I titoli ciclici europei potrebbero prepararsi a un rilancio! Citi lancia un forte messaggio: il periodo peggiore potrebbe essere passato e l'autunno è il momento ideale per investire
Beata Manthey, responsabile della strategia azionaria europea di Citi, ha dichiarato che, dopo un periodo difficile, le azioni cicliche europee strettamente legate alla salute economica offrono ora un punto d'ingresso piuttosto interessante.
Secondo quanto riportato da Zhihu Finance APP, Beata Manthey, responsabile della strategia azionaria europea di Citi, ha dichiarato che, dopo un periodo difficile, le azioni cicliche europee, strettamente legate alla salute economica, offrono attualmente un punto di ingresso piuttosto interessante, poiché il miglioramento dei dati economici e il sostegno delle politiche suggeriscono che il periodo peggiore per alcuni dei settori più colpiti della regione potrebbe essere ormai passato.
L'economia dell'area euro ha recentemente mostrato una resilienza superiore alle attese. Da un lato, alcuni concorrenti asiatici hanno subito un impatto maggiore a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, portando alcune commesse e parte della catena di approvvigionamento a spostarsi verso l'Europa. Dall'altro, le politiche di stimolo fiscale attuate da diversi paesi stanno continuando a sostenere la dinamicità della crescita.
Secondo i dati pubblicati di recente da S&P Global, ad agosto di quest'anno, il valore preliminare del PMI composito dell’area euro è salito a 52,1, oltre le aspettative del mercato fissate a 51,7, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 9 mesi e rimanendo per il secondo mese consecutivo nella zona espansiva sopra la soglia di 50. In particolare, il PMI manifatturiero è salito ulteriormente da 51,9 di luglio a 52,8, segnando il livello più elevato da maggio 2022; l'indice della produzione manifatturiera ha raggiunto perfino 53,4, il livello più alto degli ultimi 54 mesi.
Dal lato della domanda, il tasso di crescita dei nuovi ordini manifatturieri dell'area euro ha segnato la velocità più alta degli ultimi 40 mesi; in particolare, gli ordini di esportazione sono cresciuti per la prima volta dal febbraio 2022. Dietro questi dati si cela la crescita esplosiva della domanda di prodotti tecnologici legati all’intelligenza artificiale e l’espansione della spesa europea per la difesa, che rappresentano ora i principali motori della domanda del settore manifatturiero. La Germania, come "locomotiva" economica dell'area euro, ha visto il proprio PMI manifatturiero salire da 52,2 ad agosto a 54,1, il livello massimo da 51 mesi, segnalando una forte ripresa di specifici segmenti dell’industria tedesca.
Nel frattempo, l’indice delle sorprese economiche di Citi, la revisione positiva delle aspettative di profitti in diversi settori e la ripresa delle attività commerciali durante l’estate indicano tutti che l’economia europea si sta muovendo nella giusta direzione. Beata Manthey ha dichiarato: "L’autunno è un ottimo momento per investire in azioni cicliche." Tuttavia, ha esortato gli investitori a procedere in modo selettivo. Ha aggiunto: "Nel complesso, si può pensare che forse il periodo peggiore sia già passato." Ha suggerito che gli investitori dovrebbero almeno considerare di rimuovere l’underweight su queste azioni.
Per quanto riguarda l’allocazione degli investimenti, Beata Manthey ha affermato che Citi preferisce i titoli domestici rispetto a quelli fortemente dipendenti dai mercati internazionali e ai titoli consumer, nonostante questi ultimi abbiano mostrato recentemente una notevole resilienza.
Beata Manthey ha inoltre dichiarato che i policy maker europei stanno adottando misure significative per proteggere i settori che lottano per sopravvivere. Come esempio cita i settori automobilistico e chimico, che in passato hanno subito forti pressioni ma che ora sembrano aver superato la fase più difficile. Ha affermato che il recente pacchetto di dazi sull’acciaio, modellato sulle misure adottate dagli Stati Uniti, ha già spinto al rialzo i prezzi domestici dell’acciaio in Europa, beneficiando al contempo i produttori europei che possono evitare tali tariffe, definendo questa politica come "un ottimo esempio di come il protezionismo possa in realtà favorire l’Europa".
La logica strategica più ampia proposta da Beata Manthey è che l’Europa può rafforzare la propria resilienza economica privilegiando gli acquisti domestici — ovvero "buy European" — e adottando dazi mirati. Un rischio chiave per questa strategia di investimento resta però il prezzo dell’energia: per i settori industriali sotto pressione, un vero vento a favore sarebbe rappresentato da un calo persistente dei prezzi dell’energia, ma finora la situazione geopolitica ha impedito che ciò accadesse.
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