Il "Grande Orso" Burry detiene criptovalute per affrontare tempi turbolenti: riduce l'esposizione al rischio delle posizioni, chiude le opzioni put in scadenza a dicembre su Nvidia e Palantir.
Burry ha dichiarato mercoledì che sta riducendo tutti i rischi delle sue posizioni e ha chiuso le opzioni put su NVIDIA (NVDA.US) e Palantir (PLTR.US) con scadenza a dicembre 2026, senza rinnovarle.
Secondo quanto riportato da Golden Ten Data, il noto investitore e figura ispiratrice del film "The Big Short", Michael Burry, ha dichiarato mercoledì di stare riducendo il rischio di tutte le proprie posizioni e di aver chiuso le opzioni put su NVIDIA (NVDA.US) e Palantir (PLTR.US) con scadenza dicembre 2026, senza rinnovarle.
Burry ha pubblicato su Substack che a settembre ha "ridotto l’esposizione al rischio" e ora detiene una certa liquidità, affermando di essere "contento di rimanere in attesa e osservare come si sviluppa il mercato". Burry ha scritto: "Il mercato di questo autunno sarà molto interessante".
In base all’ordine dimensionale delle posizioni fornito da Burry, i suoi tre principali asset long restano il marchio di abbigliamento sportivo di alta gamma Lululemon (LULU.US), il fornitore di servizi sanitari Molina Healthcare (MOH.US) e la piattaforma di e-commerce latinoamericana MercadoLibre (MELI.US). Burry ha dichiarato che, nonostante abbia ridotto parte delle posizioni long, l’ordine delle principali partecipazioni non è sostanzialmente cambiato.
Oracle (ORCL.US), Palantir e Nebius (NBIS.US) restano le sue tre principali posizioni short, seguite da NVIDIA e dall'iShares Semiconductor ETF (SOXX).
Burry è noto per aver previsto con successo la crisi finanziaria del 2008. Ha mantenuto una visione ribassista sulle azioni americane per lungo tempo ed è anche uno dei più convinti scettici di Wall Street rispetto all'entusiasmo per l'AI; in precedenza, aveva aumentato le posizioni short su società come NVIDIA, Oracle, Palantir, Nebius e Caterpillar.
Mercoledì, Burry ha inoltre affermato di monitorare il nuovo calo dell’indice spot del dollaro, prevedendo di discutere il mercato dei cambi in post successivi.
Su Stocktwits, nelle ultime 24 ore, gli investitori retail restano "ribassisti" su Palantir, mentre la loro opinione su NVIDIA è passata da "neutrale" a "ribassista".
Va sottolineato che recentemente i mercati azionari americani stanno attraversando un "autunno turbolento": i conflitti geopolitici hanno spinto il prezzo internazionale del petrolio oltre la soglia dei 100 dollari, il PPI degli Stati Uniti di agosto è aumentato del 5,4% su base annua, superando le aspettative, e ciò ha incrementato le aspettative di un rialzo dei tassi; in aggiunta, l’avvicinarsi delle elezioni di midterm sta esercitando ulteriori pressioni sul mercato. Al 10 settembre, i tre principali indici azionari americani hanno registrato quattro giornate consecutive di ribasso.
Secondo lo strumento "FedWatch" del CME Group, la probabilità che la Federal Reserve aumenti i tassi di 25 punti base la prossima settimana supera il 70%. Questa settimana, la Banca Centrale Europea ha anch’essa alzato i tassi di 25 punti base; le principali banche centrali globali mantengono una politica generalmente restrittiva, esercitando pressione sugli asset rischiosi.
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