Il successo dell'AI porterà alla deflazione, il suo fallimento spingerà verso la sicurezza! Secondo il capo economista di Apollo, indipendentemente dalla situazione, il rendimento dei titoli di stato USA diminuirà nel 2027
Secondo Torsten Slok, il successo della commercializzazione dell’AI porterebbe a un massiccio effetto deflazionistico e quindi a un calo dei tassi d’interesse. Al contrario, lo scoppio della bolla dell’AI causerebbe un crollo del Nasdaq del 50%, spingendo i capitali verso i Treasury americani e facendo precipitare anche i rendimenti. I prossimi sei mesi rappresentano una finestra cruciale: la narrativa di mercato passerà da “inflazione + deficit fiscale” al successo o al fallimento dell’AI, e gli attuali tassi d’interesse elevati potrebbero essere alla vigilia di una svolta.
La narrazione sull'inflazione e il deficit fiscale che attualmente domina il mercato dei Treasury statunitensi si trova ad affrontare una sostituzione narrativa guidata dall'AI. Torsten Slok, capo economista di Apollo Global Management, avverte che nei prossimi sei mesi il rischio di un forte ribasso dei rendimenti a lungo termine è in aumento—indipendentemente dal fatto che l'AI alla fine abbia successo o meno, questo risultato appare quasi inevitabile.
Nel suo ultimo rapporto del 31 agosto, Torsten Slok segnala che l’AI diventerà la narrazione centrale a determinare l’andamento dei tassi fino al 2027. Se la commercializzazione dell’AI avrà successo e le aziende tecnologiche genereranno migliaia di miliardi di dollari di ricavi, il conseguente effetto deflazionistico su larga scala abbasserà i tassi a lungo termine; se invece la bolla AI esplode, il Nasdaq potrebbe crollare del 50%, spingendo gli investitori a ritirarsi in massa dalle azioni per rifugiarsi nei Treasury statunitensi—anche in questo caso i rendimenti a lungo termine subirebbero un forte ribasso.

La logica di fondo di questa valutazione risiede nel fatto che il mercato finanziario è guidato dalle narrazioni. Attualmente, la narrazione sui tassi ruota attorno all'alta inflazione e ai problemi di deficit fiscale, ma col tempo, intorno al 2027, questa narrazione verrà sostituita dall’esito dello sviluppo dell’AI, ed entrambi gli scenari convergono nella stessa direzione: ribasso dei tassi.
Successo di AI: deflazione e tassi in calo; Fallimento dell’AI: scoppio della bolla e capitali rifugiati nei Treasury
Torsten Slok sottolinea che l’attuale livello elevato dei tassi a lungo termine è dovuto a due pressioni strutturali: il problema persistente dell’inflazione e il peggioramento dello stato finanziario degli Stati Uniti. Queste due forze insieme alimentano le aspettative di tassi alti sul lungo periodo e dominano la logica attuale di valutazione del mercato obbligazionario.
Tuttavia, secondo Torsten Slok, questa cornice narrativa non sarà eterna. Egli afferma chiaramente che queste forze potrebbero essere sopraffatte dal percorso dell’AI già a inizio 2027, segnando un cambiamento radicale di attenzione del mercato.
Nello scenario di successo dell’AI, Torsten Slok delinea una traiettoria chiara: se le aziende tech riusciranno a generare ricavi per migliaia di miliardi di dollari grazie all’adozione dell’AI, quest’ultima eserciterà un effetto deflazionistico su vasta scala sull’economia globale.
La deflazione implica una riduzione sistemica delle pressioni sui prezzi, andando così ad allentare le aspettative di inflazione di lungo termine e portando a un ribasso dei tassi a lunga scadenza. In questo scenario, i guadagni di produttività generati dall’AI si traducono in pressione al ribasso sui prezzi, cambiando radicalmente la base di valutazione del mercato dei tassi.
Se invece lo sviluppo dell’AI non soddisfa le aspettative, Torsten Slok prevede uno shock da scoppio della bolla. In particolare, osserva che in questo scenario il Nasdaq potrebbe perdere fino al 50% e gli investitori si ritirerebbero in massa dal mercato azionario, rifugiandosi nei Treasury.
Questo ampio movimento di capitale farebbe salire il prezzo dei Treasury, abbassando i loro rendimenti—tassi a lungo termine in "forte ribasso". Questa dinamica riflette la funzione storica dei Treasury come rifugio durante molte fasi di sell-off degli asset rischiosi: il crollo azionario farebbe infatti da catalizzatore per il mercato obbligazionario.
Finestra di osservazione di sei mesi: il mercato dovrà giudicare
Torsten Slok sottolinea che i prossimi sei mesi saranno un periodo di osservazione cruciale. In questo lasso di tempo il mercato comincerà progressivamente a formarsi un giudizio sulla traiettoria dell’AI—se concretizzerà valore commerciale o se la bolla inizierà a sgonfiarsi.

Egli sottolinea che i mercati finanziari, per loro natura, sono trainati da narrazioni. L’attuale narrazione dei tassi è incentrata su inflazione e deficit, ma con l’arrivo del 2027 sarà il successo o il fallimento dell’AI a prenderne il sopravvento. Qualunque narrazione prevalga, l'impatto sui tassi lunghi sarà il medesimo: al ribasso.
Ciò significa che, per gli investitori obbligazionari, l’attuale contesto di tassi elevati potrebbe rappresentare la vigilia di una svolta narrativa—mentre la logica dell’anticipo sui Treasury a lunga scadenza si sta già silenziosamente rafforzando.
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