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Gli strateghi avvertono: la Gamma è estremamente instabile! Le azioni statunitensi con "correlazione ultra-bassa" stanno affrontando un rischio di forte turbolenza

Gli strateghi avvertono: la Gamma è estremamente instabile! Le azioni statunitensi con "correlazione ultra-bassa" stanno affrontando un rischio di forte turbolenza

华尔街见闻华尔街见闻2026/08/18 15:31
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Quest'anno la bassa correlazione delle azioni statunitensi è stata principalmente guidata dai leader dell'AI, ma i capitali si stanno spostando dai semiconduttori ai settori SaaS e altri comparti sottoperformanti; la dispersione si sta riducendo e la base della bassa correlazione si sta indebolendo. Gli strateghi di Bloomberg avvertono che, con l'anomalia della Gamma, se questa dovesse diventare negativa, la direzione della copertura degli operatori di opzioni si invertirebbe, amplificando così la volatilità del mercato. Attualmente, anche se l’indice è a meno dell’1% dai massimi, una correzione del 3%-4% potrebbe innescare un improvviso cambiamento della Gamma, esponendo il mercato apparentemente calmo a rischi di forti oscillazioni.

Il mercato azionario statunitense quest'anno presenta una struttura di correlazione insolitamente bassa, ma questa apparente calma è ora minacciata da potenziali scosse.

Simon White, macro strategist di Bloomberg, avverte che l'attuale volatilità anomala della Gamma sta indebolendo la capacità degli operatori di opzioni di attenuare la volatilità di mercato. Se la Gamma dovesse inaspettatamente diventare negativa, la correlazione tra i titoli potrebbe aumentare bruscamente, portando il mercato in uno stato di maggiore volatilità.

Attualmente l’indice S&P 500 è a meno dell’1% dai recenti massimi, e a livello di indice regna ancora la calma. Tuttavia, nell’ultimo mese, lo stile del mercato si è già silenziosamente trasformato: i capitali sono passati da settori leader come i semiconduttori a comparti finora stagnanti come SaaS, determinando una netta riduzione della dispersione (dispersion) tra singoli titoli e settori.

In apparenza, si tratta solo di una normale rotazione settoriale, ma in realtà ciò suggerisce che la struttura di mercato che sostenva la bassa correlazione sta cambiando.

La bassa correlazione si sta incrinando, la Gamma potrebbe essere l’interruttore della volatilità

Quest’anno, la correlazione nelle azioni USA è ai minimi storici, principalmente perché pochi titoli a capitalizzazione molto elevata dominano la performance dell’indice, mentre la corsa all’AI ha notevolmente aumentato la volatilità dei singoli titoli, rendendola ben più alta rispetto a quella dell’indice complessivo. L’elevata dispersione delle performance dei singoli titoli ha così ridotto la correlazione tra le azioni.

Tuttavia, questo scenario non è stabile. Con i capitali che si spostano dai settori principali dell’AI come i semiconduttori a quelli stagnanti come SaaS, la dispersione di mercato si è rapidamente ridotta negli ultimi tempi. Sebbene l’indice non abbia ancora mostrato forti oscillazioni, la differenziazione tra i settori si sta attenuando e anche la base della bassa correlazione si sta indebolendo.

Quello che merita davvero attenzione è la Gamma. Quando la Gamma è positiva, gli operatori di opzioni in genere acquistano in caso di calo e vendono quando il mercato sale, smorzando così la volatilità attraverso l’hedging; quando però la Gamma diventa negativa, la direzione dell’hedging si inverte: i trader potrebbero vendere quando il mercato scende e acquistare quando sale, amplificando ulteriormente il movimento dei prezzi.

Attualmente la Gamma di mercato resta positiva e a livelli relativamente elevati, ma White osserva che quest’anno la volatilità stessa della Gamma è stata straordinariamente accentuata, seconda solo al periodo post-pandemico tra il 2020 e il 2022.

Questo significa che un mercato apparentemente stabile non implica necessariamente un rischio basso. Al contrario, se la struttura delle posizioni in opzioni dovesse cambiare, la Gamma potrebbe trasformarsi in poco tempo da forza stabilizzatrice a forza di amplificazione della volatilità, facendo passare rapidamente il mercato da una condizione di bassa volatilità e bassa correlazione a una di alta volatilità.

Una correzione del 3%-4% potrebbe essere un test di tenuta

Un aumento della correlazione può manifestarsi non soltanto nelle fasi di ribasso. White osserva che in passato ci sono stati casi, seppur rari, in cui il mercato saliva, la Gamma era negativa e la correlazione cresceva contemporaneamente.

Di conseguenza, ciò che occorre davvero monitorare non è tanto la direzione del mercato, quanto il venir meno improvviso dello scenario di bassa correlazione.

In questo contesto, il costo della protezione al ribasso è eccezionalmente basso, mentre sotto il mercato sono presenti numerosi meccanismi di vendita automatica. Se il mercato dovesse subire una correzione del 3%-4%, una Gamma negativizzatasi rapidamente potrebbe ampliare ulteriormente la pressione degli hedge, trasformando una semplice correzione in una turbolenza marcata.

In altre parole, il fatto che l’S&P 500 sia a meno dell’1% dai massimi non significa che il mercato sia privo di rischi. Il vero pericolo potrebbe celarsi sotto la tranquillità dell’indice: se la Gamma, questo “interruttore della volatilità”, venisse attivata, il mercato azionario statunitense attualmente a bassa correlazione potrebbe rivelarsi molto più fragile di quanto appaia.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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