I future del Dow Jones scendono mentre i rendimenti statunitensi in forte aumento e le tensioni tra USA e Iran scuotono i mercati
I future del Dow Jones scendono dello 0,25%, attestandosi intorno a 53.410 durante le ore europee di martedì. Nel frattempo, i future dell'S&P 500 calano dello 0,52% vicino a 7.730, mentre i future del Nasdaq 100 cedono lo 0,92%, scambiando intorno a 29.820.
I future sulle azioni statunitensi diminuiscono poiché i rendimenti obbligazionari globali sono saliti ai massimi pluriennali, sulla scia dei crescenti timori per l’enorme spesa pubblica e le persistenti pressioni inflazionistiche. Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito vicino al 4,75%, avvicinandosi al livello più alto da gennaio 2025, mentre il rendimento a 30 anni è salito sopra il 5,33%, raggiungendo il massimo dal 2007.
I rendimenti di lungo termine toccano i massimi da decenni mentre si profilano pesi del debito
Gli analisti di Rabobank sottolineano che l’ultimo balzo dei rendimenti a lungo termine sta avvenendo “quando la maggior parte delle economie ha già un livello di debito pubblico troppo elevato”. Osservano che i rendimenti dei bond USA a 30 anni ora si attestano “al 5,31%, il valore più alto da luglio 2007”, mentre i rendimenti dei Gilt britannici a 30 anni hanno raggiunto “il 5,84%, il massimo da maggio 1998”. Nell’Eurozona, i Bund tedeschi a 30 anni sono “al 3,74%, il massimo da agosto 2007”, e in Giappone, i JGB a 30 anni hanno toccato “il 4,12%, il massimo da quando questa scadenza è stata introdotta nel 1999, rispetto a circa lo 0,65% durante il Covid”. Nel complesso, questi movimenti evidenziano un aumento sincronizzato dei costi di finanziamento a lungo termine nelle principali economie in un momento in cui le posizioni fiscali sono già sotto pressione.
L’ansia dei mercati è stata ulteriormente acuita dall’escalation delle tensioni in Medio Oriente e dall’aumento dei prezzi del petrolio, dopo il venir meno delle prospettive per un nuovo accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di non essere interessato a rinnovare il patto in scadenza, indicando l’attuale blocco navale dei porti iraniani come leva e ribadendo la sua proposta di dichiarare la via d’acqua strategica territorio statunitense sotto totale controllo americano.
In risposta, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha affermato che un accordo resta irraggiungibile a causa delle complesse questioni di sicurezza e del “comportamento ostruzionistico di elementi distruttivi”, insistendo sul fatto che Washington debba prima revocare il blocco.
Nella sessione regolare di lunedì, il Dow Jones ha perso lo 0,51%, l’S&P 500 è sceso dello 0,52% e il Nasdaq Composite ha perso lo 0,32%. Ora gli investitori stanno focalizzando l’attenzione sui prossimi risultati trimestrali di Home Depot, Lowe’s e Walmart previsti per questa settimana, al fine di valutare la reale solidità della spesa dei consumatori.
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