4,1%.

I leading indicator pubblicati questa settimana sono stati generalmente robusti: l'occupazione ADP del settore privato è stata di 90.000, superiore ai 75.000 attesi; l'indice ISM di occupazione manifatturiera è stato 52,7, anche qui sopra le attese; le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione nella settimana dell'indagine sono scese a 196.000, sotto le 206.000 del mese precedente.

Attualmente la probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve il 28 ottobre è prezzata al 30%, una netta discesa rispetto a una settimana fa, ma i dati sui Nonfarm potrebbero ancora una volta cambiare questa previsione.

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Consenso di mercato: 91.000 nuovi occupati, ma intervallo di previsione estremamente ampio


Il consenso di mercato sui dati Nonfarm di settembre è per un aumento di 91.000 posti di lavoro, ma le previsioni spaziano da 35.000 a 180.000, un'ampiezza di ben 145.000. Questo range così ampio indica un forte disaccordo tra gli operatori riguardo all’esito di questa pubblicazione.

A confronto, ad agosto il dato è stato 162.000, mentre a luglio solo 21.000. Il consenso sul settore privato è per 85.000 nuovi posti di lavoro.

Altri principali indicatori: il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,1%, stesso dato del mese scorso; il tasso di partecipazione alla forza lavoro era 61,6%; il tasso di disoccupazione U6 era 7,7%; il salario orario medio su base annua è previsto in crescita del 3,2% (contro il precedente 3,1%); l’aumento mensile atteso è dello 0,3%, in linea col dato precedente; la durata media della settimana lavorativa è prevista a 34,3 ore, contro 34,4 ore del mese scorso.

Leading Indicator della settimana: dati generalmente forti, ADP e ISM manifatturiero sopra le aspettative


I principali dati sull’occupazione pubblicati questa settimana hanno mostrato nel complesso un quadro positivo, fornendo segnali costruttivi per il dato Nonfarm.

Il report ADP mostra una crescita di 90.000 occupati a settembre, superiore ai 75.000 attesi e ben oltre i 36.000 del mese precedente. La componente sull’occupazione manifatturiera ISM è risultata a 52,7, sopra le attese di 52,0 e in leggero calo rispetto al mese scorso (52,8). I licenziamenti Challenger sono stati 43.281, in calo dai 52.881 del dato precedente.

La voce occupazionale della Philadelphia Fed è stata +11,8, in calo rispetto ai +27,9 precedenti; l’indice Empire State per l’occupazione è stato +10,6, sopra i +9,3 della volta scorsa.

Le richieste iniziali di sussidi durante la settimana dell’indagine sono state 196.000, sotto le 206.000 del mese precedente. Revelio Labs segna +57.000, sopra i +41.000 precedenti. Il dato sull’occupazione dei servizi ISM non è ancora stato pubblicato.

Fattori stagionali: dati di settembre tradizionalmente deboli, ma superano il consenso da quattro anni consecutivi


Secondo le statistiche di BMO, il dato Nonfarm di settembre tende stagionalmente a essere fiacco (probabilità del 64% di risultare sotto le attese, contro il 36% sopra le attese), con una media rispettivamente inferiore di 92.000 o superiore di 65.000 unità rispetto al consenso. Tuttavia, va sottolineato come negli ultimi quattro anni il dato di settembre abbia sempre battuto le attese.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, la probabilità che il dato sia inferiore alle attese è del 57%, solo il 18% che sia sopra le attese, e il 25% che risulti in linea.

Nel complesso, i fattori stagionali sono leggermente hawkish, ma settembre è storicamente il mese in cui le correzioni stagionali risultano più problematiche.

Ciò significa che, anche se il dato risultasse un po’ sotto il consenso, non indicherebbe necessariamente un peggioramento strutturale del mercato del lavoro; viceversa, se il dato fosse nettamente superiore alle attese, la sua valenza sarebbe ancora più significativa.

Prezzi Federal Reserve: probabilità di rialzo a ottobre scende al 25%, Nonfarm potrebbe di nuovo cambiare le aspettative


Prima della pubblicazione dei Nonfarm, la probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve il 28 ottobre è prezzata dal mercato al 25%. Questo valore è fortemente diminuito rispetto alla settimana precedente, soprattutto dopo le dichiarazioni più dovish di Williams e i dati PCE più deboli del previsto. Il dato sui Nonfarm potrebbe rappresentare ancora una volta un elemento “game changer”, costringendo il mercato a un nuovo forte repricing in base alla posizione della Fed, guidata dai dati.

Sul piano del risk balance, dati deboli indebolirebbero l’urgenza di nuovi rialzi, mentre dati forti riaprirebbero il dibattito su un aumento a ottobre — tuttavia, a meno di una sorpresa positiva sui salari, un singolo dato non dovrebbe essere una vera carta game changer.

Attualmente il mercato è molto sensibile ai dati economici, perciò qualunque direzione prenderanno i dati, possono essere attesi movimenti di volatilità significativi.

Conclusioni


Il focus del rapporto Nonfarm di settembre è: consenso a 91.000 unità ma con un range di previsioni molto ampio che riflette forte disaccordo tra gli operatori; leading indicator della settimana generalmente forti, sia ADP che occupazione ISM sopra le attese; i fattori stagionali sono leggermente hawkish ma settembre è il mese delle revisioni stagionali più difficili; la probabilità di un rialzo a ottobre da parte della Fed è scesa al 25%, ma il dato Nonfarm potrebbe ancora cambiare queste aspettative.

Da un punto di vista di equilibrio di rischio, dati sotto le attese attenuerebbero la pressione rialzista sui tassi, dati sopra le aspettative rilancerebbero il dibattito su un rialzo a ottobre, ma senza un segnale forte anche dai salari un singolo dato difficilmente modificherebbe radicalmente lo scenario. Attualmente il mercato è molto reattivo ai dati, pertanto in ogni caso sono possibili forti movimenti.

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